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Atletica, Sawe dopo il record di Londra: "È un traguardo enorme, cambierà la mia carriera e forse la mia vita"
27.04.2026 14:37 di Napoli Magazine
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A Londra è andata in scena la maratona del secolo, con un podio composto da tre atleti da record del mondo. E sono addirittura due a scalfire il muro delle due ore: alle spalle di Sabastian Sawe, a una manciata di secondi (11), si piazza Yomif Kejelcha. L'etiope con 1h59'41 avrebbe certo scritto la storia, ma il tempo stellare alla sua prima maratona è arrivato nel giorno sbagliato. Sawe, alla quarta maratona in carriera con altrettante vittorie, ha raccontato tutta la sua felicità: "1h59:30, significa tantissimo per me. È un traguardo enorme. Cambierà la mia carriera e forse la mia vita" ha detto Sawe, l'erede designato di Eliud Kipchoge. L'ex primatista keniano, il cui tempo a Vienna nel 2019 (1:59:40) non fu ratificato da World Athletics, ha sempre sostenuto che Sawe avrebbe battuto il record. Il vincitore della maratona di Londra è già pronto alla prossima sfida. "Ho più forza per credere che tutto sia possibile - ha detto al quotidiano spagnolo AS - Sono molto felice, non era facile ma ci sono riuscito". Correre i 42.195 km in meno di due ore veniva considerata impresa impossibile. "Come ci si riesce? Mi sono preparato bene, anche senza sapere che avrei battuto il record". Al traguardo ha pensato alla famiglia ("sono molto orgogliosi di me") e ora finisce negli annali dello sport mondiale: "Cambierà molto la mia carriera e ne sono molto felice". A Valencia, dove aveva vinto una delle sue quattro maratone aveva detto che era stato il giorno più bello della sua vita: "Ne ho vissuto un altro, a Londra è stato il più felice di sempre" dice, e racconta che le gambe andavano senza fatica. "Avrei corso altri 10 km...". 

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Atletica, Sawe dopo il record di Londra: "È un traguardo enorme, cambierà la mia carriera e forse la mia vita"

di Napoli Magazine

27/04/2026 - 14:37

A Londra è andata in scena la maratona del secolo, con un podio composto da tre atleti da record del mondo. E sono addirittura due a scalfire il muro delle due ore: alle spalle di Sabastian Sawe, a una manciata di secondi (11), si piazza Yomif Kejelcha. L'etiope con 1h59'41 avrebbe certo scritto la storia, ma il tempo stellare alla sua prima maratona è arrivato nel giorno sbagliato. Sawe, alla quarta maratona in carriera con altrettante vittorie, ha raccontato tutta la sua felicità: "1h59:30, significa tantissimo per me. È un traguardo enorme. Cambierà la mia carriera e forse la mia vita" ha detto Sawe, l'erede designato di Eliud Kipchoge. L'ex primatista keniano, il cui tempo a Vienna nel 2019 (1:59:40) non fu ratificato da World Athletics, ha sempre sostenuto che Sawe avrebbe battuto il record. Il vincitore della maratona di Londra è già pronto alla prossima sfida. "Ho più forza per credere che tutto sia possibile - ha detto al quotidiano spagnolo AS - Sono molto felice, non era facile ma ci sono riuscito". Correre i 42.195 km in meno di due ore veniva considerata impresa impossibile. "Come ci si riesce? Mi sono preparato bene, anche senza sapere che avrei battuto il record". Al traguardo ha pensato alla famiglia ("sono molto orgogliosi di me") e ora finisce negli annali dello sport mondiale: "Cambierà molto la mia carriera e ne sono molto felice". A Valencia, dove aveva vinto una delle sue quattro maratone aveva detto che era stato il giorno più bello della sua vita: "Ne ho vissuto un altro, a Londra è stato il più felice di sempre" dice, e racconta che le gambe andavano senza fatica. "Avrei corso altri 10 km...".