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KISS KISS - Il sindaco De Magistris: "Non firmare la convenzione è stato un atto irrazionale di De Laurentiis, impensabile che il Napoli non giochi al San Paolo, non vedrò più le partite seduto vicino al presidente, girerò i vari settori"
14.09.2018 19:52 di Napoli Magazine

NAPOLI - Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a "Fuori dal Comune" su Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Se ci sono margini di cooperazione tra me e De Laurentiis? L'Istituzione Comune di Napoli è sempre sulla linea della cooperazione con chiunque, perchè il Comune in quanto tale è un organo che non può non cooperare, con tutto e tutti e quindi anche con il Calcio Napoli. E' evidente che le posizioni che sono state prese dal presidente pongono la sua posizione e la società che ha messo in campo esponendola direttamente contro l'Amministrazione comunale e contro la città perchè credo che quello che è stato fatto quest'estate e soprattutto l'attacco molto forte di denigrazione nei confronti della città sulle pagine dei media nazionali è qualcosa che personalmente non mi è mai capitato di vedere. Detto questo, punto e a capo, io non ho intenzione di fare polemica con il presidente. I fatti che possono interessare alla città sono questi, il presidente ha ritenuto di non firmare la convenzione. Questo è un atto irrazionale, perchè fino alla sera prima siamo stati per ore, non io personalmente ma tutti i miei uffici a concordare  con la società, col presidente in persona e tutta la sua squadra, la bozza della convenzione, si era tutti d'accordo, il giorno dopo con una sua decisione personale ha ritenuto di non firmare. Un peccato perchè su quella convenzione ci sono molte cose importanti. Cosa è successo non lo so, per saperlo bisognerebbe entrare nella mente di De Laurentiis. Io racconto dei fatti, non voglio neanche interpretarli e non voglio entrare in polemica. Nella convenzione si stabiliva tra le varie cose l'annoso tema del trasporto pubblico serale dopo le partite e tante altre cose. Ci sono tanti denari passati che il Comune deve ricevere ma non voglio entrare nei dettagli. Non è assolutamente vero che il Napoli rschia di non giocare al San Paolo perchè lo stadio ci viene richiesto ad ogni partita, ma facciamo anche l'ipotesi che il presidente dovesse dire di non voler più giocare al San Paolo, ma al San Nicola, è un'ipotesi impraticabile, impensabile, perchè lo stadio è adibito perchè giochi la squadra del Napoli, non si può giocare da altra parte e ci sono una serie di ragioni che questo non accadrà mai e quindi ci sarà che ogni volta lo stadio viene dato e su quello poi c'è un compenso che rimane alla città. Da questo punto di vista noi andiamo avanti, non ci facciamo condizionare da questa dialettica abbastanza aspra che abbiamo visto quest'estate. Se domani sarò in Curva B? Non sarò a Napoli, la partita è stata anticipata da domenica a sabato ed io già da quest'estate avevo impegni istituzionali a Roma, ma la mia decisione è una decisione convinta, cioè quella che per tutto l'arco della stagione, sia nelle partite di campionato che nelle partite di Coppa io intendo quest'anno vedere la partita in tutti i settori dello stadio a cominciare dai settori popolari. Questa è la mia decisione che segue alla rottura dei rapporti provocata dai comportamenti del presidente De Laurentiis. Non ritengo che ci siano più le condizioni per stare seduto vicino al presidente De Laurentiis, non ci sono le condizioni istituzionali ed umane. Andrò con i miei figli e gireremo tutti i settori, così come vorrei dire che sono anche molto colpito da quello che sta accadendo in queste prime giornate. Ho visto anche un po' il paragone con gli altri stadi sia nazionali che internazionali, il tema dei prezzi davvero molto alti soprattutto dei settori popolari, mi colpisce perchè poi sento dire che il motivo di questo sarebbe perchè si ritiene di non voler fare andare i delinquenti. A parte che io in passato dall'84 al '90 ho avuto l'abbonamento in Curva e lì come in Tribuna e nei Distinti ci può stare chiunque. E poi per l'esperienza che posso avere, è proprio il delinquente che ha più soldi rispetto a una città in cui il tifo è molto popolare, quindi immagino una persona che ama il calcio, vuole portare magari anche i figli, l'altra volta non c'era manco il ridotto per i minori, se alzi i prezzi di questa portata non è più uno stadio del popolo e rischia di diventare proprio lo stadio di chi magari ha tanti soldi da potersi permettere di andare ovunque e poi rinnego l'idea che c'è un luogo dove c'è un concentrato di delinquenti. Non nego che ci sono dei delinquenti che vanno allo stadio, ma i delinquenti li  puoi trovare tanto in Curva quanto in tribuna, è come quando qualcuno dice che i delinquenti a Napol istanno solo nei quartieri di periferia e non nella cosiddetta 'Napoli bene'. Io non sono d'accordo. Finalmente allo stadio stanno cominciando i lavori, devo dire, come raramente accade, con soldi pubblici grazie alle Universiadi, non abbiamo un euro che viene investito dalla società. Sono d'accordo che lo stadio è messo talmente in condizioni complicate che meno male che arrivano le Universiadi a Napoli, senza le quali magari ci sarebbe stato davvero il rischio di non poter giocare a Napoli. Per renderlo ancora più bello si potrebbero mettere i prezzi popolari e magari investire i soldi dei tifosi per rendere lo stadio ancora più bello e magari non comprare 3-4 squadre, leggo che il presidente vuole comprare ogni giorno una squadra diversa, magari potremmo tutti quanti insieme renderlo ancora migliore".

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