In Primo Piano
MERCATO - Cammaroto svela a "NM": "Napoli, tre opzioni per la panchina"
21.05.2026 07:00 di Napoli Magazine
aA

NAPOLI - “Aspettare è doloroso. Ma dimenticare lo è di più", dicevano i saggi. A 48 ore da Napoli-Udinese, il Napoli e i napoletani attendono l'ultima recita della stagione con il pensiero a quel che sarà. Antonio Conte va verso l'addio e il mondo azzurro sembra capovolgersi perché al netto di ricami e fantasie mediatiche, il tecnico era disponibile a restare. Ma si sa che a volte anche i "matrimoni" più belli possono finire. Il finale sembra scontato, aspettiamo e vediamo, nel frattempo faranno bene, benissimo, i tifosi pronti ad applaudire il tecnico di uno scudetto, di una Supercoppa e di un secondo posto. Chi critica Conte si commenta da sè, chi mette in discussione i risultati di questo biennio fa un esercizio di pura e consapevole disonestà intellettuale. La Champions non è andata bene e su questo non ci piove ma il secondo posto di quest'anno, in campionato, non è un fallimento ma un risultato importante che non poteva essere migliore a fronte di una serie di infortuni che avrebbero "ammazzato" anche un toro. Ricordiamoci dov'era arrivato il Napoli nell'annata dopo il secondo scudetto e dopo il terzo. Addirittura qualcuno si permette il lusso di provare a sminuire uno scudetto che è stato emozionante, meritato ed esaltante ma la storia è più forte di tutto e non concede spazio al veleno velleitario di chi predica "terrapiattismo" calcistico, forse per ignoranza o forse per malafede. Ormai lo sappiamo che una "colpa" di Conte è stata quella di aver "protetto" e tenuto lontana la squadra dai soliti inquinatori di pozzi. Ma i tifosi napoletani lo sanno e lo applaudiranno anche per questo.   

Se Conte lascia, i nomi sui quali si lavora al momento sono tre. Allegri era già, di fatto, il successore di Conte l'anno scorso, ora però ha un contratto con il Milan e ci sono tanti soldi in ballo. Vediamo se si libera, anche se al momento non sembra un discorso facile l'addio al Milan che comunque va in Champions. Da capire se inciderà il "no" di Allegri ai pieni poteri a Ibrahimovic. Sarri è sullo sfondo, anche se l'Atalanta lo pressa, Giuntoli spinge e vuole chiudere in fretta proprio perché sa che c'è anche il Napoli. Non escludiamo ancora Simone Inzaghi, profilo che è sempre piaciuto ad ADL sin dai tempi della Lazio. Infine si parla sempre di Vincenzo Italiano, che piace al Milan se dovesse lasciare Allegri ma sin qui non ci sono segnali in questa direzione. Difficile la pista estera, dove ADL però ha sempre avuto sogni che sembrano irrealizzabili come Klopp e Emery
 
Da capire anche quanto incideranno fattori come l'anno del centenario e la necessità di fare una scelta che non può essere un downgrade rispetto a Conte. La piazza aspetta e il pensiero più comune è che Allegri sarebbe una linea di continuità, come fu ai tempi della Juve. Sarri lo conosciamo. Aurelio De Laurentiis in fondo - va detto e riconosciuto - ha sbagliato solo Garcia e per il resto ha sempre visto giusto. 
 
Una cosa è certa: anche con l'addio di Conte, almeno 8-9 calciatori sono in uscita in ogni caso, perché a fine ciclo. Non sarà semplice il lavoro di Manna, che avrà a anche fare con gli esuberi da piazzare. Da valutare Rafa Marin, Noa Lang e Marianucci, con Juan Jesus in uscita. Dovranno invece essere trovate nuove destinazioni per i vari Lucca, Lindstrom, Cheddira e Folorunsho. 
 

Emanuele Cammaroto
 
Napoli Magazine
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

ULTIMISSIME IN PRIMO PIANO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
MERCATO - Cammaroto svela a "NM": "Napoli, tre opzioni per la panchina"

di Napoli Magazine

21/05/2026 - 07:00

NAPOLI - “Aspettare è doloroso. Ma dimenticare lo è di più", dicevano i saggi. A 48 ore da Napoli-Udinese, il Napoli e i napoletani attendono l'ultima recita della stagione con il pensiero a quel che sarà. Antonio Conte va verso l'addio e il mondo azzurro sembra capovolgersi perché al netto di ricami e fantasie mediatiche, il tecnico era disponibile a restare. Ma si sa che a volte anche i "matrimoni" più belli possono finire. Il finale sembra scontato, aspettiamo e vediamo, nel frattempo faranno bene, benissimo, i tifosi pronti ad applaudire il tecnico di uno scudetto, di una Supercoppa e di un secondo posto. Chi critica Conte si commenta da sè, chi mette in discussione i risultati di questo biennio fa un esercizio di pura e consapevole disonestà intellettuale. La Champions non è andata bene e su questo non ci piove ma il secondo posto di quest'anno, in campionato, non è un fallimento ma un risultato importante che non poteva essere migliore a fronte di una serie di infortuni che avrebbero "ammazzato" anche un toro. Ricordiamoci dov'era arrivato il Napoli nell'annata dopo il secondo scudetto e dopo il terzo. Addirittura qualcuno si permette il lusso di provare a sminuire uno scudetto che è stato emozionante, meritato ed esaltante ma la storia è più forte di tutto e non concede spazio al veleno velleitario di chi predica "terrapiattismo" calcistico, forse per ignoranza o forse per malafede. Ormai lo sappiamo che una "colpa" di Conte è stata quella di aver "protetto" e tenuto lontana la squadra dai soliti inquinatori di pozzi. Ma i tifosi napoletani lo sanno e lo applaudiranno anche per questo.   

Se Conte lascia, i nomi sui quali si lavora al momento sono tre. Allegri era già, di fatto, il successore di Conte l'anno scorso, ora però ha un contratto con il Milan e ci sono tanti soldi in ballo. Vediamo se si libera, anche se al momento non sembra un discorso facile l'addio al Milan che comunque va in Champions. Da capire se inciderà il "no" di Allegri ai pieni poteri a Ibrahimovic. Sarri è sullo sfondo, anche se l'Atalanta lo pressa, Giuntoli spinge e vuole chiudere in fretta proprio perché sa che c'è anche il Napoli. Non escludiamo ancora Simone Inzaghi, profilo che è sempre piaciuto ad ADL sin dai tempi della Lazio. Infine si parla sempre di Vincenzo Italiano, che piace al Milan se dovesse lasciare Allegri ma sin qui non ci sono segnali in questa direzione. Difficile la pista estera, dove ADL però ha sempre avuto sogni che sembrano irrealizzabili come Klopp e Emery
 
Da capire anche quanto incideranno fattori come l'anno del centenario e la necessità di fare una scelta che non può essere un downgrade rispetto a Conte. La piazza aspetta e il pensiero più comune è che Allegri sarebbe una linea di continuità, come fu ai tempi della Juve. Sarri lo conosciamo. Aurelio De Laurentiis in fondo - va detto e riconosciuto - ha sbagliato solo Garcia e per il resto ha sempre visto giusto. 
 
Una cosa è certa: anche con l'addio di Conte, almeno 8-9 calciatori sono in uscita in ogni caso, perché a fine ciclo. Non sarà semplice il lavoro di Manna, che avrà a anche fare con gli esuberi da piazzare. Da valutare Rafa Marin, Noa Lang e Marianucci, con Juan Jesus in uscita. Dovranno invece essere trovate nuove destinazioni per i vari Lucca, Lindstrom, Cheddira e Folorunsho. 
 

Emanuele Cammaroto
 
Napoli Magazine
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com