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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Napoli da standing ovation, anche se il VAR ha strappato 4 punti e il primato nelle ultime 2 partite, ha ragione Conte ad arrabbiarsi, basta!"
12.01.2026 08:00 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Basta! Non se ne può più! Ormai ogni partita passa attraverso l'interpretazione del VAR, che spesso e volentieri mortifica l'operato dell'arbitro in campo "costringendolo" a cambiare decisione in merito a ciò che aveva visto con i propri occhi qualche istante prima, fornendo a corredo di quest'intervento un frame zoomato. Inter-Napoli come pure Napoli-Hellas Verona sono state due partite fortemente condizionate da queste interpretazioni delle salette video. Purtroppo non serve più far gol. Dopo la rete si va a ricostruire ogni minimo sibilo per trovare l'errore che spesso non c'è. Non dico di tornare al calcio di una volta, perchè la tecnologia è utile per i fuorigioco e i falli (reali) non visti, ma è ormai sotto gli occhi che la gestione degli episodi è sfuggita di mano. Non c'è uniformità di giudizio. Una volta uno "step on foot" viene sanzionato come fallo punibile ed altre volte si sorvola. Prendiamo il caso principe di Inter-Napoli, quello che ha fatto letteralmente schizzare i nervi a Conte, al sottoscritto e a tutti quelli che amano il calcio così come lo hanno concepito dalla nascita, ovvero uno sport che prevede il contatto: Mkhitaryan compie un movimento in caduta, allungando la gamba dopo essersi direzionato sbilanciandosi nel verso opposto al possesso palla, spostando di conseguenza il piede, nel tentativo di indirizzare il pallone ad un compagno, in gergo si dice che "ha perso il controllo dell'azione". Dal 1800 fino ad un anno fa, un pestone come quello di Rrahmani, arrivato dopo il tocco del pallone del calciatore avversario in libera caduta, non sarebbe mai stato preso in considerazione! Siamo seri, di cosa stiamo parlando? Io capisco benissimo che Conte si sia lasciato andare a quel "vergognatevi!", a caldo, con conseguente rosso sventolatogli in faccia da Doveri, perchè veramente qui si sta stravolgendo il senso del calcio. Se a questo aggiungiamo il rigore concesso al Verona, ecco che l'unica cosa da dire a chiare lettere è che al Napoli mancano 4 punti nelle ultime 2 partite, che sarebbero valsi la vetta in solitaria della classifica! Ora possiamo pure parlare della prestazione. E' stato ancora una volta un Napoli sontuoso, che conferma lo switch mentale e fisico avvenuto dopo la vittoria della Supercoppa Italiana. Senza nove big per gran parte della stagione, questa squadra resta lì ad un passo dal primato, dopo 20 giornate di campionato, con il turno infrasettimanale da recuperare al Maradona contro il Parma. Recuperare un gol, due volte, all'Inter, a San Siro, non è stata un'impresa da poco. E la miglior risposta è arrivata da Scott McTominay, che con la sua doppietta ha fatto svanire l'erroraccio in fase di controllo, su pressing del "pimpatissimo" Zielinski, che ha spianato la strada a Dimarco per il gol. Nella circostanza Beukema, e forse anche Milinkovic-Savic, avrebbero potuto chiudere meglio lo specchio all'esterno mancino, ma sta di fatto che la reazione è arrivata. Di carattere, e di personalità. Anche dopo il gol su rigore di Calhanoglu, che avrebbe atterrato chiunque, il Napoli non si è scomposto e grazie al subentrato Lang (che non è poi così da buttare via come in molti sostengono) la rimonta è stata completata. Nota di merito ad Elmas, al di là dell'assist per il primo gol di Scott, per l'efficacia a tutto campo. Generosi, comunque, tutti i centrocampisti e gli esterni, da Spinazzola a Di Lorenzo, senza dimenticare Politano e Lobotka. In difesa lavoro impegnativo per Juan Jesus e Rrahmani contro Thuram e Lautaro. Dall'altra parte resta un pò di amaro in bocca per l'occasione capitata sul sinistro di Hojlund, che ha fatto la barba al palo di Sommer, fermo restando che Akanji ha dovuto fare gli straordinari per placare l'esuberanza danese. Era una bella partita, equilibrata, fino a quando non è stata indirizzata dalla chiamata del VAR, proprio come era accaduto contro il Verona. Si può andare avanti così? Per me no, il rischio è disinnamorarsi di questo sport, rendendolo avvelenato e vittima del "protocollo". Non vi nascondo che preferivo quando da bambini, con il super santos sull'asfalto, si giocava senza arbitri e con i portieri volanti. Ho visto più equilibri nelle decisioni, ed uniformità di giudizio, nelle contese in strada tra bambini che in quest'ultimo anno e mezzo tra i professionisti. Bisogna rivedere molte cose, altrimenti ogni "VAR" farà di testa sua. E non mi sembra proprio il caso! Intanto il Napoli c'è, conferma di essere fortissimo, per certi aspetti anche più degli orrori arbitrali, e continuerà a lottare con le unghie e con i denti, una partita alla volta! Grande solidarietà a Conte e a tutti quelli che sognano sempre che in campo vinca il migliore, grazie a giocate, gesti tecnici e gol da stropicciarsi gli occhi, e non certamente "in seguito a (vergognose) revisioni VAR"!

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
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12/01/2026 - 08:00

NAPOLI - Basta! Non se ne può più! Ormai ogni partita passa attraverso l'interpretazione del VAR, che spesso e volentieri mortifica l'operato dell'arbitro in campo "costringendolo" a cambiare decisione in merito a ciò che aveva visto con i propri occhi qualche istante prima, fornendo a corredo di quest'intervento un frame zoomato. Inter-Napoli come pure Napoli-Hellas Verona sono state due partite fortemente condizionate da queste interpretazioni delle salette video. Purtroppo non serve più far gol. Dopo la rete si va a ricostruire ogni minimo sibilo per trovare l'errore che spesso non c'è. Non dico di tornare al calcio di una volta, perchè la tecnologia è utile per i fuorigioco e i falli (reali) non visti, ma è ormai sotto gli occhi che la gestione degli episodi è sfuggita di mano. Non c'è uniformità di giudizio. Una volta uno "step on foot" viene sanzionato come fallo punibile ed altre volte si sorvola. Prendiamo il caso principe di Inter-Napoli, quello che ha fatto letteralmente schizzare i nervi a Conte, al sottoscritto e a tutti quelli che amano il calcio così come lo hanno concepito dalla nascita, ovvero uno sport che prevede il contatto: Mkhitaryan compie un movimento in caduta, allungando la gamba dopo essersi direzionato sbilanciandosi nel verso opposto al possesso palla, spostando di conseguenza il piede, nel tentativo di indirizzare il pallone ad un compagno, in gergo si dice che "ha perso il controllo dell'azione". Dal 1800 fino ad un anno fa, un pestone come quello di Rrahmani, arrivato dopo il tocco del pallone del calciatore avversario in libera caduta, non sarebbe mai stato preso in considerazione! Siamo seri, di cosa stiamo parlando? Io capisco benissimo che Conte si sia lasciato andare a quel "vergognatevi!", a caldo, con conseguente rosso sventolatogli in faccia da Doveri, perchè veramente qui si sta stravolgendo il senso del calcio. Se a questo aggiungiamo il rigore concesso al Verona, ecco che l'unica cosa da dire a chiare lettere è che al Napoli mancano 4 punti nelle ultime 2 partite, che sarebbero valsi la vetta in solitaria della classifica! Ora possiamo pure parlare della prestazione. E' stato ancora una volta un Napoli sontuoso, che conferma lo switch mentale e fisico avvenuto dopo la vittoria della Supercoppa Italiana. Senza nove big per gran parte della stagione, questa squadra resta lì ad un passo dal primato, dopo 20 giornate di campionato, con il turno infrasettimanale da recuperare al Maradona contro il Parma. Recuperare un gol, due volte, all'Inter, a San Siro, non è stata un'impresa da poco. E la miglior risposta è arrivata da Scott McTominay, che con la sua doppietta ha fatto svanire l'erroraccio in fase di controllo, su pressing del "pimpatissimo" Zielinski, che ha spianato la strada a Dimarco per il gol. Nella circostanza Beukema, e forse anche Milinkovic-Savic, avrebbero potuto chiudere meglio lo specchio all'esterno mancino, ma sta di fatto che la reazione è arrivata. Di carattere, e di personalità. Anche dopo il gol su rigore di Calhanoglu, che avrebbe atterrato chiunque, il Napoli non si è scomposto e grazie al subentrato Lang (che non è poi così da buttare via come in molti sostengono) la rimonta è stata completata. Nota di merito ad Elmas, al di là dell'assist per il primo gol di Scott, per l'efficacia a tutto campo. Generosi, comunque, tutti i centrocampisti e gli esterni, da Spinazzola a Di Lorenzo, senza dimenticare Politano e Lobotka. In difesa lavoro impegnativo per Juan Jesus e Rrahmani contro Thuram e Lautaro. Dall'altra parte resta un pò di amaro in bocca per l'occasione capitata sul sinistro di Hojlund, che ha fatto la barba al palo di Sommer, fermo restando che Akanji ha dovuto fare gli straordinari per placare l'esuberanza danese. Era una bella partita, equilibrata, fino a quando non è stata indirizzata dalla chiamata del VAR, proprio come era accaduto contro il Verona. Si può andare avanti così? Per me no, il rischio è disinnamorarsi di questo sport, rendendolo avvelenato e vittima del "protocollo". Non vi nascondo che preferivo quando da bambini, con il super santos sull'asfalto, si giocava senza arbitri e con i portieri volanti. Ho visto più equilibri nelle decisioni, ed uniformità di giudizio, nelle contese in strada tra bambini che in quest'ultimo anno e mezzo tra i professionisti. Bisogna rivedere molte cose, altrimenti ogni "VAR" farà di testa sua. E non mi sembra proprio il caso! Intanto il Napoli c'è, conferma di essere fortissimo, per certi aspetti anche più degli orrori arbitrali, e continuerà a lottare con le unghie e con i denti, una partita alla volta! Grande solidarietà a Conte e a tutti quelli che sognano sempre che in campo vinca il migliore, grazie a giocate, gesti tecnici e gol da stropicciarsi gli occhi, e non certamente "in seguito a (vergognose) revisioni VAR"!

Antonio Petrazzuolo
 
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