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VIDEO CONFERENCE - Napoli, Spalletti: "Nessun appagamento, non siamo ancora qualificati in Champions, abbiamo tutti la stessa voglia di ADL, non c'è motivo di fare la guerra"
26.02.2022 15:28 di Napoli Magazine

CASTEL VOLTURNO (CE) - Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha parlato in Press Conference alla vigilia della sfida con la Lazio. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine".

 

 

- E' smaltita la delusione per la sconfitta col Barcellona? Che segnali offrono i due pareggi di Milan e Inter in chiave scudetto?

 

"Non è la delusione di non essere stati all'altezza del Barcellona, ma la delusione di non essere stati all'altezza di noi stessi. E' la cosa che mi da' un po' fastidio. Questo gioco ci ha dato delle soddisfazioni e viene riconosciuto dai ragazzi. Questo gioco implica tanta qualita'. Se dentro la partita questa qualita' viene a mancare e' un po' un boomerang che puo' tornarti addosso. Se non riusciamo a fare quello andiamo incontro a brutte figure. Vedo una bella bagarre nella lotta scudetto, ci sono diverse squadre che possono rientrare nella lotta Champions. Sono convinto che i nostri giocatori sapranno dare tutto. Sanno riconoscere questo momento. Deve essere una corsa a perdifiato".

 

- Chi ten' paur' non se cocc' cu e femmen' bell... Problema fisico, atletico o mentale?

 

"I momenti difficili da superare li abbiamo affrontati. La soluzione e' sempre dentro noi stessi. Tra il periodo peggiore e quello migliore ci siamo dentro sempre noi. La possibilità di futuro, sulla vittoria del campionato, non posso evidenziarla ora. Abbiamo perso delle energie ma nella squadra ho ancora tante fonti misteriose che possono darci soluzioni a tante cose. Si va a giocare con fiducia, sapendo che questa e' una chance che ci dobbiamo giocare. E' l'occasione se la nostra forza puo' andare oltre tutto. Il detto napoletano lo conoscevo".

 

- Come si e' spiegato il calo avuto col Barcellona?

 

"Non abbiamo staccato la spina. Sono io il generatore di corrente che abbiamo dentro la squadra. Nessuno mi ha staccato il generatore, e' acceso. I due gol presi in poco tempo hanno coinvolto un po' tutti. Dipende da quelle che sono state le mie richieste, sull'identita' di gioco che ormai abbiamo. La scelta di affrontarli a viso aperto e' stata sbagliata. Lo schema su calcio d'angolo ad Insigne ho chiesto io di batterlo. La pressione alta sul secondo gol blaugrana l'ho chiesta io. E' mancato qualche comportamento nella scelta fatta. Abbiamo speso e perso delle energie. Lazio-Napoli è una partita che puo' dare tanto, dobbiamo riuscire a giocare da Napoli, restando a testa alta, guardando in faccia l'avversario e facendogli capire che siamo pronti a giocarcela. La doppia sfida tra Napoli e Barcellona sta in quei due gol. All'andata loro hanno sbagliato diversi gol. Stanchezza finale del Barcellona all'andata? Puo' darsi, ma avevano fatto dei cambi. Poi abbiamo perso senza giocarla nemmeno. Va messo in discussione l'atteggiamento. E' corretto tutto e sono io il responsabile, perche' i calciatori mi seguono".

 

- In Ucraina c'è la guerra...

 

"Non conosco le cause che hanno portato a una situazione cosi' drammatica, ma nessun motivo puo' essere valido per costringere delle persone a diventare profughi per il mondo, ed essere schiacciati dalle bombe. Penso ai bambini costretti a lasciare le camerette, scaraventati a dormire sotto i ponti. Non c'e' mai un motivo per fare la guerra. La vita delle persone va tutelata per prima".

 

- Come stanno Osimhen, Lobotka, Anguissa e Lozano?

 

"Osimhen sta molto meglio, puo' giocare 90 minuti. Lobotka lo portiamo ma la vedo difficile che parta dall'inizio. Ha fatto un po' di lavoro diversificato. E' convocato, viene con noi, lo valuteremo con calma in base alla situazione. I massaggiatori sanno darci qualche situazione in piu' sul muscolo. Lozano? Ci ho parlato, si sente meglio e piu' forte. Giusto non operarsi. Anguissa ha bisogno di una settimana per valutare con esami clinici quella che sarà l'eventuale ripresa".

 

- Come si allontana il clima di sfiducia?

 

"La squadra la valuto in generale. Voi potete cambiare verdetti in ogni partita. Non posso avere questa disinvoltura. Faccio un'analisi piu' pronfonda sul percorso fatto. Sono convinto che i miei possano meritare ancora la mia fiducia e conservare la loro autostima su qualita' e capacita'. Non bisogna mai smettere di lottare. Anche se ho un momento in cui riesce il possesso palla deve restare alta la concentrazione per portare la partita su un certo binario. Dobbiamo restare agganciati alla possibilita' di dare una felicita' che poi non venga criticata dai nostri tifosi. Siamo ad un bivio: essere dimenticati o restare come eroi nella testa di tutti".

 

- Un Napoli memorabile e' stato quello di Sarri, ha un peso diverso giocare contro di lui?

 

"Probabilmente ha un peso particolare il fatto che lui abbia fatto giocare il Napoli come nessuno ci era mai riuscito. Non dobbiamo rinunciare mai, senza nasconderci".

 

- E' più forte la voglia di lottare per guadagnare centimetri per il proprio coach, come Al Pacino chiedeva ai suoi nel film "Ogni maledetta domenica", o l'appagamento per il posto Champions tra le mani?

 

"Non abbiamo centrato ancora nulla. C'e' da guardarsi alle spalle, se non si resta agganciati al treno scudetto. Dobbiamo vincere piu' partite possibili. Sia per un motivo che per l'altro. Non c'e' appagamento. Se se ne accorge De Laurentiis di una cosa simile entra nello spogliatoio e ribalta tutto, noi abbiamo la stessa voglia del presidente, tutti. E' una roba bruttissima quella a cui si vuole far alludere. Non puo' esserci appagamento".

 

Antonio Petrazzuolo

 

Napoli Magazine

 

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