NAPOLI - Il Napoli che si risveglia dopo il 5-0 sulla Lazio è una squadra con rinnovate speranze e la consapevolezza che le prestazioni offerte nelle prime tre giornate di campionato erano troppo brutte per sfiorare la realtà. In una serata in cui tutto ha funzionato alla perfezione, vanno sottolineati almeno 5 meriti particolari di questo trionfo. Prima di elencarli, è giusto però fare un plauso a Hysaj, che a destra mostra più carattere e personalità rispetto a quando viene impiegato a sinistra, a Koulibaly, che per 85 minuti ha brillato, dando un colpo di spugna ai 5 minuti di "cazzate" (come li ha definiti Sarri in Press Conference dopo il match), ad Albiol, Ghoulam, Hamsik, Reina, Callejon ed ai subentrati David Lopez, El Kaddouri e Gabbiadini (bravo a farsi trovare pronto per partecipare alla festa del gol), che hanno tenuto il passo dei compagni, dando un notevole contributo al conseguimento del risultato finale. Ma è giusto ora lodare chi ha trascinato questo Napoli al trionfo contro i biancocelesti.
1) SARRI - L'allenatore ha avuto il merito di aver capito subito, senza intestardirsi più di tanto, che bisognava passare al 4-3-3. Ha compreso che in questo momento Jorginho offre più garanzie di Valdifiori e ha confermato l'italo-brasiliano dopo la bella prestazione col Brugge. Inoltre in difesa ha ridato spazio a Ghoulam, puntando su Koulibaly centrale, accanto ad Albiol, spostando Hysaj a destra, che ha subito ritrovato una sua dimensione. In attacco ha solo l'imbarazzo della scelta: come li schieri, questi segnano, e non è stato impiegato Mertens... Un dato: dal 1926 ad oggi, il Napoli non aveva mai vinto 2 gare di seguito con 5 gol di scarto sull'avversario. Che sia di buon auspicio.
2) HIGUAIN - I fantasmi per il rigore sbagliato al termine dello scorso campionato li ha spazzati via con una forza ed un carattere che solo i grandi campioni hanno. Cinico, freddo e spietato in area di rigore, ha aperto le danze con un movimento da ghepardo, un inserimento da vero opportunista, trascinando i compagni a suon di assist e siglando la doppietta personale con un missile terra-aria, di rara bellezza, che si è infilato alla destra dell'inerme Marchetti.
3) JORGINHO - La vera chiave tattica del match. Con Valdifiori non ancora al top, il centrocampo affidato a Jorginho ha ritrovato verve e profondità. Assist lucidi, passaggi corti e precisi. Se nella passata stagione, complice il modulo non congeniale alle sue caratteristiche, ero stato abbastanza duro nei suoi confronti, con questo nuovo assetto di gioco mi devo ricredere e complimentarmi con lui, dandogli fiducia.
4) ALLAN - Oltre al gol, un bellissimo assist per Gabbiadini. All'occorrenza, sa lanciare i compagni in rete: ne sa qualcosa Callejon (vedi il secondo gol dello spagnolo ai danni del Brugge). E' un giocatore che si sta rivelando importantissimo, che può soltanto crescere e migliorare. Di sicuro un acquisto mirato.
5) INSIGNE - Partendo dalla fascia sinistra, si è rivelato uno stantuffo inesauribile. Gol, assist, dialoghi illuminanti con i compagni. Un Insigne così, formato Nazionale, può solo offrire spunti devastanti per gli avversari.
Non mi resta che salutarvi con una manita. Che sia l'inizio di un ciclo positivo, a partire dalle sfide contro il Carpi e la Juventus, perchè le altre corrono e il Napoli non può restare troppo lontano dalla vetta.
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
di Napoli Magazine
21/09/2015 - 19:03
NAPOLI - Il Napoli che si risveglia dopo il 5-0 sulla Lazio è una squadra con rinnovate speranze e la consapevolezza che le prestazioni offerte nelle prime tre giornate di campionato erano troppo brutte per sfiorare la realtà. In una serata in cui tutto ha funzionato alla perfezione, vanno sottolineati almeno 5 meriti particolari di questo trionfo. Prima di elencarli, è giusto però fare un plauso a Hysaj, che a destra mostra più carattere e personalità rispetto a quando viene impiegato a sinistra, a Koulibaly, che per 85 minuti ha brillato, dando un colpo di spugna ai 5 minuti di "cazzate" (come li ha definiti Sarri in Press Conference dopo il match), ad Albiol, Ghoulam, Hamsik, Reina, Callejon ed ai subentrati David Lopez, El Kaddouri e Gabbiadini (bravo a farsi trovare pronto per partecipare alla festa del gol), che hanno tenuto il passo dei compagni, dando un notevole contributo al conseguimento del risultato finale. Ma è giusto ora lodare chi ha trascinato questo Napoli al trionfo contro i biancocelesti.
1) SARRI - L'allenatore ha avuto il merito di aver capito subito, senza intestardirsi più di tanto, che bisognava passare al 4-3-3. Ha compreso che in questo momento Jorginho offre più garanzie di Valdifiori e ha confermato l'italo-brasiliano dopo la bella prestazione col Brugge. Inoltre in difesa ha ridato spazio a Ghoulam, puntando su Koulibaly centrale, accanto ad Albiol, spostando Hysaj a destra, che ha subito ritrovato una sua dimensione. In attacco ha solo l'imbarazzo della scelta: come li schieri, questi segnano, e non è stato impiegato Mertens... Un dato: dal 1926 ad oggi, il Napoli non aveva mai vinto 2 gare di seguito con 5 gol di scarto sull'avversario. Che sia di buon auspicio.
2) HIGUAIN - I fantasmi per il rigore sbagliato al termine dello scorso campionato li ha spazzati via con una forza ed un carattere che solo i grandi campioni hanno. Cinico, freddo e spietato in area di rigore, ha aperto le danze con un movimento da ghepardo, un inserimento da vero opportunista, trascinando i compagni a suon di assist e siglando la doppietta personale con un missile terra-aria, di rara bellezza, che si è infilato alla destra dell'inerme Marchetti.
3) JORGINHO - La vera chiave tattica del match. Con Valdifiori non ancora al top, il centrocampo affidato a Jorginho ha ritrovato verve e profondità. Assist lucidi, passaggi corti e precisi. Se nella passata stagione, complice il modulo non congeniale alle sue caratteristiche, ero stato abbastanza duro nei suoi confronti, con questo nuovo assetto di gioco mi devo ricredere e complimentarmi con lui, dandogli fiducia.
4) ALLAN - Oltre al gol, un bellissimo assist per Gabbiadini. All'occorrenza, sa lanciare i compagni in rete: ne sa qualcosa Callejon (vedi il secondo gol dello spagnolo ai danni del Brugge). E' un giocatore che si sta rivelando importantissimo, che può soltanto crescere e migliorare. Di sicuro un acquisto mirato.
5) INSIGNE - Partendo dalla fascia sinistra, si è rivelato uno stantuffo inesauribile. Gol, assist, dialoghi illuminanti con i compagni. Un Insigne così, formato Nazionale, può solo offrire spunti devastanti per gli avversari.
Non mi resta che salutarvi con una manita. Che sia l'inizio di un ciclo positivo, a partire dalle sfide contro il Carpi e la Juventus, perchè le altre corrono e il Napoli non può restare troppo lontano dalla vetta.
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
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