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MERCATO - Napoli, serve il bomber o va bene Milik prima punta?
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NM LIVE
NM LIVE - Bruno Longhi, Gaetano Fontana, Mario Sconcerti e Vanessa Leonardi su "Napoli Magazine"
17.05.2019 22:39 di Napoli Magazine

NAPOLI - Quarantaquattresima puntata di "Napoli Magazine Live", programma condotto da Antonio Petrazzuolo su NapoliMagazine.Com e (novità assoluta) in contemporanea su tutti i social network di "Napoli Magazine" (Facebook, Twitter, Instagram e YouTube, per un pubblico potenziale totale di oltre 1 milione di seguaci), con messaggi interattivi. Ospiti in collegamento: Bruno Longhi, Gaetano Fontana, Mario Sconcerti e Vanessa Leonardi.

 

 

NM LIVE - Antonio Petrazzuolo: "ADL e Ancelotti in sintonia, sperando che sia di buon auspicio..."

 

ANTONIO PETRAZZUOLO, direttore di Napoli Magazine, ha condotto "NAPOLI MAGAZINE LIVE", trasmissione che approfondisce i temi d'attualità legati al Calcio Napoli, in onda il giovedì, dalle 21 alle 22, su Napolimagazine.com, e su tutti i canali social di "Napoli Magazine" (Facebook, Twitter, Instagram e Youtube). Ecco quanto dichiarato: “Tante belle immagini quelle che abbiamo visto alla cena di fine stagione del Napoli da D’Angelo Santa Caterina, sperando che siano di buon auspicio. Trenta anni fa il trionfo in Europa in Coppa UEFA, credo di non esagerare troppo o chiedere la luna se dico che è il momento di vincere di nuovo qualcosa, sia in Italia che in Europa. Ringrazio ancora Nello Odierna per la bella manifestazione dell’Oscar Campano, ricevere un premio fa sempre piacere, riceverne uno, speciale, dedicato alla memoria di Pasquale D’Angelo mi inorgoglisce particolarmente, perché Pasquale è stato il tifoso per eccellenza, il mio tifoso ideale. Proseguono intanto, i lavori al San Paolo, già domenica sera vedremo un colpo d’occhio particolare per i nuovi sediolini già installati. Si parla molto di nuovi arrivi in questo periodo, ma vorrei ricordare che ci sono comunque le ultime due gare di campionato da giocare con impegno e voglia di vincere”.

 

 

NM LIVE - Bruno Longhi: “Trenta anni fa l’Italia del calcio era la migliore in Europa, non sono sorpreso del divorzio tra Juventus e Allegri, Ancelotti da solo non basta per accorciare sui bianconeri”

 

BRUNO LONGHI, giornalista e telecronista, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", trasmissione che approfondisce i temi d'attualità legati al Calcio Napoli, condotta da Antonio Petrazzuolo, in onda il giovedì dalle 21 alle 22 su Napolimagazine.com, e su tutti i canali social di "Napoli Magazine" (Facebook, Twitter, Instagram e Youtube). Ecco quanto dichiarato: “Trenta anni fa non solo era un altro Napoli ma era il calcio italiano superiore in tutta Europa. Non dimentichiamo che non solo gli azzurri vinsero la Coppa UEFA, ma in quegli anni c’era anche il Milan di Sacchi che riportò la Coppa dei Campioni in Italia. Peccato per quest’anno perché il Napoli avrebbe potuto fare molta più strada sia in Champions, dove ha pagato quella disattenzione finale con la Stella Rossa, sia in Europa League, dove è stato fatale il primo tempo con l’Arsenal all’Emirates. Non saprei su quale figura di allenatore punterà la Juventus, personalmente non sono rimasto sorpreso dalla decisione del club bianconero, perché sapevo che l’avventura di Allegri era oramai al capolinea. Quando la Juventus si ritrovò senza Conte in panchina, in maniera così repentina, immediatamente ingaggiarono Allegri e si è continuato a vincere, oggi, invece, c’è una squadra sempre molto forte, la migliore in Italia, ma un po’ più vecchia. Non so se questo basterà al Napoli per accorciare le distanze perché, se pur con Ancelotti in panchina, le strategie di mercato della società sono chiare e senza giocatori di primissimo livello è sempre difficile tenere testa alle più forti. Il Napoli, oggettivamente, ha fatto un passo indietro rispetto alla scorsa stagione perché con Sarri ha lottato fino alla fine per lo scudetto mentre questa squadra ha praticamente mollato nella seconda parte del campionato. La stagione sicuramente è positiva, perché ripetere il secondo posto non è poco, ma come la Juventus, si poteva fare di più, ma di deluse ce ne sono tante e molto di più di Napoli e Juve. Premesso che oramai non riusciamo a stare più dietro alle dichiarazioni di Icardi e signora, è chiaro che il giocatore ha esternato la volontà di restare all’Inter ma non so se l’ha fatto per restare davvero o per mettere ancora di più in difficoltà il club. Il Napoli è una squadra che in certi momenti, come ad esempio la gara con il Liverpool al San Paolo, rasenta la perfezione non solo per i singoli ma anche per il collettivo, poi è cambiato qualcosa soprattutto lì davanti, con i destini di Milik e Insigne che si sono capovolti. Younes è un esterno che mi piace molto, così come Insigne e Mertens, poi ci sono Callejon, Zielinski, se Ghoulam torna quello di due anni fa, poi, il Napoli ritroverà un giocatore fortissimo, quindi non saprei davvero dove mettere le mani, anche se qualcosa si dovrà fare, ad esempio un altro centrale forte in difesa da affiancare a Koulibaly perché Albiol ha avuto qualche problemino fisico”.

 

 

NM LIVE - Gaetano Fontana: “Il Napoli parte da ottime basi, Insigne deve chiarirsi meglio le idee, servono tra due e quattro innesti di altissimo livello ma la società sarà d’accordo?

 

GAETANO FONTANA, ex centrocampista del Napoli, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", trasmissione che approfondisce i temi d'attualità legati al Calcio Napoli, condotta da Antonio Petrazzuolo, in onda il giovedì dalle 21 alle 22 su Napolimagazine.com, e su tutti i canali social di "Napoli Magazine" (Facebook, Twitter, Instagram e Youtube). Ecco quanto dichiarato: “Sapere già quali sono le basi di partenza, avendo lo stesso allenatore della stagione precedente, che ha avuto tempi e modi per conoscere in profondità le risorse a disposizione, è già un ottimo inizio per cercare di progredire e crescere ancora. Nel calcio di oggi nulla è scontato, sarebbe bello vedere Insigne a vita in azzurro, sarebbe ancora più bello vederlo alzare anche qualche trofeo, ma il giocatore deve fare un po’ di chiarezza prima a se stesso e poi all’esterno. Lorenzo deve sapere che quando le cose non vanno, sei sempre soggetto a critiche e anche se non hai particolari responsabilità, proprio perché sei un personaggio di spicco, un giocatore importante, finisci prima degli altri nel mirino del malcontento. Insigne comunque se vuole rimanere deve esserne convito al cento per cento, personalmente, prima di privarmene ci penserei su mille volte. A me non piace sparare bombe di mercato per fare facili esternazioni o illudere chi ti ascolta, io credo che a questa squadra bastano 2/4 giocatori di altissima qualità per competere ad armi pari con la Juventus, ma la società è d’accordo? Nel Napoli, oramai, ci sono giocatori importanti ed è legittimo da parte di qualcuno chiedere di fare un’altra esperienza, casomai in un club ancora più forte ed ambizioso, ma a memoria, mi sembra che queste cose siano capitate molto raramente. Quando De Laurentiis si augura di ritrovare tutti a Dimaro, dice la verità perché posso assicurarlo per esperienza diretta, è sempre molto vicino ad ogni singolo calciatore e disponibile per tutte le singole esigenze. Per Allan la convocazione nella Seleçao per la Copa America è il giusto premio non solo per quanto fatto in questa stagione ma per la crescita continua di questi anni e posso spiegare anche il calo che ha avuto a causa, sicuramente, della vicenda di mercato che lo ha coinvolto. Oggi il brasiliano è diventato uno dei migliori interpreti del suo ruolo. Su Sarri posso solo dire che se fossi un direttore sportivo o un presidente, lo chiamerei subito, in Inghilterra ha avuto qualche difficoltà perché si predilige la gara alla preparazione, ma pur non potendo lavorare come solitamente fa, è in Champions ed in finale di Europa League. C’è qualcuno che dice che il Chelsea non gioca divinamente come il suo Napoli, ma io preferisco immaginare che squadra sarà quando ci riuscirà, per questo non credo proprio abbia intenzione di chiudere la sua esperienza in Premier”.

 

 

NM LIVE - Mario Sconcerti: “Nedved è l’uomo nuovo della Juventus, il Napoli senza cambiare assetto può avvantaggiarsi, Icardi-Milik sarebbe una coppia da 50 gol, Insigne ha in mano il suo destino

 

MARIO SCONCERTI, giornalista editorialista del Corriere della Sera, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", trasmissione che approfondisce i temi d'attualità legati al Calcio Napoli, condotta da Antonio Petrazzuolo, in onda il giovedì dalle 21 alle 22 su Napolimagazine.com, e su tutti i canali social di "Napoli Magazine" (Facebook, Twitter, Instagram e Youtube). Ecco quanto dichiarato: “Come è successo oggi per Allegri e a gennaio per Marotta, credo che in questo momento il futuro sia fragile per chiunque, quindi è il momento di divertirsi con le ipotesi, lasciandole tutte intatte e possibili. Dopo cinque anni ricchi di successi, ognuno ha il diritto di annoiarsi dell’altro, tenete presente che la Juventus è cambiata ancora, che sta emergendo la figura di Nedved come uomo società e credo che il Napoli avrà un avversario diverso, non so se più forte ancora, ma sicuramente diverso e valuteremo, in questo caso, la forza e le capacità del ceco. Certamente mantenere lo stesso tipo di assetto tecnico, come il Napoli con Ancelotti, può essere, senza dubbio, un piccolo vantaggio. Icardi se voleva restare così tanto all’Inter, come sento in questo periodo, doveva ricordarselo prima. Non credo in questo momento si parli molto con sincerità anche per stare sempre dentro la trattativa. Veretout non ti fa fare il salto di qualità, ma nei quattro di centrocampo, due titolari e due riserve, ci sta benissimo, anche perché il francese è un giocatore molto utile, che ha fatto discretamente bene in un’annata, per la Fiorentina, non proprio soddisfacente. Il Napoli, con Milik, che sa fare sia la prima che l’altra punta, avendo al suo fianco un centravanti proprio alla Icardi, può decidere con grande tranquillità per l’attacco. A proposito, Icardi-Milik sarebbe una coppia fortissima, da 50 gol e vi dirò di più, se l’argentino è davvero sul mercato, sono sicuro che il Napoli proverà a prenderlo perché, sono fatti e non parole, De Laurentiis ha già fatto un tentativo. Insigne deve decidere cosa vuol fare per capire se effettivamente rimarrà a Napoli”.

 

 

NM LIVE - Vanessa Leonardi: “Addio con il sorriso tra Juventus e Allegri, il Napoli deve sfruttare l’incertezza delle concorrenti, Icardi con Milik farebbe faville, Insigne soffre troppo le critiche perché troppo attaccato alla maglia e spero rimanga”

 

VANESSA LEONARDI, giornalista SKY Sport, è intervenuta a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", trasmissione che approfondisce i temi d'attualità legati al Calcio Napoli, condotta da Antonio Petrazzuolo, in onda il giovedì dalle 21 alle 22 su Napolimagazine.com, e su tutti i canali social di "Napoli Magazine" (Facebook, Twitter, Instagram e Youtube). Ecco quanto dichiarato: “Mi stupiva il fatto che continuavano questi incontri tra Allegri e la Juventus senza decidere nulla, evidentemente non si riusciva a trovare un punto di incontro, forse l’allenatore voleva verificare fino in fondo la possibilità di ripartire ed invece non è andata così. Comunque sarà un addio meno doloroso perché i rapporti tra Allegri e Andrea Agnelli sono ottimi e poi le vittorie sono restano e sono una bella consolazione. Tranne Juventus e Napoli, c’è ancora tanta confusione, con squadre che non sanno ancora se giocheranno in Champions, in Europa League o, addirittura, se riusciranno a centrare l’Europa, quindi la squadra azzurra ha sicuramente un vantaggio. Sono d’accordo con De Laurentiis quando afferma che è molto soddisfatto della stagione perché non era per niente scontato confermarsi al secondo posto. Icardi? Magari, ma ha detto di voler restare all’Inter. Possiamo leggerle in tanti modi le parole dell’argentino, ma dobbiamo vedere prima di tutto chi sarà il prossimo allenatore dell’Inter, perché se dovesse essere Conte, Icardi potrebbe avere gli stessi problemi avuti con Spalletti se dovesse avere gli stessi comportamenti avuti in questa stagione. Comunque Icardi-Milik sarebbe una gran bella coppia. Il Napoli deve sfruttare questo momento di stallo di tutta la concorrenza, perché avere una base solida a partire da un allenatore come Ancelotti, può davvero rappresentare un vantaggio. Un procuratore come Raiola conta eccome, ma è molto più importante la volontà del calciatore e sono d’accordo ancora con De Laurentiis quando dice che Insigne soffre troppo le contestazioni perché sente tantissimo le responsabilità della maglia. Io mi auguro che possa rimanere, se poi si deciderà che per il bene di tutti, sarà meglio separarsi, sarà giusto così. Cosa devo dire su De Rossi, le stesse cose che ho detto di Insigne, quando un giocatore gioca nella squadra della sua città per la quale ha sempre tifato, tutto diventa maledettamente più complicato. Comunque, quando si parla chiaramente e correttamente, è sempre meglio, si apprezzano molto di più anche le cose più spiacevoli e dolorose”.

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