L'Editoriale
L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "C'è una semplice parola che distingue l'uomo dall'essere stupido, si chiama "umiltà"
04.02.2016 21:22 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Ci sono tante cose che nella vita mi fanno altamente innervosire. Alcune sono di ordinaria amministrazione, come quando vai a farti la doccia e c'è poca acqua calda ma tutto sommato ci puoi passare sopra, altre ben più gravi, come la maleducazione, la mancanza di cultura personale, l'arroganza, la saccenza e chi si sente superiore, dimenticando di essere un semplice puntino nell'universo in cui ci troviamo. C'è una semplice parola che distingue l'uomo dall'essere stupido, si chiama "umiltà". In qualsiasi campo fa la differenza. "Chi sei tu? Chi sono io? Cacciamo le carte d'identità, io ho fatto, tu hai detto", discussioni inutili, che lasciano il tempo che trovano. Eppure la storia avrebbe dovuto insegnarci qualcosa... Magari c'è chi va in Chiesa, si pente dei peccati commessi, poi va allo stadio ed augura la morte ai propri simili invocando che la lava del Vesuvio li bruci vivi o in alternativa riserva "buu razzisti" nei confronti di un giocatore per il semplice colore della pelle. Ma dove siamo? Ma in che razza di ambiente siete cresciuti? Ma siete andati a scuola? Avete mai letto un libro nella vostra vita? Non voglio dare lezioni di stile, ma provo solo sdegno e vergogna per quanto si è verificato sugli spalti dell'Olimpico durante Lazio-Napoli. Hanno fatto bene a fermare il gioco per tre minuti, perchè sono stati cori davvero ridicoli, di chi non sa come reagire dinanzi alla superiorità tecnica dell'avversario e sfocia nel più becero razzismo. Sarebbe opportuno individuare i protagonisti di questi cori ed escluderli dagli stadi per 50 anni, così, giusto per educarli alla civiltà. Conosco Koulibaly, lo ricordo sin dai suoi primi giorni napoletani: tablet alla mano, mentre al Marina di Castello Resort dialogava amabilmente con la sua dolce metà Charline. E' un ragazzo tranquillo, sereno, pacato, perbene. E' anche un grande professionista, forte fisicamente, con un bel carattere e non è banale nelle risposte che ti dà. Ho letto sui social networks l'hashtag #IoStoConKoulibaly: sono certo che con la forza del gruppo e con il sorriso che tutti noi, fratelli napoletani, sappiamo trasmettergli supererà rapidamente anche questa antipatica parentesi, perchè con un Koulibaly così, con un Reina del genere, con un Higuain che segna a raffica, con un Callejon che non si ferma, con un Insigne che sforna assist a ripetizione, con una difesa ed un centrocampo che non lasciano passare nemmeno uno spillo, c'è poco da fare per gli avversari! Keep on movin', voi "alluccate" pure, nuje tenimm' affar' chiù important' a spiccià. 

 

 

Antonio Petrazzuolo
 
 
Napoli Magazine
 
 
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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "C'è una semplice parola che distingue l'uomo dall'essere stupido, si chiama "umiltà"

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04/02/2016 - 21:22

NAPOLI - Ci sono tante cose che nella vita mi fanno altamente innervosire. Alcune sono di ordinaria amministrazione, come quando vai a farti la doccia e c'è poca acqua calda ma tutto sommato ci puoi passare sopra, altre ben più gravi, come la maleducazione, la mancanza di cultura personale, l'arroganza, la saccenza e chi si sente superiore, dimenticando di essere un semplice puntino nell'universo in cui ci troviamo. C'è una semplice parola che distingue l'uomo dall'essere stupido, si chiama "umiltà". In qualsiasi campo fa la differenza. "Chi sei tu? Chi sono io? Cacciamo le carte d'identità, io ho fatto, tu hai detto", discussioni inutili, che lasciano il tempo che trovano. Eppure la storia avrebbe dovuto insegnarci qualcosa... Magari c'è chi va in Chiesa, si pente dei peccati commessi, poi va allo stadio ed augura la morte ai propri simili invocando che la lava del Vesuvio li bruci vivi o in alternativa riserva "buu razzisti" nei confronti di un giocatore per il semplice colore della pelle. Ma dove siamo? Ma in che razza di ambiente siete cresciuti? Ma siete andati a scuola? Avete mai letto un libro nella vostra vita? Non voglio dare lezioni di stile, ma provo solo sdegno e vergogna per quanto si è verificato sugli spalti dell'Olimpico durante Lazio-Napoli. Hanno fatto bene a fermare il gioco per tre minuti, perchè sono stati cori davvero ridicoli, di chi non sa come reagire dinanzi alla superiorità tecnica dell'avversario e sfocia nel più becero razzismo. Sarebbe opportuno individuare i protagonisti di questi cori ed escluderli dagli stadi per 50 anni, così, giusto per educarli alla civiltà. Conosco Koulibaly, lo ricordo sin dai suoi primi giorni napoletani: tablet alla mano, mentre al Marina di Castello Resort dialogava amabilmente con la sua dolce metà Charline. E' un ragazzo tranquillo, sereno, pacato, perbene. E' anche un grande professionista, forte fisicamente, con un bel carattere e non è banale nelle risposte che ti dà. Ho letto sui social networks l'hashtag #IoStoConKoulibaly: sono certo che con la forza del gruppo e con il sorriso che tutti noi, fratelli napoletani, sappiamo trasmettergli supererà rapidamente anche questa antipatica parentesi, perchè con un Koulibaly così, con un Reina del genere, con un Higuain che segna a raffica, con un Callejon che non si ferma, con un Insigne che sforna assist a ripetizione, con una difesa ed un centrocampo che non lasciano passare nemmeno uno spillo, c'è poco da fare per gli avversari! Keep on movin', voi "alluccate" pure, nuje tenimm' affar' chiù important' a spiccià. 

 

 

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