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MotoGP, Mugello, Marc Marquez: "Se sono qui è perché mi sento in grado di guidare"
28.05.2026 15:52 di Napoli Magazine
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"Se sono qui, è perché mi sento in grado di farcela". A parlare delle sue condizioni fisiche è stato il pilota Ducati Marc Marquez al rientro alle gare dopo il brutto infortunio al piede e alla spalla destra a seguito della caduta al gran premio di Francia che lo ha costretto a saltare la gara successiva nella sua Spagna. Adesso alla vigilia del gran premio d'Italia di Motogp al Mugello, lo spagnolo, che si è presentato nel paddock con un tutore al piede infortunato, verrà rivalutato dai medici al termine della prima sessione di prove libere di domani mattina, ma sembra certo che potrà disputare l'intero weekend di gara. ''Ovviamente devo iniziare passo dopo passo - ha sottolineato -, non tanto per il piede, ma la spalla richiede tempo perché quella vite toccava il nervo, e il nervo ha scollegato alcuni muscoli. Analizzeremo il tutto con il nostro medico. Certo, nelle gare c'è sempre un rischio, ma vediamo se durante il weekend riuscirò ad adattarmi nel modo giusto alle diverse sensazioni che avrò. Il rischio c'è sempre. Ma è vero che fare 44 gare in una stagione non è il modo migliore per minimizzare il rischio". "Fa bene allo spettacolo, lo capisco - ha osservato ancora -. Ma i piloti che danno vita allo show si assumono un rischio elevato. Adesso ci troviamo a gestire non solo le gare, ma anche altri eventi con i social media, telecamere e tanto altro. Alla fine siamo umani e non è facile fare un weekend in cui non solo si va in moto, cosa molto rischiosa e impegnativa, ma ci si ferma anche per oltre due ore fila per parlare di eventi e di altre cose. Questo non cambierà se i motociclisti non saranno insieme". Il pensiero va anche al fratello, a casa convalescente anche lui vittima di infortunio: ''La prima settimana di Alex è stata davvero dura. Siamo arrivati a casa sua e dopo due ore la sua ragazza mi ha detto: 'Per favore, tuo fratello sta malissimo. Dobbiamo fare qualcosa'. Allora è tornato in ospedale ed è rimasto lì per due giorni. Quando ha avuto l'incidente io ero a casa, conosciamo il rischio di questo sport, ma quando succede qualcosa a uno della tua famiglia, l'impatto è ancora maggiore. Anche Johann (Zarco) è stato super fortunato". Quanto al campionato: ''Mi piacerebbe dire che posso rimontare il distacco dalla vetta, ma l'unica cosa su cui mi devo concentrare è tornare a sentirmi bene e in grado di guidare una MotoGp al massimo livello, devo rimettere in sesto la mia condizione fisica. So che se riesco a ricostruire un fisico decente, soprattutto questo braccio destro, e a farlo funzionare ragionevolmente bene, allora la velocità arriverà".

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MotoGP, Mugello, Marc Marquez: "Se sono qui è perché mi sento in grado di guidare"

di Napoli Magazine

28/05/2026 - 15:52

"Se sono qui, è perché mi sento in grado di farcela". A parlare delle sue condizioni fisiche è stato il pilota Ducati Marc Marquez al rientro alle gare dopo il brutto infortunio al piede e alla spalla destra a seguito della caduta al gran premio di Francia che lo ha costretto a saltare la gara successiva nella sua Spagna. Adesso alla vigilia del gran premio d'Italia di Motogp al Mugello, lo spagnolo, che si è presentato nel paddock con un tutore al piede infortunato, verrà rivalutato dai medici al termine della prima sessione di prove libere di domani mattina, ma sembra certo che potrà disputare l'intero weekend di gara. ''Ovviamente devo iniziare passo dopo passo - ha sottolineato -, non tanto per il piede, ma la spalla richiede tempo perché quella vite toccava il nervo, e il nervo ha scollegato alcuni muscoli. Analizzeremo il tutto con il nostro medico. Certo, nelle gare c'è sempre un rischio, ma vediamo se durante il weekend riuscirò ad adattarmi nel modo giusto alle diverse sensazioni che avrò. Il rischio c'è sempre. Ma è vero che fare 44 gare in una stagione non è il modo migliore per minimizzare il rischio". "Fa bene allo spettacolo, lo capisco - ha osservato ancora -. Ma i piloti che danno vita allo show si assumono un rischio elevato. Adesso ci troviamo a gestire non solo le gare, ma anche altri eventi con i social media, telecamere e tanto altro. Alla fine siamo umani e non è facile fare un weekend in cui non solo si va in moto, cosa molto rischiosa e impegnativa, ma ci si ferma anche per oltre due ore fila per parlare di eventi e di altre cose. Questo non cambierà se i motociclisti non saranno insieme". Il pensiero va anche al fratello, a casa convalescente anche lui vittima di infortunio: ''La prima settimana di Alex è stata davvero dura. Siamo arrivati a casa sua e dopo due ore la sua ragazza mi ha detto: 'Per favore, tuo fratello sta malissimo. Dobbiamo fare qualcosa'. Allora è tornato in ospedale ed è rimasto lì per due giorni. Quando ha avuto l'incidente io ero a casa, conosciamo il rischio di questo sport, ma quando succede qualcosa a uno della tua famiglia, l'impatto è ancora maggiore. Anche Johann (Zarco) è stato super fortunato". Quanto al campionato: ''Mi piacerebbe dire che posso rimontare il distacco dalla vetta, ma l'unica cosa su cui mi devo concentrare è tornare a sentirmi bene e in grado di guidare una MotoGp al massimo livello, devo rimettere in sesto la mia condizione fisica. So che se riesco a ricostruire un fisico decente, soprattutto questo braccio destro, e a farlo funzionare ragionevolmente bene, allora la velocità arriverà".