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Anno XV n° 47
lunedì 19 novembre 2018, ore
L'EDITORIALE
NM LIVE - Mario Sconcerti, Maurizio Pistocchi, Inacio Pià, Maurizio de Giovanni e Francesca Benvenuti in diretta su "Napoli Magazine"
11.10.2018 23:26 di Napoli Magazine

NAPOLI - Quattordicesima puntata di "Napoli Magazine Live", programma condotto da Antonio Petrazzuolo su NapoliMagazine.Com e (novità assoluta) in contemporanea su tutti i social network di "Napoli Magazine" (Facebook, Twitter, Instagram e YouTube, per un pubblico potenziale totale di oltre 1 milione di seguaci), con messaggi interattivi. Ospiti in collegamento: Mario Sconcerti, Maurizio Pistocchi, Inacio Pià, Maurizio de Giovanni e Francesca Benvenuti.

 

 

NM LIVE - Petrazzuolo: "Basta critiche ad Insigne! Allan risolleverebbe il centrocampo dell'Italia"

 

ANTONIO PETRAZZUOLO, Direttore di NapoliMagazine.com, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", trasmissione che approfondisce i temi d'attualità legati al Calcio Napoli, in onda il giovedì dalle 21 alle 22 su NapoliMagazine.Com, e su tutti i canali social di "Napoli Magazine" (Facebook, Twitter, Instagram e Youtube). Ecco quanto dichiarato: “Il nome di Allan in questi giorni è stato accostato alla Nazionale italiana, nonostante le smentite del ct Mancini. Non riesco proprio a capire perché non venga considerato dalla Nazionale brasiliana nonostante il rendimento costante di alto livello con la maglia del Napoli, a questo punto, fossi in Mancini, un pensierino lo farei. Da un azzurro all’altro, basta con le critiche a Insigne, ogni volta che gioca con l’Italia e basta anche a scherzare con la maglia numero “10” azzurra perché apparterrà sempre e solo a Diego Maradona”.

 

NM LIVE - Mario Sconcerti: "La vittoria del Napoli sul Liverpool non mi ha sorpreso, così come il turn over di Ancelotti, Allan lo vedrei bene nell'Italia, la 10 di Maradona ad Insigne? Vivrebbe una nuova vita"

 

MARIO SCONCERTI, editorialista del Corriere della Sera, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", trasmissione che approfondisce i temi d'attualità legati al Calcio Napoli, condotta da Antonio Petrazzuolo, in onda il giovedì dalle 21 alle 22 su NapoliMagazine.Com, e su tutti i canali social di "Napoli Magazine" (Facebook, Twitter, Instagram e Youtube). Ecco quanto dichiarato: “Ricordate com’era la classifica all’ottava giornata dello scorso campionato? Il Napoli aveva 5 punti di vantaggio sulla Juventus, all’esatto, quasi, contrario rispetto al torneo in corso ed un distacco di 6 lunghezze dai bianconeri potrebbe essere anche incolmabile per tutti, azzurri compresi. Non ho difficoltà a capire il turn over spinto di Ancelotti perché credo che sia normale, l’anormalità, casomai, era quando si giocava solo con 15 uomini. Ci sono dei regolamenti internazionali che permettono la naturalizzazione dei calciatori, se per Allan è possibile ed il giocatore non ha alcun problema, soprattutto di carattere mentale, che accada, e non sarebbe affatto male per la nostra Nazionale. Vi siete mai chiesti perché il Brasile è sempre considerato come Nazionale più forte? Perché, oltre alla tecnica quasi sempre superiore alle altre, sono un misto di razze e quindi di esperienze e culture calcistiche diverse. Credo che i numeri di maglia ritirati siano come condannati a morte: non vivono più. Se la 10 azzurra fosse indossata da Insigne, vivrebbe una nuova vita anche grazie ai paragoni che si farebbero, che sicuramente sarebbero a vantaggio di Maradona, ma almeno se ne parlerebbe. Io avevo pronosticato la vittoria del Napoli con il Liverpool per 2-1. Non mi piace molto la squadra di Klopp, non ha una fase difensiva affidabile, mentre il Napoli mi piace di più e tra le due squadre, preferisco sempre quella azzurra”.

 

NM LIVE - Maurizio Pistocchi: "Non avrei ritirato la 10 del Napoli, come la 6 del Milan, sono contrario agli oriundi, Ancelotti ha dato una vera e propria “lectio magistralis” a Klopp"

 

MAURIZIO PISTOCCHI, giornalista e noto moviolista, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", trasmissione che approfondisce i temi d'attualità legati al Calcio Napoli, condotta da Antonio Petrazzuolo, in onda il giovedì dalle 21 alle 22 su NapoliMagazine.Com, e su tutti i canali social di "Napoli Magazine" (Facebook, Twitter, Instagram e Youtube). Ecco quanto dichiarato: “Tendenzialmente sono contrario all’assegnazione a vita di una maglia ad un  solo calciatore, pur grandissimo ed ineguagliabile come Maradona, infatti faccio lo stesso discorso, ad esempio, per la 6 del Milan di Franco Baresi. Il calcio ha bisogno di rinnovarsi, anche perché ogni era, ogni generazione, ha un eroe, un campione preferito, per questo avrebbe molta più logica, secondo me, affidare la gloriosa 10 di Maradona ad Insigne. Un calciatore deve giocare per la Nazionale alla quale si sente di appartenere. Sono sempre stato contrario agli oriundi, alla tendenza in voga da qualche anno che privilegia la naturalizzazione alla cura dei vivai. Secondo me Allan è un bravissimo giocatore ma è brasiliano e dovrebbe giocare con il Brasile. In questo momento il calcio italiano è come un albero che non da frutti e il contadino, nella fattispecie Mancini, può fare davvero poco. Mi ha sorpreso il modo in cui Carlo (Ancelotti, ndr) se l’è giocata la partita con il Liverpool e non il risultato, perché il Napoli ha giocato come se fosse stata una finale, volendo a tutti i costi la vittoria, al termine di una gara preparata benissimo. Insomma, Ancelotti ha dato una vera e propria “lectio magistralis” a Klopp. Anche in passato ci sono state lamentele, ma secondo voi, la Juventus che ha il fatturato più importante della Serie A, ha fatto un mercato straordinario, da Cancelo ad Emre Can, da Bonucci ad un certo Cristiano Ronaldo, con in panchina gente del calibro di Dybala, che ha vinto sette campionati di fila, come non può continuare ad essere la favorita anche quest’anno? È vero che le altre si sono mosse bene, ma non per annullare e nemmeno per ridurre il gap con i bianconeri che dopo 8 giornate sono a punteggio pieno, mentre le altre, Napoli in testa, sono già distanti. Il calcio italiano è dominato da presidenti incompetenti e da direttori sportivi che, spesso, fanno solo gli interessi personali. Sarri ha fatto e sta facendo cose straordinarie, guardo moltissimo le partite del Chelsea, che registro quando c’è sovrapposizione con la Serie A, perché mi diverto tantissimo. E si stanno divertendo anche gli stessi giocatori, molti dei quali sarebbero andati via se fosse rimasto Conte. L’anno scorso mi sono divertito tantissimo a seguire Gerardo Marino che ha creato il personaggio Super Sarri Bros, fossi il Napoli utilizzerei i suoi video sui social”.

 

NM LIVE - Inacio Pià: "Al Napoli devo tanto, Hamsik e la Cina? Marek deve chiudere la carriera in azzurro, Reja è stato speciale, vedrei bene Allan nell'Italia, Ancelotti mi ha stupito"

 

INACIO PIÀ, ex attaccante del Napoli, agente di calciatori, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", trasmissione che approfondisce i temi d'attualità legati al Calcio Napoli, condotta da Antonio Petrazzuolo, in onda il giovedì dalle 21 alle 22 su NapoliMagazine.Com, e su tutti i canali social di "Napoli Magazine" (Facebook, Twitter, Instagram e Youtube). Ecco quanto dichiarato: “I miei 5 anni napoletani sono stati davvero speciali, sotto tutti i punti di vista. Non ho alcuna difficoltà a definirli i più belli da calciatore, ma anche come uomo. Il Napoli ha tutte le carte in regola per dare e fare il massimo in tutte le competizioni. La squadra c’è e poi, l’allenatore è il valore aggiunto per la sua esperienza, capacità e mentalità. Prendiamo ad esempio la partita con il Liverpool, uscito dal campo senza aver mai tirato in porta, mentre sono abituati a fare tre gol a partita. Allan è in una situazione delicata perché il sogno di ogni brasiliano è vestire la casacca verdeoro, ma considerato che è da tanto in Italia, che non viene convocato da Tite, non trascurerei questa possibilità, se ovviamente dovesse presentarsi. Mi piacerebbe molto essere al suo posto in questo momento. Avrei tantissime persone da ringraziare perché tutti mi hanno trasmesso qualcosa di importante sia per il calcio che per la vita. Mister Reja è stato un uomo davvero speciale per me e credo per tutti i miei compagni di squadra dell’epoca, perché ci ha fatto sentire davvero una grande famiglia, prima ancora che una squadra di calcio. All’inizio avevo qualche perplessità, considerando l’esperienza Sarri, ma Ancelotti in pochissimo tempo mi ha stupito. Ha dato un gioco, anzi, grande duttilità alla squadra, si è inventato Insigne centravanti con ottimi risultati e per questo, ribadisco, che il Napoli può fare benissimo in tutte le competizioni. Non è facile giocare a Napoli perché devi avere le spalle larghissime, è il primo requisito che deve avere un giocatore per indossare la maglia azzurra, poi viene il resto. Hamsik in Cina? Ma no, Marek deve rimanere a Napoli e chiudere alla grande la sua carriera indossando la maglia azzurra”.

 

NM LIVE - Maurizio de Giovanni: "Allan e Jorginho sono brasiliani, la 10 è di Maradona, Insigne è legato al 24"

 

MAURIZIO DE GIOVANNI, noto scrittore, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", trasmissione che approfondisce i temi d'attualità legati al Calcio Napoli, condotta da Antonio Petrazzuolo, in onda il giovedì dalle 21 alle 22 su NapoliMagazine.Com, e su tutti i canali social di "Napoli Magazine" (Facebook, Twitter, Instagram e Youtube). Ecco quanto dichiarato: “Credo che la maglia numero 10 abbia avuto un senso fin quando si seguiva una numerazione, oggi invece, che ognuno sceglie il suo numero, non è più così. Questo il discorso in generale, che a Napoli non vale perché quella maglia è storia, è vittoria, è gloria, poi se dovesse indossarla Insigne non ci sarebbero problemi, ma sinceramente, proprio per quanto detto, non credo ci siano i presupposti. I giocatori che non vengono presi in considerazione dalle proprio Nazionali non vedo perché debbano giocare in altre, vale per Allan e, fosse stato per me, sarebbe dovuto valere anche per Jorginho. Non c’è dubbio che siamo solo alle battute iniziali del campionato, ma contro questa Juventus, che ha tre squadre da scudetto, non vedo cosa si possa fare. Qualcuno ha puntato il dito contro l’arbitraggio nello scontro diretto a Torino, io, sinceramente non sono d’accordo perché i bianconeri sono stati superiori ai nostri, a prescindere dal direttore di gara. È un dato di fatto che oggi, non ci siano squadre capaci di opporsi allo strapotere tecnico, finanziario e politico della Juventus. C’è sempre da migliorare e la Juventus credo sia stata costruita per la Champions, ora bisogna solo sperare in qualche scivolone, anche se il calendario è stato, finora, assolutamente a loro favore. Francamente non credo che la Juventus possa accusare qualche problema a causa di Cristiano Ronaldo, forse potrebbe accadere al portoghese, ma con quella rosa, i bianconeri potrebbero addirittura fare a meno”.

 

NM LIVE - Francesca Benvenuti: "Allan lo vedrei benissimo nell'Italia, l'80% del merito della vittoria del Napoli contro il Liverpool è di Ancelotti"

 

FRANCESCA BENVENUTI, giornalista Sport Mediaset, è intervenuta a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", trasmissione che approfondisce i temi d'attualità legati al Calcio Napoli, condotta da Antonio Petrazzuolo, in onda il giovedì dalle 21 alle 22 su NapoliMagazine.Com, e su tutti i canali social di "Napoli Magazine" (Facebook, Twitter, Instagram e Youtube). Ecco quanto dichiarato: “Mi è piaciuto molto sentire Ancelotti dopo la gara con il Sassuolo, mettere nel mirino la Juventus. Detto questo siamo solo all’ottava di campionato, c’è un percorso Champions da fare con grande convinzione ed anche questi 6 punti dicono che può succedere davvero di tutto e mi fa capire che il Napoli, in men che non si dica, grazie soprattutto a questo allenatore, è tornato molto forte. Credo che nell’analisi di Napoli-Liverpool non possiamo negare che l’80% della vittoria è merito di Ancelotti e di come ha preparato la gara, l’altro 20%, invece, è demerito del Liverpool che non riesco a spiegarmi perché ha giocato così male. Questa partita avrà una eco molto importante per il Napoli perché sono gare che ti restano dentro e ti caricano continuamente, così com’è accaduto nella scorsa stagione alla Roma. Io sono una romantica del calcio e quindi non posso essere d’accordo con chi vorrebbe dare la 10 di Maradona ad Insigne perché è troppo forte il ricordo, il mito di Diego e poi sarebbe troppo pesante ed ingombrante per Lorenzo, che non vuol dire che potrebbe meritarla o, perché no, non possa far diventare il numero 24 la nuova 10. Penso che possiamo permetterci il lusso di promuovere una nuova numerologia, di sognarla almeno. Allan lo vedrei benissimo in Nazionale perché sta confermando di essere cresciuto tantissimo prima con Sarri e ancora con Ancelotti e fatico a capire perché non venga convocato dal Brasile, anche se lì gli equilibri sono davvero labili, come abbiamo visto ai Mondiali di Russia. Comunque, considerata l’abbondanza di campioni in Brasile, se ci fossero le “cartuscelle” per naturalizzare Allan, io ne approfitterei di corsa”.

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