C'è una nuova sfida per l'olimpionico azzurro Massimo Stano, il debutto sulla distanza dei 42,195 chilometri che avverrà domenica a Brasilia, nei Mondiali a squadre che sono l'evento principale della prima parte dell'anno i marciatori. "Sono molto curioso di scoprire la maratona - ha detto Stano nell'ultimo giorno del pre-camp azzurro a San Paolo -. Ci sono sette chilometri in più rispetto alla 35, bisognerà capire le dinamiche. Quello che mi contraddistingue di solito è l'istinto, la capacità di riuscire a leggere le gare durante il loro svolgimento". "Sono dieci mesi che non gareggio, l'infortunio al bicipite femorale mi ha impedito di partecipare ai Mondiali di Tokyo - ha detto ancora -. Ho dovuto resettare tutto, ripartire da zero, la preparazione è cambiata e in questi casi emergono piccoli problemi che interrompono gli allenamenti. Non mi sento al 100% ma se sono qui vuol dire che sono in una discreta forma e voglio portare il mio contributo alla squadra, possiamo fare qualcosa di buono". In un evento dove conta la classifica per team, l'azzurro vuole metterci il cuore e il carattere del capitano: "Non ho particolari aspettative, parlando con il coach Patrick Parcesepe definirò la strategia, cercando anche di capire la mia condizione attuale. Sono curiosissimo anche di vedere cosa riesco a fare contro avversari di un certo calibro, a cominciare dal giapponese bronzo mondiale Hayato Katsuki. Voglio infilarmi nella mischia per dare il... massimo!".
di Napoli Magazine
09/04/2026 - 18:00
C'è una nuova sfida per l'olimpionico azzurro Massimo Stano, il debutto sulla distanza dei 42,195 chilometri che avverrà domenica a Brasilia, nei Mondiali a squadre che sono l'evento principale della prima parte dell'anno i marciatori. "Sono molto curioso di scoprire la maratona - ha detto Stano nell'ultimo giorno del pre-camp azzurro a San Paolo -. Ci sono sette chilometri in più rispetto alla 35, bisognerà capire le dinamiche. Quello che mi contraddistingue di solito è l'istinto, la capacità di riuscire a leggere le gare durante il loro svolgimento". "Sono dieci mesi che non gareggio, l'infortunio al bicipite femorale mi ha impedito di partecipare ai Mondiali di Tokyo - ha detto ancora -. Ho dovuto resettare tutto, ripartire da zero, la preparazione è cambiata e in questi casi emergono piccoli problemi che interrompono gli allenamenti. Non mi sento al 100% ma se sono qui vuol dire che sono in una discreta forma e voglio portare il mio contributo alla squadra, possiamo fare qualcosa di buono". In un evento dove conta la classifica per team, l'azzurro vuole metterci il cuore e il carattere del capitano: "Non ho particolari aspettative, parlando con il coach Patrick Parcesepe definirò la strategia, cercando anche di capire la mia condizione attuale. Sono curiosissimo anche di vedere cosa riesco a fare contro avversari di un certo calibro, a cominciare dal giapponese bronzo mondiale Hayato Katsuki. Voglio infilarmi nella mischia per dare il... massimo!".