L'Editoriale
L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Gutierrez, una certezza da cui ripartire: qualità, duttilità e intelligenza al servizio del Napoli"
03.07.2026 11:00 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Nel calcio moderno non bastano più i giocatori bravi. Servono quelli intelligenti. E Miguel Gutierrez, nella stagione 2025-2026, ha dimostrato di appartenere proprio a questa categoria. Il suo primo anno con la maglia del Napoli è stato un percorso di crescita costante, fatto di disponibilità, sacrificio e di una duttilità che gli ha consentito di ritagliarsi uno spazio importante all'interno della rosa azzurra.

I numeri raccontano una stagione solida: 28 presenze in Serie A, 15 da titolare, 1 gol, 1 assist e quasi 1.500 minuti disputati. Dati che, letti superficialmente, potrebbero sembrare ordinari, ma che assumono un significato completamente diverso se inseriti nel contesto di un'annata in cui Gutierrez ha dovuto convivere con la concorrenza, qualche piccolo problema fisico e soprattutto con la necessità di adattarsi rapidamente ad un calcio diverso rispetto a quello spagnolo.

Il valore aggiunto dello spagnolo, infatti, non si misura soltanto nelle statistiche. Si misura nella capacità di interpretare più ruoli con naturalezza. Nato come terzino sinistro, ha saputo giocare da esterno a tutta fascia, da quinto in un centrocampo più coperto e, all'occorrenza, persino sulla corsia opposta. Una qualità sempre più rara, che rappresenta un patrimonio tecnico prezioso per qualsiasi allenatore.

Ed è proprio qui che entra in gioco il futuro. L'arrivo di Massimiliano Allegri potrebbe rappresentare una svolta anche per Gutierrez. Il tecnico livornese ha sempre valorizzato i calciatori intelligenti tatticamente, quelli capaci di leggere le partite prima ancora di giocarle. In questo senso, il laterale spagnolo possiede tutte le caratteristiche per ritagliarsi un ruolo ancora più centrale nel nuovo Napoli.

Allegri ama avere interpreti che sappiano cambiare pelle durante la gara senza modificare gli equilibri della squadra. Gutierrez è uno di questi. Può garantire ampiezza quando serve attaccare, equilibrio quando c'è da difendere e qualità nella costruzione dal basso, grazie ad una tecnica superiore alla media dei terzini. La sua formazione nella cantera del Real Madrid continua ad emergere in ogni giocata: controllo orientato, tempi di inserimento, precisione nei passaggi e una personalità che cresce partita dopo partita.

In un calcio sempre più frenetico, la versatilità rappresenta un valore economico e tecnico enorme. Avere in rosa un calciatore che permette di cambiare sistema senza effettuare sostituzioni significa possedere una risorsa strategica. Ed è probabilmente questo l'aspetto che rende Gutierrez uno dei profili destinati a crescere maggiormente nella prossima stagione.

Il Napoli ripartirà con ambizioni importanti e con la necessità di affrontare più competizioni. In un calendario fitto, la profondità della rosa farà la differenza, ma ancora di più la faranno quei giocatori capaci di garantire continuità, affidabilità e adattabilità. Gutierrez ha già dimostrato di possedere tutte queste qualità.

Spesso i protagonisti più preziosi sono quelli che consentono agli altri di esprimersi al meglio, proprio come Miguel. E se la stagione appena conclusa è stata quella dell'inserimento, quella che sta per iniziare potrebbe essere definitivamente quella della consacrazione.

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
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03/07/2026 - 11:00

NAPOLI - Nel calcio moderno non bastano più i giocatori bravi. Servono quelli intelligenti. E Miguel Gutierrez, nella stagione 2025-2026, ha dimostrato di appartenere proprio a questa categoria. Il suo primo anno con la maglia del Napoli è stato un percorso di crescita costante, fatto di disponibilità, sacrificio e di una duttilità che gli ha consentito di ritagliarsi uno spazio importante all'interno della rosa azzurra.

I numeri raccontano una stagione solida: 28 presenze in Serie A, 15 da titolare, 1 gol, 1 assist e quasi 1.500 minuti disputati. Dati che, letti superficialmente, potrebbero sembrare ordinari, ma che assumono un significato completamente diverso se inseriti nel contesto di un'annata in cui Gutierrez ha dovuto convivere con la concorrenza, qualche piccolo problema fisico e soprattutto con la necessità di adattarsi rapidamente ad un calcio diverso rispetto a quello spagnolo.

Il valore aggiunto dello spagnolo, infatti, non si misura soltanto nelle statistiche. Si misura nella capacità di interpretare più ruoli con naturalezza. Nato come terzino sinistro, ha saputo giocare da esterno a tutta fascia, da quinto in un centrocampo più coperto e, all'occorrenza, persino sulla corsia opposta. Una qualità sempre più rara, che rappresenta un patrimonio tecnico prezioso per qualsiasi allenatore.

Ed è proprio qui che entra in gioco il futuro. L'arrivo di Massimiliano Allegri potrebbe rappresentare una svolta anche per Gutierrez. Il tecnico livornese ha sempre valorizzato i calciatori intelligenti tatticamente, quelli capaci di leggere le partite prima ancora di giocarle. In questo senso, il laterale spagnolo possiede tutte le caratteristiche per ritagliarsi un ruolo ancora più centrale nel nuovo Napoli.

Allegri ama avere interpreti che sappiano cambiare pelle durante la gara senza modificare gli equilibri della squadra. Gutierrez è uno di questi. Può garantire ampiezza quando serve attaccare, equilibrio quando c'è da difendere e qualità nella costruzione dal basso, grazie ad una tecnica superiore alla media dei terzini. La sua formazione nella cantera del Real Madrid continua ad emergere in ogni giocata: controllo orientato, tempi di inserimento, precisione nei passaggi e una personalità che cresce partita dopo partita.

In un calcio sempre più frenetico, la versatilità rappresenta un valore economico e tecnico enorme. Avere in rosa un calciatore che permette di cambiare sistema senza effettuare sostituzioni significa possedere una risorsa strategica. Ed è probabilmente questo l'aspetto che rende Gutierrez uno dei profili destinati a crescere maggiormente nella prossima stagione.

Il Napoli ripartirà con ambizioni importanti e con la necessità di affrontare più competizioni. In un calendario fitto, la profondità della rosa farà la differenza, ma ancora di più la faranno quei giocatori capaci di garantire continuità, affidabilità e adattabilità. Gutierrez ha già dimostrato di possedere tutte queste qualità.

Spesso i protagonisti più preziosi sono quelli che consentono agli altri di esprimersi al meglio, proprio come Miguel. E se la stagione appena conclusa è stata quella dell'inserimento, quella che sta per iniziare potrebbe essere definitivamente quella della consacrazione.

Antonio Petrazzuolo
 
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