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F1, Wolff: "Antonelli non è Senna, troppa pressione in Italia"
20.04.2026 18:18 di Napoli Magazine
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In un incontro con i media, il team principal della Mercedes Toto Wolff ha parlato molto delle nuove idee di regolamento ma si è soffermato anche su Kimi Antonelli. "C'è troppa pressione su di lui in Italia, ho sentito paragoni insensati con Senna - ha detto l'austriaco -. Sta crescendo come ci aspettavamo, ma è il momento di abbassare le aspettative, non di aumentarle in modo irrazionale". "Ha solo 19 anni - ha proseguito -. Noi cerchiamo di restare onesti con lui, dicendogli quando le cose vanno bene ma anche aiutandolo a capire gli errori quando le cose vanno male". Sul fronte regolamento, poi, Wolff è intervenuto soprattutto sull''Aduo', il nuovo meccanismo che dovrebbe concedere vantaggi a chi è rimasto indietro con lo sviluppo delle power unit. "Il principio che sta alla sua base è di permettere ai team che sono in difficoltà con la power unit di recuperare terreno, ma non di superare gli altri", ha detto il team principal, teorizzando che i cambiamenti dovrebbero essere fatti a piccole dosi, non "con la mazza da baseball".

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F1, Wolff: "Antonelli non è Senna, troppa pressione in Italia"

di Napoli Magazine

20/04/2026 - 18:18

In un incontro con i media, il team principal della Mercedes Toto Wolff ha parlato molto delle nuove idee di regolamento ma si è soffermato anche su Kimi Antonelli. "C'è troppa pressione su di lui in Italia, ho sentito paragoni insensati con Senna - ha detto l'austriaco -. Sta crescendo come ci aspettavamo, ma è il momento di abbassare le aspettative, non di aumentarle in modo irrazionale". "Ha solo 19 anni - ha proseguito -. Noi cerchiamo di restare onesti con lui, dicendogli quando le cose vanno bene ma anche aiutandolo a capire gli errori quando le cose vanno male". Sul fronte regolamento, poi, Wolff è intervenuto soprattutto sull''Aduo', il nuovo meccanismo che dovrebbe concedere vantaggi a chi è rimasto indietro con lo sviluppo delle power unit. "Il principio che sta alla sua base è di permettere ai team che sono in difficoltà con la power unit di recuperare terreno, ma non di superare gli altri", ha detto il team principal, teorizzando che i cambiamenti dovrebbero essere fatti a piccole dosi, non "con la mazza da baseball".