A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Pietro Carmignani, ex portiere del Napoli. “Parma-Napoli è una partita da prendere con la massima attenzione. Il Napoli ha quasi in tasca la zona Champions, ma deve continuare a fare punti. Dall’altra parte c’è un Parma più sereno rispetto allo scorso anno, con un buon margine sulla salvezza. E proprio questa serenità lo rende pericoloso. Quando giochi senza l’ansia del risultato, rendi di più. A Napoli bisogna smettere di parlare del ritorno di Conte in Nazionale e concentrarsi sulla partita. I giocatori leggono, ascoltano, e anche senza creare confusione, queste voci possono distrarre. Una gara come Parma-Napoli si prepara tutta la settimana, non solo negli ultimi due giorni. Il Parma, anche se in casa ha fatto meno punti, resta un avversario terribile. Ha raggiunto equilibrio, sa ripartire e sfrutta bene i calci piazzati. Anche senza Pellegrino, ha armi pericolose. Servirà grande concentrazione per portare a casa il risultato. Poi c’è il discorso su Alisson Santos. È uno di quei giocatori che nel nostro calcio si vedono sempre meno. Punta l’uomo, lo salta, crea superiorità numerica. Oggi ci sono più giocatori da sistema, più palleggio, meno estro. Uno come lui ti cambia la partita. Per un allenatore è una risorsa fondamentale. L’equilibrio tattico lo trova il mister, ma avere un giocatore che crea superiorità è una magnifica opportunità. Sono quelli che risolvono le partite. Guardando il Parma, bisogna riconoscere il lavoro fatto. Ha trovato equilibrio, anche con qualche episodio favorevole. Ha vinto partite che potevano finire in pareggio, ha sfruttato gli errori degli avversari. Ma la fase difensiva è organizzata molto bene. Si difendono tutti dietro la linea della palla, occupano gli spazi e poi ripartono velocemente. È una squadra concreta, pratica. Non ha un gioco di possesso, ma sa interpretare perfettamente la fase difensiva. Infine la questione portieri del Napoli. Io sono dell’idea che sia meglio avere due portieri bravi. Non uno solo e l’altro molto distante. Le grandi squadre hanno tante partite, devi poter alternare. Se uno si ferma, devi avere un sostituto all’altezza. Con due portieri di livello puoi gestire meglio la stagione. Da portiere ero egoista e volevo giocare sempre, ma da allenatore dico che averne due forti è una ricchezza. Sta poi al tecnico gestire le gerarchie e trovare l’equilibrio giusto”.
di Napoli Magazine
09/04/2026 - 19:19
A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Pietro Carmignani, ex portiere del Napoli. “Parma-Napoli è una partita da prendere con la massima attenzione. Il Napoli ha quasi in tasca la zona Champions, ma deve continuare a fare punti. Dall’altra parte c’è un Parma più sereno rispetto allo scorso anno, con un buon margine sulla salvezza. E proprio questa serenità lo rende pericoloso. Quando giochi senza l’ansia del risultato, rendi di più. A Napoli bisogna smettere di parlare del ritorno di Conte in Nazionale e concentrarsi sulla partita. I giocatori leggono, ascoltano, e anche senza creare confusione, queste voci possono distrarre. Una gara come Parma-Napoli si prepara tutta la settimana, non solo negli ultimi due giorni. Il Parma, anche se in casa ha fatto meno punti, resta un avversario terribile. Ha raggiunto equilibrio, sa ripartire e sfrutta bene i calci piazzati. Anche senza Pellegrino, ha armi pericolose. Servirà grande concentrazione per portare a casa il risultato. Poi c’è il discorso su Alisson Santos. È uno di quei giocatori che nel nostro calcio si vedono sempre meno. Punta l’uomo, lo salta, crea superiorità numerica. Oggi ci sono più giocatori da sistema, più palleggio, meno estro. Uno come lui ti cambia la partita. Per un allenatore è una risorsa fondamentale. L’equilibrio tattico lo trova il mister, ma avere un giocatore che crea superiorità è una magnifica opportunità. Sono quelli che risolvono le partite. Guardando il Parma, bisogna riconoscere il lavoro fatto. Ha trovato equilibrio, anche con qualche episodio favorevole. Ha vinto partite che potevano finire in pareggio, ha sfruttato gli errori degli avversari. Ma la fase difensiva è organizzata molto bene. Si difendono tutti dietro la linea della palla, occupano gli spazi e poi ripartono velocemente. È una squadra concreta, pratica. Non ha un gioco di possesso, ma sa interpretare perfettamente la fase difensiva. Infine la questione portieri del Napoli. Io sono dell’idea che sia meglio avere due portieri bravi. Non uno solo e l’altro molto distante. Le grandi squadre hanno tante partite, devi poter alternare. Se uno si ferma, devi avere un sostituto all’altezza. Con due portieri di livello puoi gestire meglio la stagione. Da portiere ero egoista e volevo giocare sempre, ma da allenatore dico che averne due forti è una ricchezza. Sta poi al tecnico gestire le gerarchie e trovare l’equilibrio giusto”.