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VIDEO - Amauri a "Napoli Magazine Live": "Napoli sempre nel mio cuore, il Palermo? C'è stato solo un contatto, Osimhen e Bakayoko possono far bene, consigliai Cavani a Foschi, Pirlo e Gattuso? Erano leader già in campo e lo saranno anche da allenatori"
08.10.2020 19:40 di Napoli Magazine

NAPOLI - Amauri, ex attaccante di Napoli, Palermo, Parma, e tra le altre anche Chievo, Juventus, Messina e Fiorentina, è intervenuto in diretta Instagram da Miami su "Napoli Magazine" con il direttore Antonio Petrazzuolo: "E' un piacere vedervi! Seguo il campionato anche da qui, è una situazione pazzesca, così difficile, con tante persone che stanno atraversando questo momento difficile, hanno perso tanti cari, ma penso che prima o poi la vita tornerà normale e andiamo a godercela perchè la vita è davvero bella! Juventus-Napoli? Spero che si possa rigiocare questa partita. Tornare a giocare? A volte pensi di potercela fare, ma non è facile una volta che smetti di giocare, è difficile. La testa vuole tornare ma non è facile, c'è da fare un lavoro doppio rispetto a quello che facevi prima, anche mentalmente. L'amore e la passione per il Palermo è immenso. L'inizio al Napoli? Ho iniziato al Napoli ed anche se ora è un'altra società, la maglia è la stessa, mi hanno dato l'opportunità di farmi fare i primi passi, hanno fatto una grossa scommessa su di me, ero uno sconosciuto, venivo da una piccola squadra, il Napoli mi ha aperto le porte, ho vissuto molti mesi a Soccavo, ho bei ricordi. Vedevo le foto di Maradona, Careca, Ferrara, Alemao, sono leggende. C'era un'atmosfera bellissima, io ero giovane, volevo spaccare il mondo, abbracciare questa opportunità e così è stato. Ora sono a Miami, vivo qua da qualche anno, ho preso questa decisione perchè la mia famiglia, i miei figli volevano vivere una vita diversa e così abbiamo fatto. Sono contento di stare qua, ma non vediamo l'ora di venire, per salutare tutti, visitare l'Italia, anche perchè è casa nostra e cercare di visitare tutte le città dove siamo stati, sono parecchie, dobbiamo fare una gita lunga! L'attuale campionato di Serie A? Quest'anno il livello del campionato italiano si è alzato, ci sono stati molti colpi di mercato importanti. Ci sono la Juve, poi il Napoli, l'Inter, la Roma, la Lazio, e anche l'Atalanta che sta faecndo campionati bellissimi negli ultimi anni. Mi piacciono le squadre che sono delle sorprese, ma già da due anni l'Atalanta sta lì in lotta, è una squadra in più che può dire la sua, gioca a viso aperto ed è di sicuro una in più che si impegnerà fino alla fine per cercare di vincere. Il Napoli? E' una squadra che ha dei giocatori molto interessanti, dei giovani che possono fare una grande stagione e una grande carriera. Mi piace tantissimo Insigne, per me è un campione, è fenomenale, ha un allenatore che è esigente e la squadra si è messa a disposizione del mister, è una cosa importante. Il Napoli ha iniziato benissimo il campionato. Il Parma? Anche lì c'è una bella storia, lì ho vissuto benissimo, sono onorato e davvero grato per il calore che mi hanno trasmesso e mi trasmettono tutt'oggi. Ho tanti amici, ovunque io sia andato per fortuna ho lasciato molti amici fuori dal campo e questo mi rende molto felice, essere ricordati per la persona che sei è la cosa più importante nella vita. Se per caratteristiche Osimhen ricorda Amauri? Mi auguro che possa fare molto più di me! Mondonico? Ho un ricordo fantastico, è la persona che mi ha dato l'opportunità di fare i primi passi in Serie A. Mi allenavo sempre ma non potevo giocare, aspettavo il transfer che non arrivava mai, poi, come è arrivato, Mondonico mi ha fatto esordire. Purtroppo la stagione è andata come è andata, ma ce l'abbiamo messa tutta. Poi sono andato a Parma, ho avuto questa possibilità e loro mi hanno comprato. Se mi può interessare un futuro da allenatore? No, a me piace osservare, vedere i giocatori giovani che possano fare carriera, è quello che vorrei fare, sto aspettando che la pandemia finisca e che le cose possano tornare alla normalità per fare questo. Negli Stati Uniti c'è una mentalità diversa, ci sono tanti giovani, di 12-13-14 anni che sono bravi ma non hanno un certo tipo di obiettivo e mi piacerebbe lavorare su questo, sia in Italia, che qui, che in Brasile. Un ruolo da talent scout? Sì, ho visto crescere alcuni giovani, ad esempio Cavani è stato un giovane arrivato a Palermo, io dissi a Rino Foschi di prenderlo perchè era fortissimo, dissi che era un giovane che aveva talento e che poteva fare bene. Fu preso lui ed un altro e Cavani all'esordio ha fatto un gol fantastico da fuori area contro la Fiorentina. Da lì abbiamo giocato insieme, io giocavo da prima punta, lui da esterno, poi quando sono andato via gli parlai e gli dissi: "Tocca a te", l'attacco era suo e doveva fare quello che doveva fare. Lui ha una mentalità troppo forte, andò al Napoli, ci siamo incontrati molte volte e mi diceva che voleva arrivare al massimo. Per me è un attaccante tra i più forti del mondo. Bakayoko? Se Gattuso l'ha portato a Napoli è perchè ha visto qualcosa di buono, lui secondo me può fare molto bene, ho visto che è forte fisicamente, non si ferma mai, è importante. Griglia scudetto? Juve, Napoli, Inter e Atalanta sono per me le squadre che possono lottare fino alla fine, poi ci sono Roma, Milan, Lazio, Fiorentina che possono arrivare a dare fastidio, ma le 4 squadre più attrezzate che vedo, che hanno un organico importante, sono le quattro che ho detto. Il Palermo tornerà? Sì, molto presto dove ci compete, perchè vedere una squadra così in Serie C... Spero che loro possono fare meglio. Che effetto mi fa vedere Pirlo e Gattuso come allenatori? Bello, li ho affrontati parecchie volte e vederli in panchina fa piacere, perchè già in campo si vedeva che erano allenatori, comandavano e la gente li ascoltava, c'è anche Pippo Inzaghi, c'è Simone Inzaghi, mi auguro che possano fare quanto fatto da giocatori. Cristiano Ronaldo? E' una macchina, uno con la mentalità così andrà avanti e farà la differenza comunque. Contatto col Palermo in serie C? C'è stato, ma non ci sono state proposte, non si è parlato di soldi. C'è stato un contatto perchè ho chiamato io, io non ho problemi a dirlo, poi siamo rimasti lì. Vediamo cosa succede. Se è opportuno pensare ad una soluzione alternativa per chiudere il campionato ad esempio con i playoff? Seguo da tifoso e mi auguro che si prendano sempre le decisioni giuste. Higuain all'Inter Miami? Non l'ho visto ancora. Se dopo il 2001 c'è stata possibilità di tornare al Napoli? No, si è parlato nel 2002 in Serie B ma non c'è mai stato un contatto veramente forte. Grazie di questa chiacchierata! Un abbraccio a tutti quelli che ci hanno seguito e a tutta l'Italia!".

 

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