NAPOLI - La partita che passerà alla storia tra Napoli e Udinese è quella che si giocò il 6 gennaio 1985. Era la prima sfida al San Paolo tra Maradona e Zico. Negli anni 80 la vigilia della gara tra partenopei e friulani venne anticipato da un patto che portò alla salvezza. 6 gennaio 1985. Primo anno in azzurro per il Pibe de oro, allenatore Rino Marchesi. Le cose non andavano affatto bene. Alla tredicesima giornata, Napoli terz’ultimo con nove punti. Squadra in ritiro per cercare di ricompattare il gruppo.
A Vietri sul Mare. C’erano tutti meno Maradona. Il resto del gruppo non gradiva le bizze dell’argentino: Castellini, Bertoni, Bagni puntarono i piedi. Spettò a capitan Bruscolotti convincere Maradona a recarsi a Vietri. Il giorno dopo, ecco il match con l’Udinese. Freddo, fango e vento. Finì 4-3 per il Napoli contro i friulani allenati dall’ex Luis Vinicio. Due gol di Maradona e due di Bertoni. Tre rigori. La storia azzurra vuole che da quel patto sarebbe nata la squadra azzurra più forte di sempre.
Guarda il video
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
NAPOLI - La partita che passerà alla storia tra Napoli e Udinese è quella che si giocò il 6 gennaio 1985. Era la prima sfida al San Paolo tra Maradona e Zico. Negli anni 80 la vigilia della gara tra partenopei e friulani venne anticipato da un patto che portò alla salvezza. 6 gennaio 1985. Primo anno in azzurro per il Pibe de oro, allenatore Rino Marchesi. Le cose non andavano affatto bene. Alla tredicesima giornata, Napoli terz’ultimo con nove punti. Squadra in ritiro per cercare di ricompattare il gruppo.
A Vietri sul Mare. C’erano tutti meno Maradona. Il resto del gruppo non gradiva le bizze dell’argentino: Castellini, Bertoni, Bagni puntarono i piedi. Spettò a capitan Bruscolotti convincere Maradona a recarsi a Vietri. Il giorno dopo, ecco il match con l’Udinese. Freddo, fango e vento. Finì 4-3 per il Napoli contro i friulani allenati dall’ex Luis Vinicio. Due gol di Maradona e due di Bertoni. Tre rigori. La storia azzurra vuole che da quel patto sarebbe nata la squadra azzurra più forte di sempre.
Guarda il video