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Atletica, Sorrento Positano Digital Running Festival: Luigi Varriale a 23 anni è il project manager dell'evento
27.11.2020 11:09 di Napoli Magazine

Sorrento (Na) – Il mare, la temperatura mite, gli amici, una striscia d’asfalto lunga 54km da correre e percorrere lungo la costiera sorrentina. Questa era e sarà la Sorrento Positano, oggi invece, al presente, c’è la Sorrento Positano Digital Running Festival, versione ‘virtuale’ e individuale di una evento sportivo che in pochi anni è già diventato internazionale e un must per i runner d’Italia e non solo.

 

Le restrizioni per il Covid 19 impediscono il normale svolgimento della ultramarathon 54km, della Panoramica 27km e della Family Run 5km per il 6 dicembre, così è nata l’idea da parte di Napoli Running, già organizzatore anche della Napoli City Half Marathon, di tenere il contatto e di portare Sorrento nel mondo attraverso piattaforme digitali.

 

A capo del progetto c’è Luigi Varriale, volenteroso, per non dire ‘sveglio’, ragazzo di soli 23 anni che con capacità e tenacia sta gestendo questo nuovo modo di correre che la pandemia ci ha imposto.

 

“Vengo da una famiglia di sportivi, mio padre in particolare correva discretamente forte, un buon 3’56”20 sui 1500m – fa sapere subito Luigi - Io fin da quando avevo 4 o 5 anni ho iniziato ad aiutarlo insieme a mia madre e mia sorella piccola nell’organizzazione di tante gare locali qui in zona Napoli e Campania. Facevo i pacchi gara, davo le medaglie e tanto altro”. Crescendo Luigi si diploma al liceo scientifico e si laurea in fisioterapia ma la svolta avviene quattro anni fa quando Carlo Capalbo crea Napoli Running ed inizia a ri-organizzare sia la Napoli City Half Marathon che la Sorrento Positano dando uno spirito nuovo con una forte vocazione turistica internazionale:

 

“I primi anni sono stato un semplice volontario, dal 2018 ho iniziato a collaborare in maniera più seria e costante. Ho iniziato così il mio percorso che mi sta appassionando sempre più, dal 2019 vivo sei mesi l’anno a Praga lavorando con il team di RunCzech e organizzando gare podistiche tra le più importanti al mondo, certificate Gold da World Athletics, la federazione mondiale. Tra queste la Maratona di Praga è senz’altro la più grande ed importante. Gli altri sei mesi sono qui nella mia città a Napoli, con l’obiettivo di rendere grandi gli eventi e far splendere Napoli e il suo nome nel mondo. Questa è la mia più grande motivazione in questo momento, quella che fa superare tanti piccoli problemi organizzativi quotidiani. Sento che con il presidente Carlo Capalbo possiamo davvero farcela, passiamo molto tempo insieme quando sono a Praga, da lui imparo qualcosa di nuovo ogni giorno”.

 

Senti parlare Luigi e non ti sembra un ragazzo di 23 anni ma un manager già affermato con diverse esperienze estere, una su tutte nel settembre 2019 a Doha in occasione dei Campionati Mondiali di Atletica nella gestione degli eventi su strada come le gare di marcia e maratona: “A Doha sono stato un mese con il competition manager Luca Verrascina e con la sua squadra di professionisti provenienti da tutto il mondo. Una grande esperienza, ho imparato tantissimo. Voglio lavorare nello sport e seguendo Carlo voglio provare a portare in Campania e a Napoli la cultura dello sport che avverto fortissima in Europa”.

 

La corsa è uno sport individuale, ma come sempre la squadra è quella che fa la differenza, un bomber solo davanti poco può fare in solitaria: “Napoli Running sta crescendo molto, siamo un team ambizioso, con una grande squadra di volontari. Quando sono a Praga vedo un team di professionisti compatto, coeso, competente e molto giovane. E’ chiaro che è un’altra realtà, all’estero è conclamato che si può vivere organizzando eventi sportivi. A Napoli il team sta fiorendo e ci stiamo arrivando. La passione c’è e ci deve essere, ma non può essere l’unico motore di tutto”.

 

Esperienza estera da portare dunque in Italia, questo il pensiero di Varriale che ora si appresta a dare il via alla Sorrento Positano Digital Running Festival: “A Praga siamo al top come organizzazione tecnica nel mondo delle corse su strada e la differenza la fa l’esperienza e la mentalità da start up, che fa venire nuove idee che diventano in breve eventi concreti e di successo. Vedi quanto è stato fatto con la Prague 21.1k Ready for the restart!, una mezza maratona inventata in un mese durante una pandemia, che ha fatto segnare in settembre il nuovo primato mondiale femminile sulla distanza. Si passa dalle parole ai fatti, c’è esecuzione, velocità e precisione. In Italia è differente, le idee e la volontà non mancano, poi purtroppo ci si scontra con la dura realtà della burocrazia o tanti altri problemi. Invece questa volta ci siamo riusciti, dal 6 al 31 dicembre va in scena la Sorrento Positano Digital Running Festival e i podisti da tutto il mondo potranno iscriversi e correre nelle loro città americane, australiane, inglesi, seguendo le normative sanitarie Covid19 ma soprattutto sognando di essere a Sorrento, Massa Lubrense e Positano con noi. E’ un modo di fare promozione del territorio incredibile, sono sicuro che molti di loro gli anni prossimi prenderanno un aereo e arriveranno nella costiera sorrentina e amalfitana a correre il nostro evento. Inoltre gli eventi virtuali hanno accelerato notevolmente la digitalizzazione nel mondo del running, in particolare in Italia. Mi aspetto in un futuro prossimo di vedere figure professionali come il community manager o il full-stack digital marketer entrare a far parte dei nostri team. Abbiamo un impatto forte sulla società, ed il digital non fa altro che riflettere ed amplificare quello che succede nella vita di tutti giorni. E’ un nostro alleato e dobbiamo sfruttarlo di più”.

 

Luigi ha entusiasmo da vendere, benzina che servirà negli anni ad alimentare il fuoco della corsa in zona campana: “RunCzech è nata 25 anni fa ed è chiaro che è il nostro esempio da seguire, vogliamo raggiungerli nel più breve tempo possibile, sono sicuro che ce la faremo perché abbiamo tutti grande volontà e capacità oltre che grandissimo amore per il nostro territorio. Per fare questo dobbiamo pensare e concentrarci sul fenomeno turistico-sportivo, cambiare mentalità. Non organizziamo solo una gara di corsa, una competizione, ma un vero evento, che comprende un ecosistema fatto da istituzioni, partner commerciali, i runner e le loro famiglie che sono veri e propri turisti anche se sportivi. L’impatto economico sul territorio è fortissimo. Per fare tutto questo dobbiamo sfruttare sempre di più le nuove tecnologie per comunicare il nostro evento e la bellezza dei nostri luoghi. Ora siamo sulla piattaforma Realbuzz insieme a maratona di New York e la maratona di Berlino, il bello deve ancora venire…”

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