NAPOLI - Il Napoli continua a vincere emozionando, con qualità di gioco ed organizzazione. Nelle ultime due gare contro Chievo e Palermo gli azzurri hanno sfatato pure l'ultimo tabù: quello di non riuscire ad imporsi con le cosiddette "piccole" che spesso si arroccano in difesa, rendendo difficile la manovra offensiva, per poi provare a segnare in contropiede sfruttando gli eventuali spazi lasciati dagli avversari. Ebbene, il Napoli non solo ha dato conferma del fatto che in attacco vanta tanti campioni che incantano con le loro giocate ed i loro gol, come quelli segnati contro i rosanero prima dal Pipita Higuain e poi da Mertens, ma ha dimostrato anche di avere finalmente una difesa solida, non più ballerina come un tempo. Inoltre, è capace di dettare i ritmi della partita mostrando padronanza di gioco, tanto da azzerare i tiri in porta del suo avversario, come accaduto nella gara al San Paolo col Palermo. Sarri sta gestendo bene la rosa a disposizione, sfruttando l'equilibrio raggiunto col modulo 4-3-3 e apportando di gara in gara pochi cambi nella formazione. Di spazio ce ne sarà per tutti, perchè il percorso è molto lungo e fitto di impegni. Di questo, gli azzurri ne hanno consapevolezza, fermo restando che è normale che ognuno di loro vorrebbe sempre giocare titolare. Leggo in quest'ottica l'esultanza rabbiosa di Mertens al gol segnato poco dopo il suo ingresso in campo nel corso della partita: mi è parsa una dimostrazione della sua grande voglia di partecipare ad un progetto stimolante ed ambizioso, quale quello del Napoli. Ha destato stupore la reazione stizzita di Insigne alla sua sostituzione nel corso della gara, visto che il Magnifico sta giocando con continuità ed è tenuto in grande considerazione da Sarri, ma da qui a parlare di “caso” ce ne passa. Insigne sente addosso più di tutti la maglia azzurra e ci può stare che nella foga agonistica si arrabbi per la sostituzione, fermo restando che sarebbe più opportuno gestire diversamente le proprie emozioni nel rispetto dei compagni di squadra, soprattutto di quelli che invece stanno trovando meno spazio nonostante le indiscutibili qualità, proprio come Mertens o anche Gabbiadini. E’ da un po’ di tempo ormai che si ha la percezione di un gruppo affiatato e che si diverte in campo, gli azzurri ben sanno che solo uniti si può arrivare lontano e sicuramente l’intento è quello di remare tutti nella stessa direzione verso traguardi importanti.

Rosa Petrazzuolo
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
di Napoli Magazine
30/10/2015 - 22:56
NAPOLI - Il Napoli continua a vincere emozionando, con qualità di gioco ed organizzazione. Nelle ultime due gare contro Chievo e Palermo gli azzurri hanno sfatato pure l'ultimo tabù: quello di non riuscire ad imporsi con le cosiddette "piccole" che spesso si arroccano in difesa, rendendo difficile la manovra offensiva, per poi provare a segnare in contropiede sfruttando gli eventuali spazi lasciati dagli avversari. Ebbene, il Napoli non solo ha dato conferma del fatto che in attacco vanta tanti campioni che incantano con le loro giocate ed i loro gol, come quelli segnati contro i rosanero prima dal Pipita Higuain e poi da Mertens, ma ha dimostrato anche di avere finalmente una difesa solida, non più ballerina come un tempo. Inoltre, è capace di dettare i ritmi della partita mostrando padronanza di gioco, tanto da azzerare i tiri in porta del suo avversario, come accaduto nella gara al San Paolo col Palermo. Sarri sta gestendo bene la rosa a disposizione, sfruttando l'equilibrio raggiunto col modulo 4-3-3 e apportando di gara in gara pochi cambi nella formazione. Di spazio ce ne sarà per tutti, perchè il percorso è molto lungo e fitto di impegni. Di questo, gli azzurri ne hanno consapevolezza, fermo restando che è normale che ognuno di loro vorrebbe sempre giocare titolare. Leggo in quest'ottica l'esultanza rabbiosa di Mertens al gol segnato poco dopo il suo ingresso in campo nel corso della partita: mi è parsa una dimostrazione della sua grande voglia di partecipare ad un progetto stimolante ed ambizioso, quale quello del Napoli. Ha destato stupore la reazione stizzita di Insigne alla sua sostituzione nel corso della gara, visto che il Magnifico sta giocando con continuità ed è tenuto in grande considerazione da Sarri, ma da qui a parlare di “caso” ce ne passa. Insigne sente addosso più di tutti la maglia azzurra e ci può stare che nella foga agonistica si arrabbi per la sostituzione, fermo restando che sarebbe più opportuno gestire diversamente le proprie emozioni nel rispetto dei compagni di squadra, soprattutto di quelli che invece stanno trovando meno spazio nonostante le indiscutibili qualità, proprio come Mertens o anche Gabbiadini. E’ da un po’ di tempo ormai che si ha la percezione di un gruppo affiatato e che si diverte in campo, gli azzurri ben sanno che solo uniti si può arrivare lontano e sicuramente l’intento è quello di remare tutti nella stessa direzione verso traguardi importanti.

Rosa Petrazzuolo
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