NAPOLI - Contava qualificarsi agli Ottavi di Champions e l'obiettivo è stato raggiunto. Ora può davvero ripartire la stagione del Napoli. E il merito è sicuramente di Walter Mazzarri. L'allenatore, oltre ad aver riportato entusiasmo, idee, gerarchie ed un calcio essenziale, ha restituito ai giocatori la convinzione di non essere campioni d'Italia a caso. Certo, non è ancora tutto oro quello che luccica, ma i segnali positivi si sono intravisti. Due nomi su tutti: Meret e Natan, bersagliati dalla critica, hanno risposto con una prestazione diligente. Provvidenziale il colpo di reni di Alex, come l'assist del brasiliano per il gol della sicurezza di Osimhen (da applausi per essere sceso in campo nonostante il volo in Marocco poche ore prima per ritirare il meritato Pallone d'oro africano). Se poi si aggiunge l'ottima prestazione di Politano, in attesa di Kvara che dovrebbe puntare piu' alla porta senza insistere troppo nei dribbling, ecco che il risultato finale assume i contorni della normalità. Come ammesso dallo stesso Matteo, non è ancora un Napoli mentalmente solido. La fragilita' per i gol subìti, in seguito alle incertezze difensive, deve scomparire. Tutto sommato, con Juan Jesus rispolverato per il poco minutaggio finora concessogli (ha chiesto lui la sostituzione, ed ora al suo posto darei spazio al norvegese), a metterci una pezza di tanto in tanto ci ha pensato un pungente Di Lorenzo. A centrocampo, poi, escluso qualche pallone perso da Anguissa, la generosità di Lobotka e il lavoro oscuro di Zielinski meriterebbero un encomio a parte. Se proprio devo trovare un neo a questa partita, è il non aver visto in campo il "Cholito" Simeone. Avrei fatto riposare Victor in vista del Cagliari, dando spazio a Giovanni, anche se Raspadori e' stato utile per il possesso palla. Positivi pure i subentri di Elmas, Cajuste, Ostigard e (finalmente) Gaetano. Per arrivare lontano, con tanti impegni ravvicinati, occorre tutta la rosa. E il mister lo sa bene. Adesso la parola d'ordine è "continuità". Bisogna ritornare a vincere in campionato, per affrontare serenamente tutti i successivi impegni che sono alla portata di questo Napoli. I segnali di incoraggiamento, gia' per quanto visto a sprazzi pure contro Real Madrid, Inter e Juve, sono arrivati. Adesso non bisogna fermarsi più. E, per il momento, la classifica è meglio non guardarla. Testa bassa e pedalare.

di Napoli Magazine
13/12/2023 - 22:27
NAPOLI - Contava qualificarsi agli Ottavi di Champions e l'obiettivo è stato raggiunto. Ora può davvero ripartire la stagione del Napoli. E il merito è sicuramente di Walter Mazzarri. L'allenatore, oltre ad aver riportato entusiasmo, idee, gerarchie ed un calcio essenziale, ha restituito ai giocatori la convinzione di non essere campioni d'Italia a caso. Certo, non è ancora tutto oro quello che luccica, ma i segnali positivi si sono intravisti. Due nomi su tutti: Meret e Natan, bersagliati dalla critica, hanno risposto con una prestazione diligente. Provvidenziale il colpo di reni di Alex, come l'assist del brasiliano per il gol della sicurezza di Osimhen (da applausi per essere sceso in campo nonostante il volo in Marocco poche ore prima per ritirare il meritato Pallone d'oro africano). Se poi si aggiunge l'ottima prestazione di Politano, in attesa di Kvara che dovrebbe puntare piu' alla porta senza insistere troppo nei dribbling, ecco che il risultato finale assume i contorni della normalità. Come ammesso dallo stesso Matteo, non è ancora un Napoli mentalmente solido. La fragilita' per i gol subìti, in seguito alle incertezze difensive, deve scomparire. Tutto sommato, con Juan Jesus rispolverato per il poco minutaggio finora concessogli (ha chiesto lui la sostituzione, ed ora al suo posto darei spazio al norvegese), a metterci una pezza di tanto in tanto ci ha pensato un pungente Di Lorenzo. A centrocampo, poi, escluso qualche pallone perso da Anguissa, la generosità di Lobotka e il lavoro oscuro di Zielinski meriterebbero un encomio a parte. Se proprio devo trovare un neo a questa partita, è il non aver visto in campo il "Cholito" Simeone. Avrei fatto riposare Victor in vista del Cagliari, dando spazio a Giovanni, anche se Raspadori e' stato utile per il possesso palla. Positivi pure i subentri di Elmas, Cajuste, Ostigard e (finalmente) Gaetano. Per arrivare lontano, con tanti impegni ravvicinati, occorre tutta la rosa. E il mister lo sa bene. Adesso la parola d'ordine è "continuità". Bisogna ritornare a vincere in campionato, per affrontare serenamente tutti i successivi impegni che sono alla portata di questo Napoli. I segnali di incoraggiamento, gia' per quanto visto a sprazzi pure contro Real Madrid, Inter e Juve, sono arrivati. Adesso non bisogna fermarsi più. E, per il momento, la classifica è meglio non guardarla. Testa bassa e pedalare.
