L'Editoriale
L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Sarri, perchè non passare al 4-3-3?"
06.09.2015 19:18 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Con la pausa del campionato per gli impegni delle Nazionali, mi è tornata in mente una frase pronunciata da Sarri non più tardi di dieci giorni fa: "Se cambio modulo, passando da un 4-3-1-2 ad un 4-3-3, rischierei di dare un messaggio sbagliato ai miei ragazzi. Stiamo lavorando su questo sistema di gioco ed andiamo avanti così, cercando di risolvere e limare gli errori commessi finora". Premesso che Insigne, a mio avviso, è stato tra i migliori contro i blucerchiati, non sono pienamente d'accordo con la tesi sostenuta dal tecnico. Non vorrei che per consolidare il proprio principio si possa correre il rischio di non ottenere i risultati che tutti attendono. L'attacco funziona, Higuain è tornato al gol, e ci sono varie possibilità da sfruttare tra Insigne, Gabbiadini (che schiererei sempre titolare insieme al belga), Mertens e Callejon. L'integralismo non porta benefici, lo abbiamo visto anche nel recente passato, soprattutto se a centrocampo non hai gente come Iniesta e Xavi. Fa bene Sarri a dedicare allenamenti specifici solo ai difensori (il prossimo è previsto giovedì mattina), anche perchè è lì che vanno risolti i problemi, con Reina unico baluardo che offre garanzie. A centrocampo bisogna attendere che Allan vada a pieno regime, la nota lieta è rappresentata da Hamsik interno sinistro (finalmente nel suo ruolo), in attesa di Valdifiori che, secondo l'allenatore toscano, salirà in cattedra non prima del mese di ottobre. Non ci resta che attendere, con un piccolo consiglio: cambiare non significa sbagliare, è il risultato che conta. I pareggi e le sconfitte non sono per il pubblico di Napoli.

 

Antonio Petrazzuolo

 

Napoli Magazine

 

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com 

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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Sarri, perchè non passare al 4-3-3?"

di Napoli Magazine

06/09/2015 - 19:18

NAPOLI - Con la pausa del campionato per gli impegni delle Nazionali, mi è tornata in mente una frase pronunciata da Sarri non più tardi di dieci giorni fa: "Se cambio modulo, passando da un 4-3-1-2 ad un 4-3-3, rischierei di dare un messaggio sbagliato ai miei ragazzi. Stiamo lavorando su questo sistema di gioco ed andiamo avanti così, cercando di risolvere e limare gli errori commessi finora". Premesso che Insigne, a mio avviso, è stato tra i migliori contro i blucerchiati, non sono pienamente d'accordo con la tesi sostenuta dal tecnico. Non vorrei che per consolidare il proprio principio si possa correre il rischio di non ottenere i risultati che tutti attendono. L'attacco funziona, Higuain è tornato al gol, e ci sono varie possibilità da sfruttare tra Insigne, Gabbiadini (che schiererei sempre titolare insieme al belga), Mertens e Callejon. L'integralismo non porta benefici, lo abbiamo visto anche nel recente passato, soprattutto se a centrocampo non hai gente come Iniesta e Xavi. Fa bene Sarri a dedicare allenamenti specifici solo ai difensori (il prossimo è previsto giovedì mattina), anche perchè è lì che vanno risolti i problemi, con Reina unico baluardo che offre garanzie. A centrocampo bisogna attendere che Allan vada a pieno regime, la nota lieta è rappresentata da Hamsik interno sinistro (finalmente nel suo ruolo), in attesa di Valdifiori che, secondo l'allenatore toscano, salirà in cattedra non prima del mese di ottobre. Non ci resta che attendere, con un piccolo consiglio: cambiare non significa sbagliare, è il risultato che conta. I pareggi e le sconfitte non sono per il pubblico di Napoli.

 

Antonio Petrazzuolo

 

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