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L'EDITORIALE
SUPERCOPPA - Gattuso: "Massimo impegno, Petagna ha fatto ciò che doveva, Mertens ci darà una mano, Pirlo? Con lui come Bud Spencer e Terence Hill, la Juve non è in crisi" e Insigne: "100 gol? Sogno il trofeo"
19.01.2021 19:33 di Napoli Magazine

REGGIO EMILIA - Rino Gattuso e Lorenzo Insigne hanno parlato in conferenza stampa al Mapei Stadium, alla vigilia della finale di Supercoppa italiana tra Juventus e Napoli. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine".

 

Rino Gattuso, allenatore del Napoli: "Petagna ha fatto quello che doveva fare. A Mertens bisogna fare solo grandissimi complimenti. Non e' al 100%, si sta allenando due-tre ore in piu' degli altri. Se c'è bisogno ci darà una mano. Quando giochi contro la Juve ci sono sempre svantaggi. Hanno una grande mentalità. Sono giocatori che non devono sentire l'odore del sangue. Se pensiamo che sara' una passeggiata perche' hanno sofferto con l'Inter commettiamo un errore. Dobbiamo dare tutto. Affrontiamo un grande club. Con Pirlo abbiamo vinto tutto quello che dovevamo vincere. E' stato importante per la mia carriera, l'ho aiutato anche io. Nasce come 10, poi e' diventato vertice basso. Con Pirlo c'e' grande amicizia, anche con le nostre mogli. E' una partita di calcio, vinca il migliore, spero di dargli un rammarico. Ha fatto il libro. A volte sembravamo Bud Spencer e Terence Hill, ha preso piu' schiaffi da me che da suo padre. C'e' un ottimo rapporto. L'arbitro Valeri? E' un ottimo arbitro. L'ultima Supercoppa che ha vinto il Napoli era con Valeri. C'e' grande rispetto, sa cosa deve fare. Sicuramente faranno rispettare le regole. Non dobbiamo cadere nella trappola della Juventus in crisi. La Juve difficilmente ne sbaglia due di fila. Servira' grande attenzione. Dobbiamo tenere bene il campo e metterci grande attenzione. Anche se mancano giocatori importanti ai bianconeri, dobbiamo rispettarli. La Juventus non è in crisi. Il presidente avrebbe voluto rinviare la gara? ADL ha detto tutto, si e' chiarito tutto dopo un giorno. Dopo sei mesi, arriviamo a questa sfida con un'identità diversa. E' una finale, ti puo' dare una botta di adrenalina in caso di vittoria. In caso di sconfitta bisogna reagire subito perche' si gioca ogni tre giorni. Ormai in tutto il mondo giochiamo un altro sport. C'e' poco tempo. C'e' paura, c'e' un'aria strana da un anno a questa parte, nello spogliatoio, nelle case. Questo dannato covid ha fatto 2 milioni di morti. C'e' sempre il timore di perdere qualcuno. Siamo dei privilegiati, siamo fortunati, ma e' difficile perche' i valori reali delle squadra non sono veritieri. Manca qualcosa in tutte le competizioni. Non dobbiamo farci sorprendere. Vedremo come andrà. Con Pirlo ho parlato spesso. Le nostre squadre vanno alla ricerca del palleggio, tutti i componenti della squadra toccano palla. Abbiamo giocato per tanti anni insieme. Abbiamo una visione del calcio simile. Il calcio spagnolo lo seguiamo molto. Duello che vale doppio dopo le sfide in Tribunale? Non parlerei in questi termini. Juve-Napoli è sentita dalle tifoserie. Sei mesi fa c'e' stata buona fede da parte nostra, eravamo sul pullman alle 18:55. C'e' un grande rispetto per la societa' Juve, che e' composta da persone perbene. Tutto il Napoli rispetta la Juve. Per me e' una partita importante, giochiamo una finale".

 

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli: "Sogno piu' la vittoria della Supercoppa che i 100 gol. L'importante e' fare una grande prestazione ed aiutare i miei compagni, al di la' se faccio gol o no. I complimenti di Mancini fanno piacere. I difetti li hanno tutti. Mister Gattuso lo sa, mi aiuta a migliorare ogni giorno. Al di la' del risultato che e' stato un 6-0, dobbiamo continuare cosi'. L'abbiamo preparata bene. Cercheremo di dare tutto in campo. Questa coppa ha un grande significato per noi, proveremo a dare tutto. Dopo la partita con la Fiorentina, vedo i miei compagni concentrati. Chi è andato in campo ha dato tutto. Ci siamo allenati bene. Dobbiamo solo scendere in campo senza timori e senza paure. Sono passati sei mesi, sarà un'altra partita. Saremo concentrati dal primo all'ultimo minuto. Ce la giochiamo alla pari, è una partita secca. La Juve è una grande squadra, ce la giochiamo. Non ho sentito nessuno della Nazionale".

 

 

Antonio Petrazzuolo

 

Napoli Magazine

 

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