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IN VETRINA
MR Z - Basta con le offese a Napoli!
30.08.2022 12:50 di Napoli Magazine

NAPOLI - Basta, basta, basta!!! Lo dico, lo grido una, cento, mille volte: BASTA!!! Questa storia dei cori, delle offese a Napoli e ai napoletani è insopportabile e ormai è diventata una moda per le tantissime capre che affollano gli stadi di tutta Italia. Il calcio deve reagire. La Lega, organismo che spadroneggia e il cui potere (oggi) assoluto andrebbe ridotto dalla FIGC a furia di calci nel sedere ai presidenti delle Società che fanno e disfano a piacere loro e credono di essere i padroni unici del gioco, che cosa fa? Mettere mano al portafogli (al solo scopo di lucrare di più e non certo per fare beneficenza, beninteso) non significa che questi signori che si credono sempre più onnipotenti debbano comandare su tutto e su tutti. E comunque anche in Inghilterra esistono le Società e i loro presidenti, ma l’autorità pubblica li fa rigare diritti. In Italia, invece, bastano 20 persone - chi animato da interessi personali, chi imbolsito da una cronica ignavia - per mettere sotto i piedi la civiltà e il senso del pudore. Ora basta. Il Napoli, intendo il Calcio Napoli, deve reagire. Ad Aurelio De Laurentiis, pur essendo romano e non napoletano, non ribolle il sangue? I cori e le offese contro Napoli e i napoletani hanno indotto a reagire prima Ancelotti (nato a Reggiolo, provincia di Reggio Emilia) e poi Spalletti (nato a Certaldo, provincia di Firenze) e la Società che fa, rimane in silenzio senza profferire parola? Chi difende i tifosi del Napoli e la città? Allora visto che nessuno fa niente, autorizzi De Laurentiis subito l’allenatore a entrare in campo la prossima volta, a radunare la squadra davanti alla panchina e a comunicare all’arbitro che non si riprende il gioco se non finiscono i cori e le offese. Poi vediamo come si regola la giustizia sportiva. Agli arbitri va ricordato, visto che dimostrano di avere la memoria corta, che dovrebbero essere loro stessi a fermare il gioco e a chiamare in causa il responsabile dell’ordine pubblico allo stadio. La minaccia di interrompere la partita (con la conseguenza di dare la gara vinta 3-0 alla squadra ospite) dovrebbe scattare in automatico, ma forse gli smemorati che la dirigono se ne sono dimenticati. Con la scusa di voler prevenire possibili incidenti all’interno e all’esterno dello stadio, tutti - arbitri e funzionari di polizia - fanno come le tre scimmiette sagge: non vedo, non sento e non parlo. Il campionato è appena cominciato e di questa storia già non se ne può più. Ne abbiamo piene le tasche, per non dire qualche altra cosa. Lo ripeto: ora basta. Il Calcio Napoli lasci perdere Ronaldo (se mai se ne è davvero interessato) e cominci a pensare in maniera concreta alle cose serie.

 

Mario Zaccaria

 

Napoli Magazine 

 

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