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PRESS CONFERENCE - Rino Gattuso: "Classifica? Dirò ai ragazzi di guardarla ancora, per la Champions ci siamo anche noi, sono scaramantico, Koulibaly titolare, Allan e Fabian Ruiz non al top, Milik fa un lavoro utile"
08.02.2020 13:01 di Napoli Magazine

CASTEL VOLTURNO (CE) - Rino Gattuso, allenatore del Napoli, ha parlato in Press Conference alla vigilia di Napoli-Lecce. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine".

 

 

- Il Napoli può porsi un obiettivo?

 

"I 40mila spettatori allo stadio devono essere un valore aggiunto, ma sarà una partita trappola. Il Lecce ti palleggia in faccia, bisogna fare attenzione altrimenti sarà una partita molto difficile. Loro giocano a viso aperto e ti possono far male. Dobbiamo preparare bene la partita mentalmente. Voglio vedere la stessa cattiveria mentale delle ultime partite".

 

- Sarà una settimana impegnativa...

 

"Non mi interessa".

 

- E' ipotizzabile un turn over per i 3 impegni in 7 giorni?

 

"Abbiamo 4 difensori centrali. Se stanno bene, Di Lorenzo torna al suo posto. Poi abbiamo tre terzini che possono diventare quattro se rientra Ghoulam. Koulibaly sicuramente giocherà dal pirmo minuto".

 

- Ha parlato del suo futuro con ADL?

 

"Ho un contratto di 1 anno e mezzo. Il mio futuro non ha importanza, penso all'oggi. Sono orgoglioso e contento della possibilità che mi è stata data. Non è il mio contratto la priorità, ma penso a far crescere i miei giocatori".

 

- Buona partenza a Marassi, poi 70 minuti normali...

 

"Per il gioco che vogliamo fare dobbiamo stare in movimento. Non dobbiamo impaurirci, dobbiamo essere bravi su questo. Quando vedo che i difensori e il portiere non vogliono giocare capisco che dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. Se facciamo robe a metà finisce male. C'è stato l'eurogol di Quagliarella, poteva finire diversamente senza quel tiro".

 

- E' lecito pensare che questo sia il Napoli di Gattuso?

 

"La soddisfazione è durante la settimana. Sono contento per come la squadra riesce a lavorare, per l'impegno che ci mettono e per la quotidianità. Se stuzzichi i ragazzi con una novità la recepiscono subito. Abbiamo fatto carichi di lavoro pesanti, a livello fisico abbiamo cambiato qualcosa. Mi hanno dato grande disponibilità. Spero che questo entusiasmo non venga a cambiare. I complimenti non vanno fatti a me, ma ai ragazzi".

 

- A centrocampo con Demme e Lobotka c'è un bel punto di forza...

 

"Non a caso Elmas ha fatto gol. Per fare il 4-3-3 serve questo tipo di gioco. Qualcuno non gioca, pazienza. Sono contento di avere la difficoltà di scelta. So che non è bello quando uno non gioca. Loro sanno che non racconto barzellette. Capita a tutti di fare delle scelte".

 

- Serve continuità... Allan e Fabian sono disponibili?

 

"E' importante la continuità. Fabian ha avuto la febbre, non è al 100%. Ho parlato ieri con Allan, non è al top. Voglio sentire con le mie orecchie che stanno bene. Allan ce la sta mettendo tutta per recuperare la condizione fisica".

 

- C'è qualche rischio?

 

"Nella partita con la Fiorentina abbiamo toccato il fondo. Non ci voglio pensare. La consapevolezza di essere una squadra forte c'è. Valiamo 30 punti oggi. Insigne ha detto che abbiamo fatto i danni. Anche io ho fatto i danni. La cosa più bella è che abbiamo riacceso l'entusiasmo in città. Quando il ferro è caldo bisogna battere sempre, così si dice a casa mia. Pensiamo ad una sfida alla volta. I singoli sono forti".

 

- Ritrova Liverani da avversario...

 

"Fabio ha fatto bene quando ero al Pisa, si salvò con la Ternana. Liverani fa giocare bene le sue squadre. Il Lecce ci prova sempre. Faccio i complimenti a lui, sta facendo un grandissimo lavoro".

 

- Scelte in corsa contro la Samp decisive?

 

"Mertens non l'ho inserito dopo il rigore di Gabbiadini per il gol preso, l'avrei fatto comunque. Se finiva 2-2 sarebbe stato come perderla. Ho scelto così. Sarebbe stata una mazzata".

 

- Contro il Lecce come contro il Barcellona?

 

"Non possiamo sottovalutarli. Non dobbiamo sbagliare, ci prepariamo per andare a battagliare. Dobbiamo rispettarli. Siamo 3-4 giorni in sala video. Anche loro hanno ipad, 3-4 telefonini, ci studiano, stanno sempre a smanettare. Sono piu' di 3 punti".

 

- Mazzola ha detto che avrebbe voluto nel derby milanese ancora Gattuso...

 

"Ringrazio Mazzola per i complimenti. Non ci casco su queste cose. Da giocatore dicevano che al posto dei piedi avevo due ferri da stiro. Da allenatore mi attaccano se perdo una partita. Non mi deprimo quando mi massacrano, ho la mia idea di calcio, questo lavoro mi diverte. La cosa più bella è stare col fischietto in bocca per due ore in campo".

 

- Crede alla possibilità di arrivare in Champions?

 

"So che è difficile, ma voglio vedere la consapevolezza della forza di questa squadra. Voglio vedere la continuità, soprattutto negli occhi dei miei ragazzi".

 

- Mertens e Milik sono piu' una coppia o due attaccanti in alternativa?

 

"Possono essere una coppia e due attaccanti alternativi. Sono giocatori importanti".

 

- Come si tira fuori la consapevolezza del carattere?

 

"Durante la settimana, lavorando sugli errori, mettendosi a disposizione. Non basta solo l'allenatore, il direttore sportivo o l'addetto stampa. La squadra ha sofferto in questi mesi ma la squadra ne è uscita fuori. Dobbiamo continuare, senza pensare che abbiamo risolto i nostri problemi. Avanti, pedaliamo, dobbiamo stare al centro sportivo 5-6 ore al giorno con entusiasmo. La squadra vive il centro, voglio vedere di più quest'aspetto".

 

- Che impatto ha avuto Politano? Può essere un'opzione?

 

"E' un giocatore forte, gioca a piede invertito. Ha tecnica e può darci una grandissima mano, così come Josè Callejon. In tutte le posizioni abbiamo giocatori bravi".

 

- Quali potrebbero essere i pericoli?

 

"Ho paura, non ho fatto nulla per entrare nella testa dei giocatori. Ho detto alla società cosa volevamo fare. Serve del tempo. Sono andato subito alla ricerca di quello che volevo ed è stato un errore. Se inizi a fare una cosa e poi fai un passo indietro dai segnali sbagliati. Qualche errore c'è stato, l'ho commesso, ho sbagliato. Ho preferito prendere qualche legnata prima, non ho scombussolato mentalmente i miei giocatori. Il lavoro più difficile è far rispettare le regole".

 

- Lozano sta facendo progressi?

 

"Sta lavorando. Deve proseguire così. Non ho nulla contro Lozano, ho fatto delle scelte. So che sta soffrendo che non sta giocando. L'ho studiato, so che e' un patrimonio della società. Secondo me puo' fare qualcosa anche a sinistra. Col ragazzo ci parlo anche se non ha una grande chiacchiera, dobbiamo metterlo in condizione di farlo giocare".

 

- Chi gioca tra Ospina e Meret?

 

"Non lo so. Ho visto che ha giocato il 60% Meret e il 40% Ospina. Mi rompete sempre le scatole. Giuntoli e De Laurentiis hanno comprato tre portieri forti. Anche Karnezis è forte. Meret è forte e giovane. Faccio delle scelte per il bene della squadra". 

 

- Come si può ovviare a non farsi palleggiare addosso?

 

"Bisogna palleggiare. Dobbiamo stare tranquilli. Milik è uno dei piu' forti giocatori che lega il gioco. Bierhoff era un giocatore diverso. 

 

- Dirà ai suoi giocatori di guardare la classifica per una questione di scaramanzia?

 

"Sono scaramantico anche io. Dobbiamo scendere in campo col coltello tra i denti, voglio vedere il veleno negli occhi, dobbiamo giocare con impegno".

 

- "Per la Champions potremmo esserci anche noi" sarebbe un titolo sbagliato?

 

"No, non è un titolo sbagliato".

 

 

Antonio Petrazzuolo

 

Napoli Magazine

 

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