L'Editoriale
L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Higuain, Santo subito!"
26.10.2015 23:59 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Doveva essere un esame di maturità e il Napoli lo ha superato a pieni voti. Contro il Chievo, il "Team Sarri" non si è scomposto dinanzi al muro clivense. Un muro giallo irritante, con otto giocatori sistematicamente dietro la linea della palla, che prima di tutto pensavano a non giocare. Poco calcio, tanti calci, con l'inesperto arbitro Massa che in diverse circostanze ha favorito il gioco rugbistico dei padroni di casa, incitati sugli spalti da una vocina bianca estenuante che non ha mai smesso di sostenerli. Se da una parte Maran ha avuto da ridire per il tocco di mano in area di rigore di Higuain, è anche vero che c'era l'espulsione di Cesar per fallo da dietro a centrocampo su Allan. Con spazi stretti e tre uomini pronti ad attaccare il "Pipita" non appena il possesso di palla finiva tra i suoi magici piedi, il Napoli ha avuto principalmente un merito: non perdere le staffe. Anche perchè la tattica del Chievo è apparsa abbastanza chiara: tutti dietro, diamo calci e, se capita, ripartiamo in contropiede. La pazienza ha premiato alla lunga gli azzurri, che a dir la verità in un paio di circostanze sono stati anche sfortunati con i due legni centrati da Higuain. Già, proprio lui. Il numero 9, il terminale offensivo, l'attaccante che non perdona, "sua bomberità" Gonzalo Higuain. Tornato al gol in campionato dopo oltre mille minuti (l'ultima rete fu contro la Lazio lo scorso gennaio), il "Pipita" ha raggiunto quota 63 in maglia azzurra: 42 reti in serie A, 15 in Europa, 4 in coppa Italia e 2 in supercoppa italiana. Numeri da capogiro, numeri importanti, numeri che conducono il Napoli a ridosso della Roma, che ha annichilito la Fiorentina. Fa bene Sarri a sottolineare l'assurdità del calendario, che propone partite una dietro l'altra. Non c'è nemmeno il tempo di salutare Giulietta, che subito si torna al San Paolo contro il Palermo prima di volare a Genova per affrontare domenica pomeriggio i cugini rossoblù. Se questo Napoli è da scudetto ce lo dirà solo il tempo, perchè in questo momento lo è. Fiducia in Sarri, che fa le cose semplici, ma soprattutto fiducia nella squadra, che ha ritrovato entusiasmo, che si diverte giocando e fa divertire il pubblico. Una squadra trascinata dal suo cecchino, quel "Pipita" Higuain per il quale è già pronto l'urlo "Santo subito"!

 

 

Antonio Petrazzuolo

 

Napoli Magazine

 

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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Higuain, Santo subito!"

di Napoli Magazine

26/10/2015 - 23:59

NAPOLI - Doveva essere un esame di maturità e il Napoli lo ha superato a pieni voti. Contro il Chievo, il "Team Sarri" non si è scomposto dinanzi al muro clivense. Un muro giallo irritante, con otto giocatori sistematicamente dietro la linea della palla, che prima di tutto pensavano a non giocare. Poco calcio, tanti calci, con l'inesperto arbitro Massa che in diverse circostanze ha favorito il gioco rugbistico dei padroni di casa, incitati sugli spalti da una vocina bianca estenuante che non ha mai smesso di sostenerli. Se da una parte Maran ha avuto da ridire per il tocco di mano in area di rigore di Higuain, è anche vero che c'era l'espulsione di Cesar per fallo da dietro a centrocampo su Allan. Con spazi stretti e tre uomini pronti ad attaccare il "Pipita" non appena il possesso di palla finiva tra i suoi magici piedi, il Napoli ha avuto principalmente un merito: non perdere le staffe. Anche perchè la tattica del Chievo è apparsa abbastanza chiara: tutti dietro, diamo calci e, se capita, ripartiamo in contropiede. La pazienza ha premiato alla lunga gli azzurri, che a dir la verità in un paio di circostanze sono stati anche sfortunati con i due legni centrati da Higuain. Già, proprio lui. Il numero 9, il terminale offensivo, l'attaccante che non perdona, "sua bomberità" Gonzalo Higuain. Tornato al gol in campionato dopo oltre mille minuti (l'ultima rete fu contro la Lazio lo scorso gennaio), il "Pipita" ha raggiunto quota 63 in maglia azzurra: 42 reti in serie A, 15 in Europa, 4 in coppa Italia e 2 in supercoppa italiana. Numeri da capogiro, numeri importanti, numeri che conducono il Napoli a ridosso della Roma, che ha annichilito la Fiorentina. Fa bene Sarri a sottolineare l'assurdità del calendario, che propone partite una dietro l'altra. Non c'è nemmeno il tempo di salutare Giulietta, che subito si torna al San Paolo contro il Palermo prima di volare a Genova per affrontare domenica pomeriggio i cugini rossoblù. Se questo Napoli è da scudetto ce lo dirà solo il tempo, perchè in questo momento lo è. Fiducia in Sarri, che fa le cose semplici, ma soprattutto fiducia nella squadra, che ha ritrovato entusiasmo, che si diverte giocando e fa divertire il pubblico. Una squadra trascinata dal suo cecchino, quel "Pipita" Higuain per il quale è già pronto l'urlo "Santo subito"!

 

 

Antonio Petrazzuolo

 

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