L'Editoriale
L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Fischiettando il coro, mi sono sentito bambino, come ADL"
01.02.2016 20:01 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Mentre le candide frasi del coro "Un giorno all'improvviso, mi innamorai di te, il cuore mi batteva, non chiedermi perchè, di tempo ne è passato, ma siamo ancora qua, ed oggi come allora difendo la città", continuano a rimbombarmi dolcemente nella testa e ad inebriarmi all'una di notte, mentre scrivo queste brevi riflessioni, voglio confidarvi un mio personalissimo stato d'animo: in questo momento mi sento bambino, come quando, sciarpa al collo, andavo allo stadio con mio padre e, dopo una vittoria, gongolavo senza pronunciare troppe frasi, proprio come ha fatto Aurelio De Laurentiis, fischiettando spensieratamente il celebre coro al suo ingresso in Press Conference. Ho osservato il presidente, dopo il 5-1 del Napoli sull'Empoli, e nelle sue pause, come nel suo sorriso, ho rivisto lo spirito del tifoso che inizia a realizzare, dopo tanti anni di sacrifici, che qualcosa di importante si sta verificando. Dopo lo schiaffo iniziale il Napoli di qualche anno fa si sarebbe sfaldato, il team Sarri no. Si è rialzato e, senza fare rumore, ne ha rifilati 5 allo sfortunato Skorupski. Ciò che colpisce di più è la solidità del gruppo: dal Super Reina al Fantastico Higuain, passando per la linea difensiva e quella del centrocampo, questo Napoli fa paura ed arriva al gol con una semplicità disarmante per gli avversari. Sugli scudi i gemelli del gol: Higuain e Insigne, con quest'ultimo straordinariamente delizioso nel servire l'assist al bacio per il gol di testa del Pipita ed a disegnare la traiettoria perfetta su calcio di punizione. A chiudere la festa del gol ci ha pensato Callejon, con una doppietta, che sa di tripletta, ed ora basta col dire che non fa gol in campionato... Non ha segnato, ma merita un plauso speciale Marek Hamsik: Sarri ci ha confidato che ormai è, dal suo punto di vista, uno dei centrocampisti più forti d'Europa. Non ci sono mai stati dubbi sulle doti del capitano, ma è pur vero che sta viaggiando su ritmi paranormali, così come lo stantuffo del centrocampo Allan. Un passo alla volta, senza scrutare troppo l'orizzonte. Se la Juventus corre, il Napoli schizza. Il big match di metà febbraio si avvicina, con la consapevolezza che il vantaggio di due punti va custodito ed amministrato. Ora la Lazio, poi il Carpi, una finale alla volta. Intanto fischietto e godo.

 

 

Antonio Petrazzuolo
 
 
Napoli Magazine
 
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com 

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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Fischiettando il coro, mi sono sentito bambino, come ADL"

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01/02/2016 - 20:01

NAPOLI - Mentre le candide frasi del coro "Un giorno all'improvviso, mi innamorai di te, il cuore mi batteva, non chiedermi perchè, di tempo ne è passato, ma siamo ancora qua, ed oggi come allora difendo la città", continuano a rimbombarmi dolcemente nella testa e ad inebriarmi all'una di notte, mentre scrivo queste brevi riflessioni, voglio confidarvi un mio personalissimo stato d'animo: in questo momento mi sento bambino, come quando, sciarpa al collo, andavo allo stadio con mio padre e, dopo una vittoria, gongolavo senza pronunciare troppe frasi, proprio come ha fatto Aurelio De Laurentiis, fischiettando spensieratamente il celebre coro al suo ingresso in Press Conference. Ho osservato il presidente, dopo il 5-1 del Napoli sull'Empoli, e nelle sue pause, come nel suo sorriso, ho rivisto lo spirito del tifoso che inizia a realizzare, dopo tanti anni di sacrifici, che qualcosa di importante si sta verificando. Dopo lo schiaffo iniziale il Napoli di qualche anno fa si sarebbe sfaldato, il team Sarri no. Si è rialzato e, senza fare rumore, ne ha rifilati 5 allo sfortunato Skorupski. Ciò che colpisce di più è la solidità del gruppo: dal Super Reina al Fantastico Higuain, passando per la linea difensiva e quella del centrocampo, questo Napoli fa paura ed arriva al gol con una semplicità disarmante per gli avversari. Sugli scudi i gemelli del gol: Higuain e Insigne, con quest'ultimo straordinariamente delizioso nel servire l'assist al bacio per il gol di testa del Pipita ed a disegnare la traiettoria perfetta su calcio di punizione. A chiudere la festa del gol ci ha pensato Callejon, con una doppietta, che sa di tripletta, ed ora basta col dire che non fa gol in campionato... Non ha segnato, ma merita un plauso speciale Marek Hamsik: Sarri ci ha confidato che ormai è, dal suo punto di vista, uno dei centrocampisti più forti d'Europa. Non ci sono mai stati dubbi sulle doti del capitano, ma è pur vero che sta viaggiando su ritmi paranormali, così come lo stantuffo del centrocampo Allan. Un passo alla volta, senza scrutare troppo l'orizzonte. Se la Juventus corre, il Napoli schizza. Il big match di metà febbraio si avvicina, con la consapevolezza che il vantaggio di due punti va custodito ed amministrato. Ora la Lazio, poi il Carpi, una finale alla volta. Intanto fischietto e godo.

 

 

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