NAPOLI - Dopo la sconfitta col Sassuolo ed il pareggio con la Sampdoria, ad Empoli tutti attendevano una reazione concreta del Napoli. Pronti, via, e dopo due minuti il tabellino vede sotto di un gol gli uomini di Sarri per il solito errore della linea difensiva, con il "fuoriclasse" Saponara che non perdona. In molti invitano alla calma, a non esagerare con i giudizi, d'altronde siamo appena alla terza giornata di campionato. E allora ecco che quel dialogo stretto Gabbiadini-Insigne riapre gli orizzonti, un gesto tecnico di altissimo livello del talento di Frattamaggiore che riaccende sogni e speranze, almeno per un pò. Ne passano appena 11 di minuti per rivedere di nuovo l'Empoli in vantaggio, grazie all'ennesima dormita difensiva: è vero che nell'azione gol il "fuoriclasse" Saponara si trascina il pallone con il braccio, prima di mandare in rete Pucciarelli, ma vedere di nuovo Albiol col sedere per terra è un'immagine difficile da digerire, dopo la simil-scena vissuta al San Paolo contro i blucerchiati. Cosa vi succede ragazzi? Se da un lato l'attacco, bene o male, costruisce le sue azioni insidiose, con un Banti che fischia falli senza lucidità, dall'altro centrocampo e difesa gettano nello sconforto. Maggio, Albiol, Chiriches e Hysaj ballano e, errori a parte, non se ne capisce il motivo. Tenuta fisica? Problema mentale? Eppure questi giocatori sono in serie A e certe disattenzioni dovrebbero, o forse nemmeno, commetterle una tantum e non sistematicamente. Allan trova il gol con un inserimento centrale, Hamsik si vede a tratti, e Valdifiori? Già, il regista. Sarri gli ha affidato le redini del gioco, ma per lunghi tratti, senza voler essere spietati, va a vuoto: meglio Jorginho, quando prende il suo posto dopo i crampi sopraggiunti. A proposito di Hysaj: il terzino è adattato a sinistra, possibile che Ghoulam, Strinic e lo stesso Zuniga non possano assicurare maggiori garanzie? Contro Bruges e Lazio, si attendono risposte. Napoli non è Empoli, ne è consapevole Sarri e lo sanno anche i tanti tifosi che vogliono pure dare fiducia al nuovo progetto a patto però di intravederne i risultati.
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
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di Napoli Magazine
14/09/2015 - 16:39
NAPOLI - Dopo la sconfitta col Sassuolo ed il pareggio con la Sampdoria, ad Empoli tutti attendevano una reazione concreta del Napoli. Pronti, via, e dopo due minuti il tabellino vede sotto di un gol gli uomini di Sarri per il solito errore della linea difensiva, con il "fuoriclasse" Saponara che non perdona. In molti invitano alla calma, a non esagerare con i giudizi, d'altronde siamo appena alla terza giornata di campionato. E allora ecco che quel dialogo stretto Gabbiadini-Insigne riapre gli orizzonti, un gesto tecnico di altissimo livello del talento di Frattamaggiore che riaccende sogni e speranze, almeno per un pò. Ne passano appena 11 di minuti per rivedere di nuovo l'Empoli in vantaggio, grazie all'ennesima dormita difensiva: è vero che nell'azione gol il "fuoriclasse" Saponara si trascina il pallone con il braccio, prima di mandare in rete Pucciarelli, ma vedere di nuovo Albiol col sedere per terra è un'immagine difficile da digerire, dopo la simil-scena vissuta al San Paolo contro i blucerchiati. Cosa vi succede ragazzi? Se da un lato l'attacco, bene o male, costruisce le sue azioni insidiose, con un Banti che fischia falli senza lucidità, dall'altro centrocampo e difesa gettano nello sconforto. Maggio, Albiol, Chiriches e Hysaj ballano e, errori a parte, non se ne capisce il motivo. Tenuta fisica? Problema mentale? Eppure questi giocatori sono in serie A e certe disattenzioni dovrebbero, o forse nemmeno, commetterle una tantum e non sistematicamente. Allan trova il gol con un inserimento centrale, Hamsik si vede a tratti, e Valdifiori? Già, il regista. Sarri gli ha affidato le redini del gioco, ma per lunghi tratti, senza voler essere spietati, va a vuoto: meglio Jorginho, quando prende il suo posto dopo i crampi sopraggiunti. A proposito di Hysaj: il terzino è adattato a sinistra, possibile che Ghoulam, Strinic e lo stesso Zuniga non possano assicurare maggiori garanzie? Contro Bruges e Lazio, si attendono risposte. Napoli non è Empoli, ne è consapevole Sarri e lo sanno anche i tanti tifosi che vogliono pure dare fiducia al nuovo progetto a patto però di intravederne i risultati.
Antonio Petrazzuolo
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