NAPOLI - Il Napoli non va oltre il pari a Marassi e ho avuto modo di ascoltare critiche fuorvianti ed eccessive già pochi istanti dopo il triplice fischio finale. E' vero che una vittoria avrebbe consentito l'aggancio alla vetta della classifica, occupata dall'Inter, ma sinceramente non ne farei un dramma. Callejon e Hamsik, come Mertens, Higuain, Gabbiadini e Insigne, hanno avuto delle ottime occasioni per sbloccare il risultato, ma questa volta la mira non è stata precisa. Li vogliamo "fucilare" calcisticamente? Direi di no. Sono esseri umani, giocano una partita ogni tre giorni e una gara dove tutto non gira alla perferzione, come nel Mulino Bianco di Banderas che parla con le galline, può capitare. Non parlerei di calo fisico, anche perchè il Napoli ha avuto la capacità di affrontare la partita sempre con la convinzione di poter far male all'avversario, che dalle parti di Reina non si è quasi mai visto. E' mancato l'ultimo squillo, l'affondo decisivo. So che in tanti non aspettavano altro per scendere rapidamente dal carro di Sarri, salvo poi risalirci tra una partita o due come se nulla fosse, in scioltezza e in costante contrasto con la propria dignità. Ascolterete probabilmente tante chiacchiere inutili sul perchè e il per come il Napoli non ha vinto. Tutte sciocchezze, per la maggior parte, considerazioni fatte per darsi un tono e non critiche costruttive. Per fortuna si torna rapidamente in campo, prima col Midtjylland in Europa League, giovedì prossimo, gara in cui ci sarà turn over, e poi domenica pomeriggio al San Paolo contro l'Udinese di Di Natale e Colantuono, dove credo che si punterà sui titolarissimi. La fiducia in questo Napoli, per quanto mi riguarda, resta intatta. Sarri ha fatto le giuste riflessioni, anche a gara in corso: non gli si può dire nulla. Premesso che ci sono state azioni ben costruite e sfumate per poco, è giusto dare peso al gravissimo errore dell'arbitro Doveri di Roma. E' inconcepibile non concedere il rigore per fallo lapalissiano di Burdisso su Higuain. Ditemi voi, cosa avrebbe dovuto fare il "Pipita"? Il braccio del difensore attorno al collo dell'attaccante impedisce al bomber di raggiungere il pallone. Oltre al rigore, nella fattispecie, c'era anche l'espulsione per fallo da ultimo uomo di Burdisso. Insomma un pasticcio pesantissimo, che avrebbe potuto cambiare le sorti dell'incontro. Sarri si interroga sul come mai non vengano concessi rigori al Napoli: effettivamente, dopo 11 turni, la statistica conferma le perplessità del coach. Vogliamo parlare di sfortuna? Mah, lasciamo perdere. Gli errori degli arbitri ci saranno sempre, a meno che non si decida di utilizzare la moviola in campo, come già fanno da svariati anni tutti i principali sport mondiali. Dall'occhio di falco nel tennis, all'instant replay nel rugby, nel basket Nba, nel cricket, nel baseball, nell'hockey e perfino nel rodeo! Ma nel calcio, no. Piccolo pensiero su Tavecchio: ho utilizzato con cognizione di causa il termine "pensiero" e non aggiungo altro. Basterebbe pensare prima di pronunciare frasi che alla maggior parte delle persone, siano esse gay, ebrei, gialli, blu, fucsia, verdi, trans o etero, non sfiorano nemmeno l'anticamera del cervello.

Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
di Napoli Magazine
03/11/2015 - 23:08
NAPOLI - Il Napoli non va oltre il pari a Marassi e ho avuto modo di ascoltare critiche fuorvianti ed eccessive già pochi istanti dopo il triplice fischio finale. E' vero che una vittoria avrebbe consentito l'aggancio alla vetta della classifica, occupata dall'Inter, ma sinceramente non ne farei un dramma. Callejon e Hamsik, come Mertens, Higuain, Gabbiadini e Insigne, hanno avuto delle ottime occasioni per sbloccare il risultato, ma questa volta la mira non è stata precisa. Li vogliamo "fucilare" calcisticamente? Direi di no. Sono esseri umani, giocano una partita ogni tre giorni e una gara dove tutto non gira alla perferzione, come nel Mulino Bianco di Banderas che parla con le galline, può capitare. Non parlerei di calo fisico, anche perchè il Napoli ha avuto la capacità di affrontare la partita sempre con la convinzione di poter far male all'avversario, che dalle parti di Reina non si è quasi mai visto. E' mancato l'ultimo squillo, l'affondo decisivo. So che in tanti non aspettavano altro per scendere rapidamente dal carro di Sarri, salvo poi risalirci tra una partita o due come se nulla fosse, in scioltezza e in costante contrasto con la propria dignità. Ascolterete probabilmente tante chiacchiere inutili sul perchè e il per come il Napoli non ha vinto. Tutte sciocchezze, per la maggior parte, considerazioni fatte per darsi un tono e non critiche costruttive. Per fortuna si torna rapidamente in campo, prima col Midtjylland in Europa League, giovedì prossimo, gara in cui ci sarà turn over, e poi domenica pomeriggio al San Paolo contro l'Udinese di Di Natale e Colantuono, dove credo che si punterà sui titolarissimi. La fiducia in questo Napoli, per quanto mi riguarda, resta intatta. Sarri ha fatto le giuste riflessioni, anche a gara in corso: non gli si può dire nulla. Premesso che ci sono state azioni ben costruite e sfumate per poco, è giusto dare peso al gravissimo errore dell'arbitro Doveri di Roma. E' inconcepibile non concedere il rigore per fallo lapalissiano di Burdisso su Higuain. Ditemi voi, cosa avrebbe dovuto fare il "Pipita"? Il braccio del difensore attorno al collo dell'attaccante impedisce al bomber di raggiungere il pallone. Oltre al rigore, nella fattispecie, c'era anche l'espulsione per fallo da ultimo uomo di Burdisso. Insomma un pasticcio pesantissimo, che avrebbe potuto cambiare le sorti dell'incontro. Sarri si interroga sul come mai non vengano concessi rigori al Napoli: effettivamente, dopo 11 turni, la statistica conferma le perplessità del coach. Vogliamo parlare di sfortuna? Mah, lasciamo perdere. Gli errori degli arbitri ci saranno sempre, a meno che non si decida di utilizzare la moviola in campo, come già fanno da svariati anni tutti i principali sport mondiali. Dall'occhio di falco nel tennis, all'instant replay nel rugby, nel basket Nba, nel cricket, nel baseball, nell'hockey e perfino nel rodeo! Ma nel calcio, no. Piccolo pensiero su Tavecchio: ho utilizzato con cognizione di causa il termine "pensiero" e non aggiungo altro. Basterebbe pensare prima di pronunciare frasi che alla maggior parte delle persone, siano esse gay, ebrei, gialli, blu, fucsia, verdi, trans o etero, non sfiorano nemmeno l'anticamera del cervello.

Antonio Petrazzuolo
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