NAPOLI - Resistete! E’ l’imperativo del verbo resistere che si accompagna idealmente anche con il verbo reagire. Tutti e due questi verbi fanno al caso del Napoli. La sconfitta con la Juventus chiude definitivamente il capitolo scudetto, perché 9 punti di distacco sono un baratro dal quale è oggettivamente impossibile uscire e condanna dunque gli azzurri a scucirsi a fine stagione il tricolore dalle magliette. Il campionato lo vincerà l’Inter o forse il Milan che ora ha cinque lunghezze di distacco potrà ancora dire la sua? La risposta a quest’ultimo quesito, per quel che mi riguarda, è una sola e anche molto poco politicamente corretta: chi se ne frega! Le sorti del Napoli, invece, ci interessano eccome perché nella stagione c’è ancora tanto da lavorare e i traguardi da raggiungere sono tutti importanti. Cominciamo con la Champions League. Il primo sforzo che agli eroici reduci della rosa si chiede è in calendario già domani sera. Il Chelsea, è evidente, non è un avversario comodo e peraltro essendo pienamente in corsa per la qualificazione diretta agli ottavi di finale che con una vittoria al Maradona sarebbe matematicamente garantita, non farà sconti di alcun genere. Il Napoli, invece, il raggiungimento dei play off lo ha gettato via a Copenaghen e ora soltanto una flebile fiammella rimane accesa perché anche una vittoria con i blues non garantirebbe il piazzamento giusto. Ma un conto è fare i calcoli, un conto è giocarsela fino in fondo con tutte le (residue) forze a disposizione. Anche perché gli spareggi si giocheranno il 17/18 (andata) febbraio e il 24/25 (ritorno) febbraio e il Napoli ritrovando qualcuno dei lungodegenti potrebbe dire la sua anche per un ipotetico, ulteriore passaggio del turno. Poi c’è il campionato che continua e nel quale, non lo dimentichiamo mai, c’è da raggiungere almeno la quarta posizione in classifica e la qualificazione alla Champions League del prossimo anno. Infine è in ballo la Coppa Italia, una manifestazione che a parole tutti snobbano ma che alla fine tutti vogliono vincere. La considerazione da fare allora è che il futuro del Napoli in questa stagione è destinato a colorarsi in maniera diversa dal recente passato. Nei prossimi mesi, fino a maggio inoltrato, la squadra è inevitabilmente destinata a ‘rinforzarsi’ perché progressivamente i ritorni in campo di tutti coloro i quali sono caduti come birilli per infortuni vari daranno più sostanza alla rosa. Proprio per questo ora è il momento di stringere i denti e di non mollare. Ci vuole pazienza, forza d’animo, voglia di combattere e di resistere. Lo scudetto è ormai andato ma c’è ancora tanto da conquistare. E con l’aiuto dei suoi tifosi il Napoli potrà prendersi tante soddisfazioni.

Mario Zaccaria
Napoli Magazine
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di Napoli Magazine
27/01/2026 - 08:00
NAPOLI - Resistete! E’ l’imperativo del verbo resistere che si accompagna idealmente anche con il verbo reagire. Tutti e due questi verbi fanno al caso del Napoli. La sconfitta con la Juventus chiude definitivamente il capitolo scudetto, perché 9 punti di distacco sono un baratro dal quale è oggettivamente impossibile uscire e condanna dunque gli azzurri a scucirsi a fine stagione il tricolore dalle magliette. Il campionato lo vincerà l’Inter o forse il Milan che ora ha cinque lunghezze di distacco potrà ancora dire la sua? La risposta a quest’ultimo quesito, per quel che mi riguarda, è una sola e anche molto poco politicamente corretta: chi se ne frega! Le sorti del Napoli, invece, ci interessano eccome perché nella stagione c’è ancora tanto da lavorare e i traguardi da raggiungere sono tutti importanti. Cominciamo con la Champions League. Il primo sforzo che agli eroici reduci della rosa si chiede è in calendario già domani sera. Il Chelsea, è evidente, non è un avversario comodo e peraltro essendo pienamente in corsa per la qualificazione diretta agli ottavi di finale che con una vittoria al Maradona sarebbe matematicamente garantita, non farà sconti di alcun genere. Il Napoli, invece, il raggiungimento dei play off lo ha gettato via a Copenaghen e ora soltanto una flebile fiammella rimane accesa perché anche una vittoria con i blues non garantirebbe il piazzamento giusto. Ma un conto è fare i calcoli, un conto è giocarsela fino in fondo con tutte le (residue) forze a disposizione. Anche perché gli spareggi si giocheranno il 17/18 (andata) febbraio e il 24/25 (ritorno) febbraio e il Napoli ritrovando qualcuno dei lungodegenti potrebbe dire la sua anche per un ipotetico, ulteriore passaggio del turno. Poi c’è il campionato che continua e nel quale, non lo dimentichiamo mai, c’è da raggiungere almeno la quarta posizione in classifica e la qualificazione alla Champions League del prossimo anno. Infine è in ballo la Coppa Italia, una manifestazione che a parole tutti snobbano ma che alla fine tutti vogliono vincere. La considerazione da fare allora è che il futuro del Napoli in questa stagione è destinato a colorarsi in maniera diversa dal recente passato. Nei prossimi mesi, fino a maggio inoltrato, la squadra è inevitabilmente destinata a ‘rinforzarsi’ perché progressivamente i ritorni in campo di tutti coloro i quali sono caduti come birilli per infortuni vari daranno più sostanza alla rosa. Proprio per questo ora è il momento di stringere i denti e di non mollare. Ci vuole pazienza, forza d’animo, voglia di combattere e di resistere. Lo scudetto è ormai andato ma c’è ancora tanto da conquistare. E con l’aiuto dei suoi tifosi il Napoli potrà prendersi tante soddisfazioni.

Mario Zaccaria
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