Poco
Tanto
Mediamente
"Siamo un team sportivo e credo che la visione di tutti sia quella di ambire al risultato più alto, non si può pensare di accontentarsi. Sento una grande responsabilità: è un bel riconoscimento alla mia carriera di cui questo probabilmente è l'incarico più importante. Sono molto motivato". Si presenta così Francesco 'Checco' Bruni che dal salone del Circolo Posillipo a Napoli si collega online per la conferenza stampa di presentazione dopo l'ufficializzazione del suo passaggio da Luna Rossa agli svizzeri di Tudor Team Alinghi in vista dell'America's Cup 2027. "E' stato tutto abbastanza veloce, ma non è stata una decisione facile" confessa il timoniere 53enne nato a Palermo che ha ceduto alle lusinghe della squadra presieduta da Ernesto Bertarelli. "Mi è piaciuto fare l'allenatore e stare con i ragazzi giovani, ma Alinghi mi fa tornare in prima fila in un ruolo che mi piace di più: sotto quest'aspetto la scelta è stata facile. Poi però - ammette il velista - ci ho pensato molto, perché ci sono altri fattori da considerare in un momento del genere. E Luna Rossa è stata tantissimo per me…" Con la squadra italiana, 'Checco' è stato protagonista al timone per oltre vent'anni. La sua esperienza sarà importante per la formazione elvetica che gli mette affianco un 'numero due' di assoluto valore come il britannico Paul Goodison. "Io sarò skipper, sono stato incaricato della leadership del gruppo, ma Paul è una figura importante, condivideremo moltissime scelte" spiega Bruni, convinto del fatto che "l'esperienza conti ancora tanto" e poi "mi sento giovane dentro, i numeri non fanno la differenza". I timonieri di nuova generazione "hanno tempi di reazione più rapidi" ma "quando si schiacciano i pulsanti, bisogna scegliere quelli giusti... e nell'essere un po' più lento ho anche più possibilità di farlo". Da lunedì Francesco Bruni è a Napoli con la squadra: "E' stata una settimana molto interessante con tanti meeting, riunioni e giornate lunghe". Ora però c'è anche un po' di "impazienza" di cominciare: "La base a Bagnoli è a buon punto ma non è terminata, speriamo di mettere la barca in acqua a fine novembre, per poter navigare i primi di dicembre". Bisogna lavorare, anche perché il management di Alinghi "non è contentissimo dei risultati delle regate preliminari". Però "sono sicuro che c'è un grosso potenziale, il sailing team è forte, lavoriamo per renderlo ancora più completo". "Speriamo di poter sorprendere a Napoli" auspica Bruni che già pregusta "un campo di regata bellissimo che quando gareggeremo, tra primavera e inizio estate, sarà il migliore in assoluto per le condizioni del vento e del mare". "La Coppa qui è un sogno per tutti. Gli italiani tiferanno per Luna Rossa, non ho dubbi. Ma nelle scorse settimane un numero incredibile di fan e amici mi ha incoraggiato in questa scelta: sento che Alinghi - conclude - avrà più sostenitori di prima".
di Napoli Magazine
06/11/2026 - 20:10
"Siamo un team sportivo e credo che la visione di tutti sia quella di ambire al risultato più alto, non si può pensare di accontentarsi. Sento una grande responsabilità: è un bel riconoscimento alla mia carriera di cui questo probabilmente è l'incarico più importante. Sono molto motivato". Si presenta così Francesco 'Checco' Bruni che dal salone del Circolo Posillipo a Napoli si collega online per la conferenza stampa di presentazione dopo l'ufficializzazione del suo passaggio da Luna Rossa agli svizzeri di Tudor Team Alinghi in vista dell'America's Cup 2027. "E' stato tutto abbastanza veloce, ma non è stata una decisione facile" confessa il timoniere 53enne nato a Palermo che ha ceduto alle lusinghe della squadra presieduta da Ernesto Bertarelli. "Mi è piaciuto fare l'allenatore e stare con i ragazzi giovani, ma Alinghi mi fa tornare in prima fila in un ruolo che mi piace di più: sotto quest'aspetto la scelta è stata facile. Poi però - ammette il velista - ci ho pensato molto, perché ci sono altri fattori da considerare in un momento del genere. E Luna Rossa è stata tantissimo per me…" Con la squadra italiana, 'Checco' è stato protagonista al timone per oltre vent'anni. La sua esperienza sarà importante per la formazione elvetica che gli mette affianco un 'numero due' di assoluto valore come il britannico Paul Goodison. "Io sarò skipper, sono stato incaricato della leadership del gruppo, ma Paul è una figura importante, condivideremo moltissime scelte" spiega Bruni, convinto del fatto che "l'esperienza conti ancora tanto" e poi "mi sento giovane dentro, i numeri non fanno la differenza". I timonieri di nuova generazione "hanno tempi di reazione più rapidi" ma "quando si schiacciano i pulsanti, bisogna scegliere quelli giusti... e nell'essere un po' più lento ho anche più possibilità di farlo". Da lunedì Francesco Bruni è a Napoli con la squadra: "E' stata una settimana molto interessante con tanti meeting, riunioni e giornate lunghe". Ora però c'è anche un po' di "impazienza" di cominciare: "La base a Bagnoli è a buon punto ma non è terminata, speriamo di mettere la barca in acqua a fine novembre, per poter navigare i primi di dicembre". Bisogna lavorare, anche perché il management di Alinghi "non è contentissimo dei risultati delle regate preliminari". Però "sono sicuro che c'è un grosso potenziale, il sailing team è forte, lavoriamo per renderlo ancora più completo". "Speriamo di poter sorprendere a Napoli" auspica Bruni che già pregusta "un campo di regata bellissimo che quando gareggeremo, tra primavera e inizio estate, sarà il migliore in assoluto per le condizioni del vento e del mare". "La Coppa qui è un sogno per tutti. Gli italiani tiferanno per Luna Rossa, non ho dubbi. Ma nelle scorse settimane un numero incredibile di fan e amici mi ha incoraggiato in questa scelta: sento che Alinghi - conclude - avrà più sostenitori di prima".