Ancora Olympia Della Giustina, ancora Lucrezia Zironi (con Giada Rossetti). Sono loro le protagoniste azzurre degli Europei di canoa velocità ospitati da Montemor-o-Velho, in Portogallo. All’indomani dei due podi conquistati nelle acque lusitane dell’High Performance Centre la veneta classe 2004, che dopo le batterie finisce in semifinale e fa il miglior tempo, mette la firma nell’ultimo atto del C1 500 metri (specialità non olimpica) sul crono di 2:03.347 e incassa un’altra medaglia d’argento. Meglio di lei solo l’ucraina Liudmyla Luzan, che trionfa in 2:00.822; completa il podio l’ungherese Reka Opavszky (2:03.981). Bene anche la coppia tricolore del K2 500 (specialità inclusa nel programma a cinque cerchi di Los Angeles 2028), che dopo aver saltato le semifinali grazie al successo nella terza batteria fa un ottimo 1:46.856 e chiude in terza posizione. Oro alle tedesche Paulina Paszek e Pauline Jagsch (1:45.896), d’argento le polacche Martyna Klatt ed Anna Pulawska (1:46.426), bronzo a Zironi e Rossetti.
di Napoli Magazine
14/06/2026 - 20:36
Ancora Olympia Della Giustina, ancora Lucrezia Zironi (con Giada Rossetti). Sono loro le protagoniste azzurre degli Europei di canoa velocità ospitati da Montemor-o-Velho, in Portogallo. All’indomani dei due podi conquistati nelle acque lusitane dell’High Performance Centre la veneta classe 2004, che dopo le batterie finisce in semifinale e fa il miglior tempo, mette la firma nell’ultimo atto del C1 500 metri (specialità non olimpica) sul crono di 2:03.347 e incassa un’altra medaglia d’argento. Meglio di lei solo l’ucraina Liudmyla Luzan, che trionfa in 2:00.822; completa il podio l’ungherese Reka Opavszky (2:03.981). Bene anche la coppia tricolore del K2 500 (specialità inclusa nel programma a cinque cerchi di Los Angeles 2028), che dopo aver saltato le semifinali grazie al successo nella terza batteria fa un ottimo 1:46.856 e chiude in terza posizione. Oro alle tedesche Paulina Paszek e Pauline Jagsch (1:45.896), d’argento le polacche Martyna Klatt ed Anna Pulawska (1:46.426), bronzo a Zironi e Rossetti.