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IL FLASH - Rosa Petrazzuolo: "Napoli, nuovi gioiosi scenari dal campo, stessi tristi scenari sugli spalti di certi stadi italiani"
22.09.2021 19:21 di Napoli Magazine

NAPOLI - La schiacciante vittoria del Napoli alla Dacia Arena con un poker di reti contro l'Udinese apre scenari fino a pochi mesi fa inimmaginabili. Gli azzurri si sono ritrovati da soli in testa alla classifica del campionato, a punteggio pieno dopo le prime quattro giornate ed hanno già staccato di ben 10 punti la Juventus che resta in evidenti difficoltà ed è attualmente terzultima - in attesa di tirare le somme del turno infrasettimanale che vedrà, tra l'altro, gli azzurri sfidare domani a Genova la Sampdoria -. Dopo i primi 20 minuti di gioco in cui il Napoli pare aver preso le misure agli avversari, sono cominciati a fioccare gol, nell'ambito di una prestazione convincente e a dir poco sontuosa. Gli azzurri hanno dominato in campo, hanno creato gioco divertendosi, sempre in modo ordinato, esprimendo al massimo il livello qualitativo della rosa. Su questi dati di fatto, è lecito sognare, seppur rimanendo con i piedi per terra. Questa squadra dimostra di essere forte e, se avrà continuità, potrà ambire non solo al piazzamento in Champions, ma anche allo scudetto. L'artefice di questa nuova consapevolezza degli azzurri è Spalletti che, come sottolineato dal capitano Insigne nel post partita, riesce a tirare fuori il meglio da ogni suo calciatore. C'è fiducia verso il mister, ci si affida alle sue pacate direttive ed i risultati non tardano ad arrivare, innescando un circolo virtuoso di autostima che fa accrescere le proprie potenzialità. Dispiace, ed è sinceramente avvilente, aver dovuto ascoltare i beceri cori di discriminazione territoriale contro i napoletani, intonati alla Dacia Arena dai tifosi dell'Udinese. Se c'è una cosa di cui in questo sofferto e lungo periodo pandemico non si era avvertita la mancanza disputando le gare a porte chiuse, era proprio questo razzismo strisciante sugli spalti di certi stadi italiani, questi conati di violenza verbale che tuttora vengono riproposti nell'indifferenza istituzionale, in uno scenario già visto e che neppure una pandemia col suo carico di dolore è riuscita a debellare. Questione di abissale inciviltà e soprattutto di grettezza d'animo, che non conosce empatia e induce, invece di incitare la propria squadra, ad intonare frasi razziste e piene di odio contro la tifoseria avversaria. Nè è tollerabile provare a giustificarsi nel nome dell'ironia, perchè di ironico, in tal caso non c'è assolutamente nulla. Servirebbe una presa di coscienza collettiva per relegare ad un passato di barbarie e ad un lontano triste ricordo tali scellerati comportamenti, tuttavia il cammino sembra ancora lungo, soprattutto se come in questo caso, la sanzione resta una mera multa alla società per responsabilità oggettiva, con una sostanziale impunità per chi sputa razzismo dagli spalti. Si deve fare di più.

 

 

Rosa Petrazzuolo

 

Napoli Magazine

 

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