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L'EDITORIALE
L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Milik alla Mihajlovic, Ghoulam c'è, Ancelotti pure, il Napoli riparte!"
17.12.2018 16:50 di Napoli Magazine

NAPOLI - Nel momento in cui sembrava svanire l'idea di poter vincere, ecco il guizzo inaspettato. E che gol, un capolavoro su calcio piazzato. Alla Mihajlovic. La firma in calce di Arkadiusz Milik, che ha così risposto nel migliore dei modi alla delusione di Anfield. L'uomo più atteso, responsabilizzato da Ancelotti, ha fatto sentire la sua presenza, dopo una partita strana, antipatica, non di certo entusiasmante. Il Napoli, pur non brillando, c'è, resiste, ed è l'unica che insegue la Juventus, o almeno ci prova. Otto lunghezze restano pur sempre tante, senza alcun dubbio, ma almeno resta accesa una piccola luce di speranza. Una fiammella visibile in lontananza, un mai dire mai che fa bene all'anima e allo spirito. Rispetto al Napoli di Sarri, quello dei 91 punti record, il Napoli di Ancelotti è soltanto ad 1 punto di ritardo. Questo per far capire che il rendimento persiste su livelli eccelsi. A Cagliari è andato di scena un gruppo inedito. Ancelotti, già alla vigilia, aveva lasciato pensare a qualche novità. Di sicuro nessuno si aspettava l'esclusione contemporanea di Insigne e Mertens. Sta di fatto che Ounas ha sfoderato una prestazione volenterosa, così come Zielinski. E se si esclude qualche pallone di troppo perso da Diawara, tutto sommato a centrocampo la squadra ha retto bene grazie al solito Allan, che di polmoni probabilmente ne ha tre. Nota di merito per Malcuit, su ritmi elevati per tutto l'incontro, e per Maksimovic, che ha stretto i denti pur di onorare l'impegno. Su Koulibaly c'è poco da aggiungere, è un fenomeno, mentre sul top player ritrovato, Ghoulam, mi permetto di aprire una parentesi: i 90 minuti nelle gambe li ha, e si è visto. L'algerino e' stato un fastidio costante sui calci d'angolo, con Cragno che piu' di una volta ha dovuto metterci i pugni sulle insidiose traiettorie disegnate dal numero 31. Bravo anche Ancelotti che, a mia precisa domanda, qualche ora prima della sfida, aveva sentenziato così: "Anche al 50% Faouzi ci è utile". Un segnale forte e chiaro, confermato dal campo. Di sicuro qualche sofferenza in meno, soprattutto nel primo tempo, con Hamsik, Callejon, Mertens e Insigne in campo ci sarebbe stata, ma nel calcio conta il risultato. Fabian ha qualità enormi: bisogna lasciarlo crescere in pace, mi è piaciuto più nel finale che ad inizio partita quando, provando l'inserimento, ha perso qualche duello di troppo. Poi si è ripreso alla grande, facendo scomparire la palla a piu' riprese agli occhi e alle gambe degli avversari. E seppur con qualche neo qua e là, con Ospina attento tra i pali, questo Napoli ha reagito. E di tutto il match non ricordo più nulla. O meglio, è passato tutto in secondo piano dinanzi alla pennellata di Arkadiusz. Un gesto provato e riprovato in allenamento. Ne era consapevole anche Carlo Ancelotti, bravo a tuonare quando ha ricordato le gerarchie al momento del tiro: a destra calcia Milik di sinistro, a sinistra Mertens o Insigne di destro. Ed e' andata alla grande. Assist perfetto dalla panchina raccolto dal polacco. Gol da cineteca ed urlo liberatorio. Tutti a casa felici e contenti. In attesa di ripartire con grinta, tra campionato, Coppa Italia ed Europa League (contro Zurigo una sfida alla portata), con la consapevolezza di poter arrivare fino in fondo. Titoli di coda. Applausi dalla platea.

 

 

Antonio Petrazzuolo
 
 
Napoli Magazine
 
 
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