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venerdì 21 settembre 2018, ore
IL PUNTO
VIDEO INTEGRALE - Ancelotti: "Napoli, la Juve non è il potere, non cambierò filosofia, si gioca per vincere, non ho mai imposto calciatori, il reparto offensivo è completo", ADL: "Il vero centravanti è Ancelotti, Jorginho? Il Chelsea ha offerto di più, Sarri..."
11.07.2018 13:22 di Napoli Magazine

DIMARO - Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, è stato presentato in conferenza stampa nel Teatro di Dimaro, alla presenza di Aurelio De Laurentiis. Ecco quanto raccolto da "Napoli Magazine".

 

 

Carlo Ancelotti: "Il Napoli ha creduto alle mie capacità. Avevo voglia di tornare in Italia e di ripartire da una società con voglia di crescere e migliorare. Dal punto di vista tecnico la squadra mi soddisfa. E' stata mostrata una filosofia di gioco molto vicina alle mie idee. L'obiettivo è sempre lo stesso, di rendere la squadra competitiva al massimo in tutte le competizioni. L'obiettivo di tutte le squadre, non solo del Napoli, è di essere al top il piu' a lungo possibile fino a marzo-aprile. Cristiano Ronaldo è tra i migliori al mondo, conosco la sua serietà. Il calcio italiano ne gioverà. Magari si dirà tra 10 anni che sono tornato in Italia nell'anno di Ronaldo. Vogliamo confrontarci con la Juventus, come tutti del resto. Ho ammirato il lavoro di Sarri, non sono qui per cancellare il suo lavoro. Io ho le mie idee, ma la filosofia e lo stile rimarranno le stesse. Mi piace avere una squadra con il controllo del gioco. Una delle prime cose dette ad ADL e' stata di mantenere la squadra. Su una rosa gia' valida abbiamo messo dei giovani bravi. Pensiamo di aver trovato i profili giusti per migliorare questa rosa. Con l'entusiasmo dei giovani possiamo essere competitivi. Hamsik è un giocatore sul quale andremo a lavorare, puo' giocare tranquillamente nel ruolo di Jorginho: in quella posizione ha un dispendio energetico meno rilevante. Sono convinto che puo' fare bene, ma anche un giovane come Diawara ha dato segni di grande validita'. Mertens, non puo' fare l'ala, ma giocare tra le linee lo puo' fare, perche' ha qualità. La Juve non è il potere, ma è una squadra molto forte. Sarà un avversario fortissimo. Non c'e' solo la Juve, c'e' anche l'Inter. Non siamo qui per pettinare le bambole. Si parte per vincere, a nessuno piace arrivare secondi. Il campo dira' se abbiamo meritato o no. L'ambizione e' grande, c'e' una squadra giovane con uno staff giovane ed un presidente giovane. Mi piace l'ambiente, ho vissuto la citta' da avversario: ho capito da avversario quanto possa essere stimolante. Preferisco vivere in citta' perche' Napoli ha un panorama magnifico e ben volentieri vado a vivere in città. Il gruppo è sano. Albiol, Callejon e Hamsik hanno esperienza, possono aiutare nella costruzione del gruppo. Mertens puo' giocare esterno e centrale, dietro le punte. Meret e' molto forte, Karnezis puo' aiutare Meret nella crescita. Inglese ha grandi potenzialita', ha fatto bene al Chievo. Fabian Ruiz e' un centrocampista completo, non ha le caratteristiche per giocare davanti alla difesa, puo' giocare centro destra o centro sinistra. Verdi ha le stesse caratteristiche di Mertens. Callejon e' formidabile come esterno, un po' meno tra le linee. Il modulo? Si puo' giocare in un modo quando si ha la palla e in un altro quando non c'e' il possesso palla. L'obiettivo e' sicuramente passare il gruppo di Champions, siamo in seconda fascia, di sicuro saremo competitivi. Il sopracciglio inarcato? E' un riflesso incondizionato. La squadra ha gia' conoscenze. E' stato scritto che ho parlato con Benzema, Vidal, Ronaldo, David Luiz e Cavani. Ho parlato tantissimo con Cristiano Giuntoli e il presidente. Non ho mai imposto giocatori a nessun club. Ogni societa' ha le sue possibilità. Siamo alla ricerca di un laterale destro. Su Ghoulam abbiamo certezze, ma dobbiamo valutare le sue condizioni, si spera di averlo per inizio campionato. Albiol ha deciso di rimanere con piacere di tutti. Chiriches sta recuperando dall'infortunio alla spalla, Maksimovic e' rientrato, Tonelli sta bene, stiamo valutando anche Luperto. La VAR e' una soluzione positiva per tutto il calcio, evita molte polemiche e discussioni. Mi sembra un'innovazione positiva. Anche in Germania la VAR ha avuto problemi all'inizio, mi sono stupito quando due anni fa siamo andati fuori col Real Madrid. Mi auguro che la Uefa si convinca a metterla. Milik, quando stava bene, ha rappresentato una garanzia. L'infortunio è cancellato, deve ritrovare continuità. Con Milik, Inglese e Mertens il reparto offensivo sta a posto. Sono qui per dare gioia ai tifosi. Ricordo un Parma-Napoli con un tacco di Zola. L'ambiente stimola e può aiutare. Ho parlato con la Nazionale, ma il mio desiderio era quello di continuare ad allenare una squadra di club. Il lavoro del selezionatore è diverso, mi diverto a stare sul campo tutti i giorni. Fino a che non cambio il chip ho pensato di trovare una squadra, che è arrivato velocemente. Meret rispecchia la tipologia di portiere che mi piace, il calcio e' cambiato. Il mio portiere ideale, al di la' se e' bravo coi piedi e sale sugli alberi, e' quello che para. Non penso che sia difficile rendere felice ADL, al momento mi ha reso felice lui invitandomi a Capri due giorni. La felicità si raggiunge insieme. La richiesta del club? Fare il meglio possibile. Ringrazio ADL per questa bellissima esperienza che mi ha concesso. Il Mondiale mi e' piaciuto, in generale. L'organizzazione è stata buona. Tutti si aspettavano il Brasile, ma il calcio cambia. Un gruppo di giocatori fa la differenza, non il singolo. Nessuno si aspettava in finale una tra Croazia e Inghilterra".

 

 

Aurelio De Laurentiis: "Il Napoli è sempre stato protagonista. Gli olandesi hanno classificato il Napoli come la societa' che ha avuto maggiore crescita a livello mondiale. Le crescite non si fanno con la risonanza. La squadra poi deve giocare con quella nuova vecchia nuova incursione. Quello che ha fatto Benitez, e poi Sarri, cosi' come Ancelotti, è di dire che si gioca in 11. Ho dato il benvenuto a Cristiano Ronaldo su Twitter. Poi mi sono un po' adombrato per la poca crescita nel calcio italiano dal punto di vista imprenditoriale. Micciche' e' un banchiere che rispetto, non e' un imprenditore. Mi aspettavo maggiore maturita' dai miei colleghi. Nell'ultima assemblea mi sono battuto come un leone per fare un accordo con Sky, per gli anni successivi. Ci ritroviamo con un gap di 250 milioni. Rinunciare un anno va bene. Con Ronaldo, l'anno prossimo si andava da Sky per dire che non sono 970 miilioni ma 1 miliardo e 200 milioni. Quando ti trovi a tu per tu con Murdoch e' divertante giocarsela alla pari. Quando inveci ti devi confrontare con manager che perdono la dignita' negoziale, per paura di perdere lo stipendio. Sarri? E' in dirittura d'arrivo, dipende solo da lui. Ci sono gli avvocati che hanno stilato il testo, chi vivrà vedrà. A fine stagione vedremo anche se qualcuno avra' imbrogliato. Jorginho, pur considerandolo un ottimo giocatore, tenendo conto di Hamsik, con la credibilita' relativa dei cinesi, abbiamo iniziato a considerare le richieste del Manchester City. Dovrò scusarmi con Khaldoon, avevo chiuso 15 giorni fa, lui mi disse di risolverla tra di noi e l'abbiamo risolta. Se poi il calciatore preferisce vivere a Londra piuttosto che a Manchester lo posso capire. Se poi il Chelsea lo paga di piu' al City posso chiedere solo scusa. Il mio accordo con Abramovich e' a prescindere dall'andata o meno di Sarri. Cessioni? A meno che non piacciano a Carlo Ancelotti, ha 21 giorni per valutare gli uomini in rosa. Noi non andiamo in Cina e in America. L'altro anno Ancelotti era a Shanghai con le libellule negli allenamenti. Noi invece andiamo a Dublino, poi a St. Gallen e a Wolfsburg. Poi dall'11 agosto abbiamo una settimana di tempo per capire se qualcuno si e' inserito bene. Carlo e il figlio non vogliono piu' di X giocatori, nelle conversazioni avute a Capri e prima. Semmai c'e' un problema di sovrannumero. Ancelotti riparte dall'esperienza dei giocatori. I top players? Solo i vecchi rincoglioniti lo sono? Non faccio nomi, altrimenti mi fanno causa. L'arrivo di Ronaldo mi fa piacere perche' l'asse, dalla Spagna, si sta rispostando verso l'Italia. Nell'assegnazione dei diritti tv io ho proposto un anno con opzione per il secondo e il terzo. Con Ronaldo avremmo potuto chiedere 1 miliardo e 200 milioni, lo ripeto. Alcuni colleghi stanno li' per convenienza. Mi chiama Andrea Zappia, ma siamo in conferenza e non posso rispondere. La Roma e' andata avanti in Champions perche' e' stata favorita dal sorteggio. Abbiamo rinnovato Albiol, ce lo stavano portando via. Il vero centravanti del Napoli è Ancelotti. Quando ho Allegri che ha sempre vinto e' chiaro che posso risvegliare l'interesse dei miei tifosi, incubati nel liquido amniotico, solo con l'acquisto di Ronaldo, che non si discute. Con Marchionne e' stato un assist per la Ferrari. Io non posso dire a Ronaldo di fare l'attore in un film, mamma Juve invece puo' dare 20 milioni a CR7 per fargli fare il testimonial alla Ferrari. Io ripeto: welcome to him. I 91 punti? Non mi fate incazzare, servono solo a chi dico io. In Italia abbiamo fatto un passo avanti con la VAR. Se non fossero accadute certe cose, sotto gli occhi di tutti, avremmo superato di 1-2 punti la nostra concorrente. Ciò che non ho digerito e' stata l'uscita dalle Coppe, che ha determinato la perdita di 15 milioni. Pretendo che mediaticamente venga riportato fedelmente quello che viene detto, senza utilizzare titoloni altrimenti non andremo d'accordo. Non vi dovete inquietare se ritiro il Calcio Napoli da un discorso mediatico. Vi do tutto quello di cui avete bisogno, ma dovete essere rispettosi, i giornali vendono, Ancelotti ha 10 milioni di followers contro i 10mila di Sarri. Serve serenità e professionalità".

 

 

Antonio Petrazzuolo

 

Napoli Magazine

 

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