Niente Mondiali di atletica a Roma. World Athletics ha assegnato l'edizione del 2029 a Nairobi, in Kenya, e quella del 2031 a Monaco di Baviera. L'Africa ospiterà così per la prima volta nella storia la rassegna iridata, mentre nel 2027, come già stabilito, toccherà a Pechino. Niente da fare dunque per la candidatura italiana, così come per quella di Londra. "Hanno presentato candidature eccellenti, che ci hanno costretto a scelte difficili", ha spiegato il presidente di World Athletics Sebastian Coe. Per Roma si tratta di una pesante bocciatura. Non è bastata la garanzia governativa di circa 100 milioni di euro a convincere il panel di valutazione, composto da sette membri e presieduto dal finlandese Antti Pihlakoski. La raccomandazione è stata poi votata dal Consiglio di World Athletics, composto da 26 membri, esclusi l'italiana Anna Riccardi e il keniano Jackson Tuwai. La scelta di Nairobi risponde alla volontà di portare l'atletica in un'area dove lo sport può ancora crescere. "Abbiamo oltre 200 federazioni affiliate e una responsabilità: andare in aree dove il nostro sport può ancora crescere. Il Kenya ha grande tradizione e tanta passione", ha sottolineato Coe. Restano però dubbi legati alle infrastrutture e alla sicurezza: lo stadio Kasarani, che ospiterà le gare, è in ristrutturazione e si trova a circa 1.800 metri di altitudine. Monaco rappresenta invece una scelta più consolidata, dopo aver ospitato i Giochi olimpici del 1972 e gli Europei del 2022. Per Roma, che nel 1987 fu sede della seconda edizione dei Mondiali, la decisione arriva dopo una candidatura già ritirata nel febbraio 2024 per l'edizione 2027, allora per il mancato appoggio del Governo. Sulla bocciatura potrebbero aver pesato anche i vuoti sugli spalti dell'Olimpico durante gli Europei del 2024. Riprovarci in futuro non sarà semplice. "La scelta di World Athletics mi dispiace, ma cercheremo di organizzare altri eventi che valorizzino lo stadio Olimpico e l'atletica", ha commentato il presidente del Coni Luciano Buonfiglio.
di Napoli Magazine
15/09/2026 - 19:31
Niente Mondiali di atletica a Roma. World Athletics ha assegnato l'edizione del 2029 a Nairobi, in Kenya, e quella del 2031 a Monaco di Baviera. L'Africa ospiterà così per la prima volta nella storia la rassegna iridata, mentre nel 2027, come già stabilito, toccherà a Pechino. Niente da fare dunque per la candidatura italiana, così come per quella di Londra. "Hanno presentato candidature eccellenti, che ci hanno costretto a scelte difficili", ha spiegato il presidente di World Athletics Sebastian Coe. Per Roma si tratta di una pesante bocciatura. Non è bastata la garanzia governativa di circa 100 milioni di euro a convincere il panel di valutazione, composto da sette membri e presieduto dal finlandese Antti Pihlakoski. La raccomandazione è stata poi votata dal Consiglio di World Athletics, composto da 26 membri, esclusi l'italiana Anna Riccardi e il keniano Jackson Tuwai. La scelta di Nairobi risponde alla volontà di portare l'atletica in un'area dove lo sport può ancora crescere. "Abbiamo oltre 200 federazioni affiliate e una responsabilità: andare in aree dove il nostro sport può ancora crescere. Il Kenya ha grande tradizione e tanta passione", ha sottolineato Coe. Restano però dubbi legati alle infrastrutture e alla sicurezza: lo stadio Kasarani, che ospiterà le gare, è in ristrutturazione e si trova a circa 1.800 metri di altitudine. Monaco rappresenta invece una scelta più consolidata, dopo aver ospitato i Giochi olimpici del 1972 e gli Europei del 2022. Per Roma, che nel 1987 fu sede della seconda edizione dei Mondiali, la decisione arriva dopo una candidatura già ritirata nel febbraio 2024 per l'edizione 2027, allora per il mancato appoggio del Governo. Sulla bocciatura potrebbero aver pesato anche i vuoti sugli spalti dell'Olimpico durante gli Europei del 2024. Riprovarci in futuro non sarà semplice. "La scelta di World Athletics mi dispiace, ma cercheremo di organizzare altri eventi che valorizzino lo stadio Olimpico e l'atletica", ha commentato il presidente del Coni Luciano Buonfiglio.