NAPOLI - Antonio Petrazzuolo, direttore di "Napoli Magazine", è stato ospite a "Punto Nuovo Sport" su Radio Punto Nuovo, con Giovanni Annunziata e Pellegrino Iannone: "Che Maradona mi aspetto per l’addio di Conte? In realtà ho notato, da quando si è diffusa la notizia, anche da chi lo aveva criticato, una certa nostalgia per il suo addio. Le strade dunque si separeranno a meno di colpi di teatro che non ci risultano. Conte e ADL si lasciano bene, nessuna rottura, dispiace perché questo matrimonio poteva continuare con rinnovate speranze, ma si è deciso così… ma, ricordiamolo, il Napoli va avanti e come non è finito in passato dopo grandi addii non finisce nemmeno adesso. Se sono contrario ad un ritorno di Sarri? Quando si parla di professionisti, non la considererei una “minestra riscaldata”, anche perché Sarri tuttora allena non è certo un allenatore finito, non è certo un ripiego. Servono flessioni sulla scelta perché si deve andare su un profilo capace di aprire un ciclo, minimo triennale, c’è una buona base da cui ripartire e con piccoli ritocchi si può lottare per il vertice. Bisogna capire se partire dal 4-3- e tra i nomi fatti c’è quello di Italiano. Io però dico di aspettare perché ADL starà facendo vari sondaggi, non escludiamo nomi a sorpresa, non vedo connessione tra le varie opzioni uscite finora, ci sono tanti profili diversi tra loro, forse c’è un valutare i disponibili ma non la loro filosofia, aspettiamo perché De Laurentiis sta valutando scelta da fare, forse credeva che alla fine Conte potesse rimanere, ma ricordiamo che entro fine mese vuole chiarire, poi andrà negli States, seguirà le partite al mondiale, dunque non ci trascineremo questa scelta. Il problema del paragone con Conte? Ha ottenuto dei risultati, possiamo interrogarci sul mezzo, può piacere o meno, io penso la via di mezzo sia quella giusta, al di là delle difficolta questa squadra è variata tantissimo, 42 infortuni, dover inventarsi un Vergara, talento con estimatori in premier, dover rinunciare a Neres, avere Lukaku il tempo un gol, Hojlund che ha tirato la carretta, McT spostato… con tutto quello che è successo io non credo ci sarà questo confronto spietato con chi c’è stato prima, ma potevamo fare lo stesso discorso tra Conte e Spalletti. L’idea continuare a vincere e a stare a i vertici. Sfida di domani? Credo la testa sarà libera e non ci saranno grandi blocchi o tatticismi, partita aperta, qualche gol anche magari per chiudere bene la stagione e salutarci nel migliore dei modi, ma il calcio non si fermerà e sarà bello raccontare quest’attesa".
di Napoli Magazine
23/05/2026 - 13:34
NAPOLI - Antonio Petrazzuolo, direttore di "Napoli Magazine", è stato ospite a "Punto Nuovo Sport" su Radio Punto Nuovo, con Giovanni Annunziata e Pellegrino Iannone: "Che Maradona mi aspetto per l’addio di Conte? In realtà ho notato, da quando si è diffusa la notizia, anche da chi lo aveva criticato, una certa nostalgia per il suo addio. Le strade dunque si separeranno a meno di colpi di teatro che non ci risultano. Conte e ADL si lasciano bene, nessuna rottura, dispiace perché questo matrimonio poteva continuare con rinnovate speranze, ma si è deciso così… ma, ricordiamolo, il Napoli va avanti e come non è finito in passato dopo grandi addii non finisce nemmeno adesso. Se sono contrario ad un ritorno di Sarri? Quando si parla di professionisti, non la considererei una “minestra riscaldata”, anche perché Sarri tuttora allena non è certo un allenatore finito, non è certo un ripiego. Servono flessioni sulla scelta perché si deve andare su un profilo capace di aprire un ciclo, minimo triennale, c’è una buona base da cui ripartire e con piccoli ritocchi si può lottare per il vertice. Bisogna capire se partire dal 4-3- e tra i nomi fatti c’è quello di Italiano. Io però dico di aspettare perché ADL starà facendo vari sondaggi, non escludiamo nomi a sorpresa, non vedo connessione tra le varie opzioni uscite finora, ci sono tanti profili diversi tra loro, forse c’è un valutare i disponibili ma non la loro filosofia, aspettiamo perché De Laurentiis sta valutando scelta da fare, forse credeva che alla fine Conte potesse rimanere, ma ricordiamo che entro fine mese vuole chiarire, poi andrà negli States, seguirà le partite al mondiale, dunque non ci trascineremo questa scelta. Il problema del paragone con Conte? Ha ottenuto dei risultati, possiamo interrogarci sul mezzo, può piacere o meno, io penso la via di mezzo sia quella giusta, al di là delle difficolta questa squadra è variata tantissimo, 42 infortuni, dover inventarsi un Vergara, talento con estimatori in premier, dover rinunciare a Neres, avere Lukaku il tempo un gol, Hojlund che ha tirato la carretta, McT spostato… con tutto quello che è successo io non credo ci sarà questo confronto spietato con chi c’è stato prima, ma potevamo fare lo stesso discorso tra Conte e Spalletti. L’idea continuare a vincere e a stare a i vertici. Sfida di domani? Credo la testa sarà libera e non ci saranno grandi blocchi o tatticismi, partita aperta, qualche gol anche magari per chiudere bene la stagione e salutarci nel migliore dei modi, ma il calcio non si fermerà e sarà bello raccontare quest’attesa".