NAPOLI - Napoli campione d'inverno, l'editoriale potrebbe fermarsi qui. Quattro parole che mancavano dal 1989, 27 lunghi anni prima di rivedere al giro di boa il Napoli lassù, con tutte le altre ad inseguire. Grazie al Sassuolo, che ha fermato l'Inter, ma soprattutto grazie al grande lavoro di società, allenatore e squadra. Rispetto alle passate stagioni il rischio di perdere la lucidità e il controllo, per dirla in breve le vertigini d'alta quota, sembra ormai un brutto ricordo. Questo Napoli conferma la crescita, avviata dal fresco 57enne Sarri, è un gruppo freddo e cinico. Lo si è capito dalle prime battute del match, dalla prima rete in campionato di Raul Albiol, dalla concentrazione di Jorginho in cabina di regia, dal ritmo di Allan, dallo spirito di sacrificio di Mertens e Koulibaly, senza dimenticare il soldatino Hysaj, l'ordinato Strinic, e gli stessi El Kaddouri, Chalobah e Callejon, che hanno dato una mano notevole, insieme alla garanzia Reina. Dimentico qualcuno? Ovviamente si! Dulcis in fundo, meritano la copertina tre uomini su tutti: Gonzalo Higuain, Marek Hamsik e Manolo Gabbiadini. Il "Pipita", 18 gol in 19 partite, ha sfatato anche il tabù dei rigori, si è caricato il Napoli sulle spalle e segna con una facilità disarmante. E' lui il trascinatore della squadra, è lui che rende possibili i sogni azzurri. Eppure ricordo quando veniva definito grasso e c'era qualcuno che metteva in dubbio le sue qualità! Ma lasciamo perdere, esultiamo con i beniamini partenopei, lasciando perdere le riflessioni da salotto di Boban. Lo slovacco Marek Hamsik è cresciuto tantissimo nelle ultime settimane, come contro il Torino, è tornato al gol con una traiettoria mancina davvero impressionante. Con un Hamsik così, il Napoli può acquistare ancor più sicurezza nei propri mezzi. Infine lui, Manolo Gabbiadini: quando da bambino giochi a calcio, sogni sempre di realizzare una rete come ha fatto lui. Un colpo all'incrocio dei pali, un tiro praticamente da fermo, un disegno diabolicamente perfetto. Qui non c'entrano i colori, questo è talento puro. Bene ha fatto Sarri a sottolineare che non è sul mercato. Gabbiadini può e deve essere un valore aggiunto! E ora godiamo, sognando ed esultando, ogni secondo, sostenendo e combattendo, accanto alla squadra, in tutte le finali che ci separano dall'urlo più grande che riecheggia in lontananza nel mese di maggio...

Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
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di Napoli Magazine
11/01/2016 - 23:13
NAPOLI - Napoli campione d'inverno, l'editoriale potrebbe fermarsi qui. Quattro parole che mancavano dal 1989, 27 lunghi anni prima di rivedere al giro di boa il Napoli lassù, con tutte le altre ad inseguire. Grazie al Sassuolo, che ha fermato l'Inter, ma soprattutto grazie al grande lavoro di società, allenatore e squadra. Rispetto alle passate stagioni il rischio di perdere la lucidità e il controllo, per dirla in breve le vertigini d'alta quota, sembra ormai un brutto ricordo. Questo Napoli conferma la crescita, avviata dal fresco 57enne Sarri, è un gruppo freddo e cinico. Lo si è capito dalle prime battute del match, dalla prima rete in campionato di Raul Albiol, dalla concentrazione di Jorginho in cabina di regia, dal ritmo di Allan, dallo spirito di sacrificio di Mertens e Koulibaly, senza dimenticare il soldatino Hysaj, l'ordinato Strinic, e gli stessi El Kaddouri, Chalobah e Callejon, che hanno dato una mano notevole, insieme alla garanzia Reina. Dimentico qualcuno? Ovviamente si! Dulcis in fundo, meritano la copertina tre uomini su tutti: Gonzalo Higuain, Marek Hamsik e Manolo Gabbiadini. Il "Pipita", 18 gol in 19 partite, ha sfatato anche il tabù dei rigori, si è caricato il Napoli sulle spalle e segna con una facilità disarmante. E' lui il trascinatore della squadra, è lui che rende possibili i sogni azzurri. Eppure ricordo quando veniva definito grasso e c'era qualcuno che metteva in dubbio le sue qualità! Ma lasciamo perdere, esultiamo con i beniamini partenopei, lasciando perdere le riflessioni da salotto di Boban. Lo slovacco Marek Hamsik è cresciuto tantissimo nelle ultime settimane, come contro il Torino, è tornato al gol con una traiettoria mancina davvero impressionante. Con un Hamsik così, il Napoli può acquistare ancor più sicurezza nei propri mezzi. Infine lui, Manolo Gabbiadini: quando da bambino giochi a calcio, sogni sempre di realizzare una rete come ha fatto lui. Un colpo all'incrocio dei pali, un tiro praticamente da fermo, un disegno diabolicamente perfetto. Qui non c'entrano i colori, questo è talento puro. Bene ha fatto Sarri a sottolineare che non è sul mercato. Gabbiadini può e deve essere un valore aggiunto! E ora godiamo, sognando ed esultando, ogni secondo, sostenendo e combattendo, accanto alla squadra, in tutte le finali che ci separano dall'urlo più grande che riecheggia in lontananza nel mese di maggio...

Antonio Petrazzuolo
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