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PRESS CONFERENCE - Sassuolo, Grosso: "Il Napoli è una squadra forte, servirà una gara coraggiosa, sarà un bell'esame, tanti gli assenti"
16.01.2026 12:48 di Napoli Magazine
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REGGIO EMILIA - Fabio Grosso, allenatore del Sassuolo, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Napoli: "Sta finendo il trittico di ferro con Juve, Roma e Napoli. Cosa ha detto sin qui? Che partita ci vuole al Maradona? Noi ci prepariamo per fare la nostra gara col nostro modo, poi dentro la partita ci sono gli avversari che determinano tante situazioni. Anche in passato siamo stati in grado di saper resistere. In queste gare devi essere bravo a fare prestazione ma a volte può anche non bastare. Arriviamo da due partite complicate, diverse, nella seconda siamo stati in grado di fare delle cose molto belle, peccato non avergli dato grande valore portandole fino in fondo, ma ci servirà per aumentare il nostro bagaglio. All'andata non c'era Matic e il Sassuolo rimase attaccato alla partita. Certe giocate da Sassuolo si riescono a fare con questo Napoli? Com'è la situazione infermeria? Non abbiamo Pieragnolo e Candé e lo abbiamo perso per questa stagione. Boloca è in fase di recupero, Volpato e Berardi anche, Thorstvedt non ci sarà perché ha tolto i tutori da poco, ha iniziato a corricchiare e ci auguriamo di averlo quanto prima, abbiamo un dubbio su Koné e gli altri sono tutti a disposizione. Siamo 19, viene anche Frangella della Primavera. Dovremo fare una gara coraggiosa, di fatica, contro una squadra forte e contro un allenatore molto bravo. Nelle ultime gare non hanno raccolto quanto meritato e troveremo un avversario di livello che ci creerà delle difficoltà e questo sarà un bell'esame per noi. Tanti diffidati in difesa, psicologicamente questa cosa può influire? Nel finale la volta scorsa un paio di pensieri li ho fatti, dico purtroppo perché vuol dire che quando li fai lasci stare la gara, ma noi troviamo sempre a cercare delle soluzioni e a essere migliori. Dentro le difficoltà ci si forgia e noi abbiamo fatto un girone d'andata strepitoso. Siamo all'interno delle turbolenze e bisogna saperci stare. Ho detto ai ragazzi che andiamo per provare a fare gara nel nostro modo consapevoli del fatto che anche nell'ultima gara abbiamo avuto delle opportunità e dovremo essere cinici e spietati perché altrimenti diventa difficile portare a casa dei punti. Quanto può diventare un peso la mancanza di vittorie? Non deve, poi ci vengono proposti i numeri, i dati, li conosciamo, fa parte dello sport. Bisogna saperci stare dentro queste cose. Sappiamo di avere delle qualità per fare bene e cercheremo di prepararci per farlo in ogni gara, ci sono gare contro squadre di qualità, altre con squadre del tuo livello, ma non per questo alcune sono più difficili e altre più facili, ci siamo preparati per fare meglio questa senza andarci ad appesantire di pensieri supplementari senza pensare al passato ma focalizzandoci solo al presente. L'attacco in questo momento fatica a segnare? Quando mi parlare di numeri mi appoggio sulla realtà, quando mi parlate di realtà io mi appoggio ai numeri. Nella gara scorsa le occasioni più belle sono capitate a un centrocampista. Non è questione di ruoli, ci sono momenti in cui riesci a capitalizzare meglio e altre meno. La strada è tortuosa, lunga e difficile, noi ci siamo dentro. Abbiamo fatto cose belle, altre meno belle, sappiamo di avere le potenzialità e le qualità per arrivare dove vogliamo arrivare sapendo di poter inciampare e riconoscendo le difficoltà anche per fare meglio e migliorare. Mi aspetto qualcosa dal mercato? Io ho parlato con la società, c'è confronto, la società sa quelli che sono i miei pensieri. A me piace allenare, io sono l'allenatore della squadra e da allenatore sento forte la responsabilità di provare a trovare delle soluzioni utili per la squadra. Non voglio cadere nella tentazione perché è abbastanza semplice, non mi piace, non l'ho fatto, quando lo farò me ne pentirò. Sono concentrato sui ragazzi che ho, ne ho a disposizione per poter fare le gare. Dentro le difficoltà vai a costruire quello che vuoi ottenere. Noi abbiamo fatto un bellissimo percorso, domani abbiamo una gara importante, difficile, per il resto c'è la società che conosce il mio pensiero e si comporterà di conseguenza".

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16/01/2026 - 12:48

REGGIO EMILIA - Fabio Grosso, allenatore del Sassuolo, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Napoli: "Sta finendo il trittico di ferro con Juve, Roma e Napoli. Cosa ha detto sin qui? Che partita ci vuole al Maradona? Noi ci prepariamo per fare la nostra gara col nostro modo, poi dentro la partita ci sono gli avversari che determinano tante situazioni. Anche in passato siamo stati in grado di saper resistere. In queste gare devi essere bravo a fare prestazione ma a volte può anche non bastare. Arriviamo da due partite complicate, diverse, nella seconda siamo stati in grado di fare delle cose molto belle, peccato non avergli dato grande valore portandole fino in fondo, ma ci servirà per aumentare il nostro bagaglio. All'andata non c'era Matic e il Sassuolo rimase attaccato alla partita. Certe giocate da Sassuolo si riescono a fare con questo Napoli? Com'è la situazione infermeria? Non abbiamo Pieragnolo e Candé e lo abbiamo perso per questa stagione. Boloca è in fase di recupero, Volpato e Berardi anche, Thorstvedt non ci sarà perché ha tolto i tutori da poco, ha iniziato a corricchiare e ci auguriamo di averlo quanto prima, abbiamo un dubbio su Koné e gli altri sono tutti a disposizione. Siamo 19, viene anche Frangella della Primavera. Dovremo fare una gara coraggiosa, di fatica, contro una squadra forte e contro un allenatore molto bravo. Nelle ultime gare non hanno raccolto quanto meritato e troveremo un avversario di livello che ci creerà delle difficoltà e questo sarà un bell'esame per noi. Tanti diffidati in difesa, psicologicamente questa cosa può influire? Nel finale la volta scorsa un paio di pensieri li ho fatti, dico purtroppo perché vuol dire che quando li fai lasci stare la gara, ma noi troviamo sempre a cercare delle soluzioni e a essere migliori. Dentro le difficoltà ci si forgia e noi abbiamo fatto un girone d'andata strepitoso. Siamo all'interno delle turbolenze e bisogna saperci stare. Ho detto ai ragazzi che andiamo per provare a fare gara nel nostro modo consapevoli del fatto che anche nell'ultima gara abbiamo avuto delle opportunità e dovremo essere cinici e spietati perché altrimenti diventa difficile portare a casa dei punti. Quanto può diventare un peso la mancanza di vittorie? Non deve, poi ci vengono proposti i numeri, i dati, li conosciamo, fa parte dello sport. Bisogna saperci stare dentro queste cose. Sappiamo di avere delle qualità per fare bene e cercheremo di prepararci per farlo in ogni gara, ci sono gare contro squadre di qualità, altre con squadre del tuo livello, ma non per questo alcune sono più difficili e altre più facili, ci siamo preparati per fare meglio questa senza andarci ad appesantire di pensieri supplementari senza pensare al passato ma focalizzandoci solo al presente. L'attacco in questo momento fatica a segnare? Quando mi parlare di numeri mi appoggio sulla realtà, quando mi parlate di realtà io mi appoggio ai numeri. Nella gara scorsa le occasioni più belle sono capitate a un centrocampista. Non è questione di ruoli, ci sono momenti in cui riesci a capitalizzare meglio e altre meno. La strada è tortuosa, lunga e difficile, noi ci siamo dentro. Abbiamo fatto cose belle, altre meno belle, sappiamo di avere le potenzialità e le qualità per arrivare dove vogliamo arrivare sapendo di poter inciampare e riconoscendo le difficoltà anche per fare meglio e migliorare. Mi aspetto qualcosa dal mercato? Io ho parlato con la società, c'è confronto, la società sa quelli che sono i miei pensieri. A me piace allenare, io sono l'allenatore della squadra e da allenatore sento forte la responsabilità di provare a trovare delle soluzioni utili per la squadra. Non voglio cadere nella tentazione perché è abbastanza semplice, non mi piace, non l'ho fatto, quando lo farò me ne pentirò. Sono concentrato sui ragazzi che ho, ne ho a disposizione per poter fare le gare. Dentro le difficoltà vai a costruire quello che vuoi ottenere. Noi abbiamo fatto un bellissimo percorso, domani abbiamo una gara importante, difficile, per il resto c'è la società che conosce il mio pensiero e si comporterà di conseguenza".