L'Editoriale
VIDEO, Udinese in Champions, cori "Odio Napoli" e "Salta con noi Walter Mazzarri" alla festa in piazza
15.05.2012 15:06 di Napoli Magazine
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UDINE - Festa in piazza per l'Udinese in Champions. A condurre la serata il giornalista Michele Criscitiello. Al minuto 4:40 del video che sta facendo il giro del web sono partiti dei cori "Odio Napoli" e "Salta con noi Walter Mazzarri". Criscitiello, nativo di Avellino, ha spiegato: "Abbiamo capito qual'e' oggi il contesto, l'ho cantata per molti anni anche io questa canzone per ovvie ragioni. Siamo qui perche' l'Udinese e' davanti alla Roma, e' davanti alla Lazio, e' davanti all'Inter e al Napoli. I preliminari sono importanti". Su Tuttomercatoweb il giornalista ha poi precisato: "Voglio scrivere queste poche righe, rivolte alla gente di Napoli, che se vuole capire... capisce! Ieri sono stato onorato di presentare la festa di Champions dell'Udinese, in una piazza stracolma che spesso viene definita fredda ed invece ieri ha dimostrato tanto calore ai suoi beniamini. Al momento del mio ingresso sul palco sono partiti tre cori: "Odio Napoli" dalla sinistra, "Noi non siamo napoletani" dalla destra e "Salta con noi Walter Mazzarri" tutti insieme. Ho visto il video che gira su youtube e anche io ho notato che chi non era presente in piazza, ieri sera, non può capire perché si sente un solo coro dalla piazza. Certo è amatoriale e quelli dall'altra parte non si sentono minimamente. E vi spiego, facendo tv, perché. Perché chi gira con il telefonino è dalla parte di coloro che cantano "Odio Napoli" ma non si sente minimamente "Noi non siamo napoletani", ai quali mi sono rivolto facendo la battuta "anche io qualche anno fa ho cantato questa canzone, per ovvi motivi". Naturalmente riferito al 19 giugno 2005, quando l'Avellino sconfisse il Napoli. In più, nel corso della serata, alla canzone "Odio Napoli" mi rivolgo alla Piazza dicendo: "Basta". Ma questo nessuno lo pubblica. Non ho mai odiato Napoli ma ho spesso cantato da avellinese "Noi non siamo napoletani" e c'è una bella differenza. Scrivo questa lettera ai napoletani intelligenti che vogliono capire, perché se avessi davvero avallato quel coro sarei stato un folle. Per me dire una cosa in una Piazza o in una tv nazionale non fa differenza. Dico quello che penso: sempre! Procuratevi i video che arrivano dall'altra parte della piazza e poi ne riparliamo. Saluti a tutti, Michele Criscitiello". A Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli ha poi aggiunto: "Riguardo alle accuse che mi sono state mosse sul video durante i festeggiamenti ad Udine, di aver partecipato ai cori d'odio contro i napoletani, posso smentire categoricamente. Io sono di origine avellinese ed orgoglioso tifoso dell'Avellino, ed ho soltanto dichiarato di aver cantato in passato il coro 'noi non siamo napoletani', precisamente durante la partita del 19 luglio 2005. Non posso dire di amare Napoli, ma sicuramente come città e come società di calcio la rispetto. Non ho nulla da scusarmi nei confronti dei napoletani, perché non ho detto nulla di offensivo".



Ho ricevuto molte email di tifosi del Napoli che mi chiedevano un parere. Per dirla all'inglese si chiama "epic fail", e' successo qualche tempo fa anche a me quando e' stato ripreso un mio stato Facebook da alcuni tifosi della Juventus che, leggendolo e senza conoscermi, pensavano fosse un articolo ed invece era solo un pensiero privato, uno sfotto' innocente scritto alla vigilia di una sfida molto sentita e rivolto ai miei amici napoletani. Ma ho imparato che di pensieri privati, noi che facciamo informazione, non ne possiamo avere nel momento in cui ci mostriamo in pubblico, sia esso reale o virtuale. Premesso quest'aspetto, quando mi toccano Napoli divento molto serio, lo ammetto. Il video e' abbastanza evidente, nessuno gli aveva chiesto di sottolineare il particolare che fosse un coro da lui conosciuto e cantato in passato: ma, si sa, nessuno e' infallibile e quando si sbaglia, anche se in buona fede, non c'e' niente di male ad ammetterlo. Un piccolo e simpatico appunto pero' va fatto, non sul video che e' lapalissiano, ma sulla lettera: i napoletani, in quanto tali, sono intelligenti.



Antonio Petrazzuolo



Napoli Magazine



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15/05/2012 - 15:06


UDINE - Festa in piazza per l'Udinese in Champions. A condurre la serata il giornalista Michele Criscitiello. Al minuto 4:40 del video che sta facendo il giro del web sono partiti dei cori "Odio Napoli" e "Salta con noi Walter Mazzarri". Criscitiello, nativo di Avellino, ha spiegato: "Abbiamo capito qual'e' oggi il contesto, l'ho cantata per molti anni anche io questa canzone per ovvie ragioni. Siamo qui perche' l'Udinese e' davanti alla Roma, e' davanti alla Lazio, e' davanti all'Inter e al Napoli. I preliminari sono importanti". Su Tuttomercatoweb il giornalista ha poi precisato: "Voglio scrivere queste poche righe, rivolte alla gente di Napoli, che se vuole capire... capisce! Ieri sono stato onorato di presentare la festa di Champions dell'Udinese, in una piazza stracolma che spesso viene definita fredda ed invece ieri ha dimostrato tanto calore ai suoi beniamini. Al momento del mio ingresso sul palco sono partiti tre cori: "Odio Napoli" dalla sinistra, "Noi non siamo napoletani" dalla destra e "Salta con noi Walter Mazzarri" tutti insieme. Ho visto il video che gira su youtube e anche io ho notato che chi non era presente in piazza, ieri sera, non può capire perché si sente un solo coro dalla piazza. Certo è amatoriale e quelli dall'altra parte non si sentono minimamente. E vi spiego, facendo tv, perché. Perché chi gira con il telefonino è dalla parte di coloro che cantano "Odio Napoli" ma non si sente minimamente "Noi non siamo napoletani", ai quali mi sono rivolto facendo la battuta "anche io qualche anno fa ho cantato questa canzone, per ovvi motivi". Naturalmente riferito al 19 giugno 2005, quando l'Avellino sconfisse il Napoli. In più, nel corso della serata, alla canzone "Odio Napoli" mi rivolgo alla Piazza dicendo: "Basta". Ma questo nessuno lo pubblica. Non ho mai odiato Napoli ma ho spesso cantato da avellinese "Noi non siamo napoletani" e c'è una bella differenza. Scrivo questa lettera ai napoletani intelligenti che vogliono capire, perché se avessi davvero avallato quel coro sarei stato un folle. Per me dire una cosa in una Piazza o in una tv nazionale non fa differenza. Dico quello che penso: sempre! Procuratevi i video che arrivano dall'altra parte della piazza e poi ne riparliamo. Saluti a tutti, Michele Criscitiello". A Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli ha poi aggiunto: "Riguardo alle accuse che mi sono state mosse sul video durante i festeggiamenti ad Udine, di aver partecipato ai cori d'odio contro i napoletani, posso smentire categoricamente. Io sono di origine avellinese ed orgoglioso tifoso dell'Avellino, ed ho soltanto dichiarato di aver cantato in passato il coro 'noi non siamo napoletani', precisamente durante la partita del 19 luglio 2005. Non posso dire di amare Napoli, ma sicuramente come città e come società di calcio la rispetto. Non ho nulla da scusarmi nei confronti dei napoletani, perché non ho detto nulla di offensivo".



Ho ricevuto molte email di tifosi del Napoli che mi chiedevano un parere. Per dirla all'inglese si chiama "epic fail", e' successo qualche tempo fa anche a me quando e' stato ripreso un mio stato Facebook da alcuni tifosi della Juventus che, leggendolo e senza conoscermi, pensavano fosse un articolo ed invece era solo un pensiero privato, uno sfotto' innocente scritto alla vigilia di una sfida molto sentita e rivolto ai miei amici napoletani. Ma ho imparato che di pensieri privati, noi che facciamo informazione, non ne possiamo avere nel momento in cui ci mostriamo in pubblico, sia esso reale o virtuale. Premesso quest'aspetto, quando mi toccano Napoli divento molto serio, lo ammetto. Il video e' abbastanza evidente, nessuno gli aveva chiesto di sottolineare il particolare che fosse un coro da lui conosciuto e cantato in passato: ma, si sa, nessuno e' infallibile e quando si sbaglia, anche se in buona fede, non c'e' niente di male ad ammetterlo. Un piccolo e simpatico appunto pero' va fatto, non sul video che e' lapalissiano, ma sulla lettera: i napoletani, in quanto tali, sono intelligenti.



Antonio Petrazzuolo



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