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L'EDITORIALE
L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Napoli, che poker! Insigne glaciale, Mertens e Callejon firmano i gol per il rinnovo, Pradè spegne le polemiche arbitrali, 3 punti d'oro!"
25.08.2019 13:00 di Napoli Magazine

NAPOLI - Partiamo subito da un concetto: la vittoria del Napoli è stata più che meritata, anzi oserei dire strameritata. Firenze è sempre stato un campo ostico e la squadra ha affrontato l'impegno con la giusta sfrontatezza. Certo, non era possibile attendersi lucidità e riflessi pronti per 90 minuti, ma la reazione c'è stata e si è vista a suon di gol. Hanno fatto tanto discutere i due rigori concessi da Massa, coadiuvato dal Var Valeri. Al di là delle considerazioni personali, va apprezzata la linea tenuta dal d.s. viola Daniele Pradè. Al termine della gara, senza troppi sensazionalismi, ha chiesto spiegazioni e le ha ottenute: le inquadrature, dal basso, diverse da quelle di Sky, hanno evidenziato l'opportunità delle decisioni prese, che pertanto vanno accettate, senza troppi giri di parole e senza rammaricarsi eccessivamente, come invece ha scelto di fare Vincenzo Montella, totalmente assorto da ciò che accadeva in campo dal non aver notato i vari cori beceri sul Vesuvio, su San Gennaro e gli insulti piovuti per 90 minuti ai danni del collega Ancelotti. D'altronde la Fiorentina è uscita dal campo a testa alta, seppur sconfitta. Se da un lato le nuove regole risultano essere fin troppo fiscali, come ad esempio l'interruzione del gioco se il pallone tocca l'arbitro o l'eccessiva foga nel punire ogni minimo pallone sfiorato anche involontariamente di mano, dall'altro nessuno può negarci la libertà di esprimere un giudizio sulla direzione complessiva arbitrale. A mio avviso, ad esempio, il signor Massa si è lasciato andare troppo ai cartellini gialli, sventolati al vento con troppa superficialità sin dalle prime battute del primo tempo, quasi come se non ci fosse un domani. Sul primo vantaggio viola, realizzato dagli undici metri da Pulgar, non ho ben capito come si sia sorvolato sulla ginocchiata del bravo Castrovilli ricevuta da Zielinski, che certamente non poteva tagliarsi il braccio. Perfino su Mertens ho letto le lamentele di tantissimi addetti ai lavori, che forse dimenticano un aspetto: il belga, in vita sua, non e' mai stato un simulatore e, a porta aperta, avrebbe calciato direttamente in rete. D'altronde l'arbitro era lì ad un passo e, come dal vivo non sono apparsi dubbi, mi sembra fuorviante spolverare le lenti d'ingrandimento per gridare al presunto scandalo, che non ha alcuna ragione d'esistere. Forse è finanche sfuggito che nel secondo tempo c’era un evidente rigore su Mertens. O che Pulgar tocca con la mano in area su cross di Callejon poco prima del rigore concesso al Napoli. Episodi a parte, con Meret e Di Lorenzo ancora in fase di normale rodaggio, va detto che il Napoli ha avuto il merito di crederci fino in fondo. Glaciale dal dischetto Insigne, come pure in occasione del suo gol del raddoppio personale, senza dimenticare il fantastico tiro a giro di Mertens e il portentoso diagonale di Callejon, bravo anche in fase di assist. I gol di questi ultimi due citati sembrano tracciare il solco verso il meritato rinnovo, già caldeggiato da Ancelotti alla vigilia della sfida in conferenza stampa. Iniziare la stagione col piede giusto fa sempre piacere. Riuscirci con 4 gol, realizzati dal tridente tanto amato da Sarri, in vista del big match contro la Juventus, irradia energia positiva nell'ambiente. Tra polemiche, gioie, rancori ed esultanze, bentornato campionato!

 

 

Antonio Petrazzuolo
 
 
Napoli Magazine
 
 
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