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Atletica, Daisy Osakue firma il record italiano nel lancio del disco
14.06.2026 18:45 di Napoli Magazine
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C'è ancora la firma di Daisy Osakue sul record italiano del disco. A Castres, in Francia, l'azzurra porta il primato a 64,68 e dopo tre anni torna a migliorarlo, undici centimetri oltre il 64,57 che aveva stabilito a Pietrasanta nel giugno del 2023. Alla seconda gara disputata in due giorni sulla pedana francese, all'indomani dello stagionale di 61,61, la trentenne delle Fiamme Gialle trova l'acuto al quarto turno dopo aver iniziato con 54,62, 59,63 e 57,01 chiudendo poi con due nulli.

Una misura che la proietta al settimo posto delle liste europee dell'anno, a un paio di mesi dalla rassegna continentale di agosto a Birmingham. Stavolta vince nettamente, davanti alla portoghese Liliana Cà (60,42) e alla francese Melina Robert-Michon (59,93) che invece sabato si era aggiudicata il successo con 62,08. Finalista olimpica a Parigi 2024 dove si è piazzata ottava, la torinese detiene il record dall'edizione precedente dei Giochi, quella di Tokyo nel 2021 quando riuscì a pareggiare lo storico limite di 63,66 ottenuto da Agnese Maffeis nel 1996.

La lanciatrice allenata da Maria Marello (ex primatista italiana con 57,54 nel 1986), dieci volte campionessa tricolore della specialità tra estate e inverno, per la terza volta in carriera supera i 64 metri già raggiunti anche con il 64,35 di Chorzow sempre tre anni fa. "Dopo il primato stagionale di ieri con 61,61 ero felice - le parole di Daisy Osakue - e oggi sono entrata in pedana con il cuore leggero, cercando di sentirmi come in allenamento, visto che da qualche settimana avevo buoni riscontri ma in gara non mi esprimevo al massimo. C'era l'atmosfera giusta, con due avversarie che ammiro tantissimo. Ho provato a essere rilassata il più possibile e il disco è andato. Speravo fosse lungo, però non mi aspettavo il record italiano che mi dà un bel 'boost' di fiducia. Tre anni di attesa iniziavano a pesare. Nelle ultime stagioni non sono sempre riuscita a credere in me stessa, oltre ai problemi fisici per i postumi della frattura a una vertebra lombare che ho avuto qualche anno fa, all'inizio del 2021. Sto pensando a focalizzarmi sulle mie sensazioni e per fortuna ho tanti amici nel mondo dell'atletica, un grande villaggio attorno a me che mi aiuta nei momenti difficili. Non vedo l'ora di gareggiare nel prossimo weekend alla Finale Oro dei Societari assoluti a Rieti per tornare a indossare la maglia della Sisport, il club in cui sono cresciuta".

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Atletica, Daisy Osakue firma il record italiano nel lancio del disco

di Napoli Magazine

14/06/2026 - 18:45

C'è ancora la firma di Daisy Osakue sul record italiano del disco. A Castres, in Francia, l'azzurra porta il primato a 64,68 e dopo tre anni torna a migliorarlo, undici centimetri oltre il 64,57 che aveva stabilito a Pietrasanta nel giugno del 2023. Alla seconda gara disputata in due giorni sulla pedana francese, all'indomani dello stagionale di 61,61, la trentenne delle Fiamme Gialle trova l'acuto al quarto turno dopo aver iniziato con 54,62, 59,63 e 57,01 chiudendo poi con due nulli.

Una misura che la proietta al settimo posto delle liste europee dell'anno, a un paio di mesi dalla rassegna continentale di agosto a Birmingham. Stavolta vince nettamente, davanti alla portoghese Liliana Cà (60,42) e alla francese Melina Robert-Michon (59,93) che invece sabato si era aggiudicata il successo con 62,08. Finalista olimpica a Parigi 2024 dove si è piazzata ottava, la torinese detiene il record dall'edizione precedente dei Giochi, quella di Tokyo nel 2021 quando riuscì a pareggiare lo storico limite di 63,66 ottenuto da Agnese Maffeis nel 1996.

La lanciatrice allenata da Maria Marello (ex primatista italiana con 57,54 nel 1986), dieci volte campionessa tricolore della specialità tra estate e inverno, per la terza volta in carriera supera i 64 metri già raggiunti anche con il 64,35 di Chorzow sempre tre anni fa. "Dopo il primato stagionale di ieri con 61,61 ero felice - le parole di Daisy Osakue - e oggi sono entrata in pedana con il cuore leggero, cercando di sentirmi come in allenamento, visto che da qualche settimana avevo buoni riscontri ma in gara non mi esprimevo al massimo. C'era l'atmosfera giusta, con due avversarie che ammiro tantissimo. Ho provato a essere rilassata il più possibile e il disco è andato. Speravo fosse lungo, però non mi aspettavo il record italiano che mi dà un bel 'boost' di fiducia. Tre anni di attesa iniziavano a pesare. Nelle ultime stagioni non sono sempre riuscita a credere in me stessa, oltre ai problemi fisici per i postumi della frattura a una vertebra lombare che ho avuto qualche anno fa, all'inizio del 2021. Sto pensando a focalizzarmi sulle mie sensazioni e per fortuna ho tanti amici nel mondo dell'atletica, un grande villaggio attorno a me che mi aiuta nei momenti difficili. Non vedo l'ora di gareggiare nel prossimo weekend alla Finale Oro dei Societari assoluti a Rieti per tornare a indossare la maglia della Sisport, il club in cui sono cresciuta".