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PRESS CONFERENCE - Rino Gattuso: "Come regalo per il mio compleanno voglio la passione pura, l'obiettivo è riportare entusiasmo al San Paolo, Mertens torna mercoledì dal Belgio"
05.01.2020 13:02 di Napoli Magazine

CASTEL VOLTURNO (CE) - Rino Gattuso, allenatore del Napoli, ha parlato in Press Conference alla vigilia della sfida con l'Inter. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine".

 

(Si ringrazia Sky per la gentile concessione del video con la domanda di "Napoli Magazine")

 

- E' raffreddato... Vedremo già il suo Napoli?

 

"Scusate per la voce. Fa più freddo qua che a Milano. Non pensiamo al ciclo terribile che ci aspetta. Affrontiamo una grandissima squadra, una delle più forti a livello fisico, allenata da un grandissimo allenatore. Se facciamo la partita disputata col Sassuolo possiamo fare bene, soprattutto gli ultimi 25-30 minuti".

 

- In cosa si può migliorare?

 

"Su come mantenere il campo, su come si deve soffrire. Ci sono ampi margini di miglioramento. Voglio vedere l'entusiasmo che ho visto dal primo giorno. I ragazzi stanno facendo una grandissima fatica. Negli occhi vedo che mi stanno dando tutto".

 

- Sente in maniera particolare la sfida con l'Inter?

 

"Sinceramente no. Sono l'allenatore del Napoli, il passato è passato. Dobbiamo rispettare l'Inter, hanno una grandissima mentalità e grandi giocatori".

 

- State cercando Lobotka, basta lui? Come mai Mertens in Belgio?

 

"La mia idea è di portare rispetto a questo gruppo di calciatori, che mi sta dando tanto. Se arriverà qualcuno poi spiegherò perchè è arrivato. Mi piace lavorare a centrocampo con le coppie. Mertens non ha toccato palla in tre giorni, quando lo faceva aveva fastidio. Abbiamo deciso di fargli fare una risonanza magnetica, c'è un po' di edema. L'abbiamo mandato 2-3 giorni a casa per farsi manipolare dall'uomo di fiducia. Tornerà mercoledì sera".

 

- Non bisogna prendere gol...

 

"Serve compattezza difensiva. Qualcosa di buono, a tratti, col Sassuolo si è visto. I nostri terzini hanno fatto bene. Mi piace continuare su questa strada. Roma non è stata costruita in un giorno. Dobbiamo avere pazienza e limitare i danni".

 

- Che Napoli vorrebbe vedere?

 

"Un Napoli che non va in panico quando ci sarà da soffrire. Una corsa in più non deve pesare. La squadra ha le qualità per fare bene. Dobbiamo tenere bene il campo".

 

- Quanto ha inciso Conte sull'Inter? E quanto può incidere Gattuso sul Napoli?

 

"Conte ha dato una mentalità alla squadra, sanno soffrire 15-20 minuti, una giornata intera. Sanno abbinare anche una grande qualità. Conte fa giocare i suoi da squadra. Mi piacerebbe vedere questo anche dai miei ragazzi".

 

- Fabian con il Sassuolo non le era piaciuto...

 

"Non ho detto che non mi era piaciuto. Ma quando vedo uno che si sbatte, e ci mette l'impegno va bene. Negli ultimi due giorni ha avuto una piccola influenza. Se sta bene grande fiducia in lui. Ci sarà sempre da parte mia il sostegno".

 

- Alla propria squadra dirà di fare calcoli o di palleggiare in faccia all'Inter?

 

"Un po' e un po'. Lavoriamo per palleggiare e per tenere bene il campo. Dobbiamo tirare fuori la nostra qualità. Chi non osa non può sbagliare. Serve la paura di sbagliare per annusare il pericolo".

 

- Insigne tra un pò farà 29 anni. L'uomo non è ancora esploso sotto il profilo caratteriale...

 

"Lo dite voi. Insigne ha fatto tanto nella sua carriera. Io do il cuore ai miei giocatori quando vedo che non mi prendono per il culo. Sono disposto a dare tutto. Qualcuno di voi, che si nasconde per vedere l'allenamento, il sottoscritto e il mio staff sappiamo l'impegno che ci stanno mettendo. Insigne, quando le cose non vanno bene, è il primo che prende insulti".

 

- Che significa essere un leader?

 

"Significa essere coerenti, dare l'esempio, arrivando un paio di ore prima agli allenamenti. E' il gruppo di lavoro che ti fa diventare leader, cominciano piano piano a seguirti".

 

- Tocca a lei essere leader?

 

"No, io devo fare l'allenatore. Devo responsabilizzare uno o più di uno".

 

- Come sta Koulibaly?

 

"Grande disponibilità da parte sua, ma non mi sembra il caso di rischiare per perderlo per lungo tempo. Se era per lui scendeva in campo, ma non voglio rischiare".

 

- Elmas pronto a fare il play? O Gaetano?

 

"Vediamo come sta Fabian Ruiz, dopo vedremo. I vertici bassi sono Fabian Ruiz e Gaetano, gli altri li ho provati più da mezz'ala".

 

- Da chi si aspetta di più?

 

"Dal gruppo, spero di raggiungere la compattezza di squadra. Tra 2-3 settimane spero di poter tirare la prima linea e capire su che direzione stiamo andando".

 

- Ha tolto la paura dagli occhi della squadra?

 

"Dopo il Sassuolo, ho detto che non siamo guariti. La prestazione del primo tempo è stata imbarazzante, ma siamo stati bravi a restare in partita. Nel primo tempo siamo stati inguardabili. Poi è venuta fuori la qualità, la squadra è uscita fuori. Dobbiamo giocare per 70-80 minuti per raggiungere qualcosa di importante".

 

- I numeri sono implacabili...

 

"Non dobbiamo guardare la nostra classifica. Pensiamo partita dopo partita. Dobbiamo essere bravi a raccogliere. Non pensiamo ai 18 punti di distacco. Dobbiamo giocare una grande partita, sul piano fisico, mentale e tecnico".

 

- Chi gioca accanto a Manolas? Tramontata l'ipotesi Allan vertice basso?

 

"C'è Luperto. Abbiamo provato anche Di Lorenzo. Allan? Lo sapevamo. Anche io ho fatto il vertice basso, ma non erano le mie qualità. Bisogna essere ordinati per fare quel ruolo".

 

- Intende evitare le ripartenze?

 

"Con il Sassuolo non abbiamo preso le ripartenze, con il Parma sì. Dobbiamo essere sempre tre più due. Puoi beccare gente veloce, ma basta essere organizzati. Col Sassuolo abbiamo sbagliato tanto in uscita, dando campo agli avversari".

 

- Come mai Lozano non ha ancora trovato spazio?

 

"Da sette giorni a questa parte l'ho visto molto bene. Abbiamo cambiato modo di lavorare. Negli ultimi due anni ha giocato col 4-3-3 a destra. può darci una grande mano. Deve migliorare. Non 20-30 scatti, ma 100-120 deve farne. Se lo mettiamo in condizione può essere importante per noi. Callejon in questo momento è più avanti di lui. Voglio vedere Lozano vivo, col veleno".

 

- Il 9 gennaio è il suo compleanno, che regalo chiede alla squadra? Lei ha 42 anni, Ibra 38 anni, ha pensato di rimettersi gli scarpini?

 

"Non ho più la forza per essere in campo, sembro il nonno di Ibra. Ho visto le sue foto. Regalo? Voglio vedere una squadra orgogliosa, il mio obiettivo è di riuscire con i miei ragazzi a far tornare l'entusiasmo. Io ho giocato al San Paolo, non è stato mai facile, ora vedo un ambiente freddo. So quello che sta succedendo con le Curve, capisco tutte le problematiche. Da parte mia mi aspetto passione pura come regalo per il mio compleanno".

 

Antonio Petrazzuolo

 

Napoli Magazine

 

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com 

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