NAPOLI - Dopo una lunga settimana di sterili polemiche e tentativi di destabilizzazione, mestamente falliti, il Napoli conferma il primato in classifica, con due punti di vantaggio sulla Juventus. Secondo Dybala la differenza tra i bianconeri e gli azzurri sta tutta in un nome: Gonzalo Higuain. La forza devastante del "Pipita" non si discute, è il re del campionato italiano e fa impallidire anche gli altri bomber europei, ma dietro Higuain c'è una squadra e lo si è visto anche a Marassi. Il Napoli non ha mai dato l'impressione di poter perdere o pareggiare il match, nonostante lo scivolone di Koulibaly e la non perfetta prontezza di riflessi di Reina, come da lui stesso ammesso con grande onestà su Twitter, in occasione del gol di testa di Eder. A tal proposito, però, permettetemi di sottolineare un aspetto che a molti sarà forse sfuggito: questa rete nasce da un calcio d'angolo che non doveva esserci, in quanto l'azione si era conclusa con un netto fuorigioco non visto dagli assistenti arbitrali. Le grandi squadre però devono essere anche più forti di questi dettagli e il Napoli lo è stato. Hamsik, ad esempio, ha propiziato il gol di Higuain, pressando Barreto, ed ha realizzato una rete in slalom gigante con colpo di biliardo finale. Insigne dal dischetto non ha fallito; potrebbe essere la soluzione giusta e definitiva dagli undici metri. E Mertens? Il folletto belga ha chiuso i conti in un momento delicato della sfida col risultato ancora in bilico, abbracciando Chalobah e mandando in estasi i tifosi presenti, giustamente disgustati dai cori razzisti e retrò intonati dal pubblico casalingo. Va registrato ancora qualcosa in difesa, ma per il resto c'è poco da dire. Questa squadra va avanti con grande forza e convinzione. E allora godiamoci questo primato, salutando con affetto e simpatia tutte le inseguitrici e tutti coloro i quali che, a parole, provano a smontare il giocattolo azzurro. Servirà qualcosa in più di un semplice "ortaggio" per tentare di frenare la corsa del team Sarri. La sensazione, e dispiace ammetterlo per gli altri, è che solo loro possono fermarsi. E tutto sommato perchè dovrebbero farlo? Si sta così bene lassù!

Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
di Napoli Magazine
25/01/2016 - 13:41
NAPOLI - Dopo una lunga settimana di sterili polemiche e tentativi di destabilizzazione, mestamente falliti, il Napoli conferma il primato in classifica, con due punti di vantaggio sulla Juventus. Secondo Dybala la differenza tra i bianconeri e gli azzurri sta tutta in un nome: Gonzalo Higuain. La forza devastante del "Pipita" non si discute, è il re del campionato italiano e fa impallidire anche gli altri bomber europei, ma dietro Higuain c'è una squadra e lo si è visto anche a Marassi. Il Napoli non ha mai dato l'impressione di poter perdere o pareggiare il match, nonostante lo scivolone di Koulibaly e la non perfetta prontezza di riflessi di Reina, come da lui stesso ammesso con grande onestà su Twitter, in occasione del gol di testa di Eder. A tal proposito, però, permettetemi di sottolineare un aspetto che a molti sarà forse sfuggito: questa rete nasce da un calcio d'angolo che non doveva esserci, in quanto l'azione si era conclusa con un netto fuorigioco non visto dagli assistenti arbitrali. Le grandi squadre però devono essere anche più forti di questi dettagli e il Napoli lo è stato. Hamsik, ad esempio, ha propiziato il gol di Higuain, pressando Barreto, ed ha realizzato una rete in slalom gigante con colpo di biliardo finale. Insigne dal dischetto non ha fallito; potrebbe essere la soluzione giusta e definitiva dagli undici metri. E Mertens? Il folletto belga ha chiuso i conti in un momento delicato della sfida col risultato ancora in bilico, abbracciando Chalobah e mandando in estasi i tifosi presenti, giustamente disgustati dai cori razzisti e retrò intonati dal pubblico casalingo. Va registrato ancora qualcosa in difesa, ma per il resto c'è poco da dire. Questa squadra va avanti con grande forza e convinzione. E allora godiamoci questo primato, salutando con affetto e simpatia tutte le inseguitrici e tutti coloro i quali che, a parole, provano a smontare il giocattolo azzurro. Servirà qualcosa in più di un semplice "ortaggio" per tentare di frenare la corsa del team Sarri. La sensazione, e dispiace ammetterlo per gli altri, è che solo loro possono fermarsi. E tutto sommato perchè dovrebbero farlo? Si sta così bene lassù!

Antonio Petrazzuolo
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