"Il mio ricordo più bello è quando ho smesso di correre dopo tanti sacrifici". Roberto Visentini, Maglia Rosa del 1986, entra nella Hall of Fame del Giro d'Italia 40 anni dopo il suo trionfo, davanti a mostri sacri del ciclismo come Giuseppe Saronni e Francesco Moser. "È una grande emozione - ammette - il risultato di una carriera piena di sacrifici che mi hanno portato a conquistare traguardi eccellenti, tra cui la ciliegina sulla torta della mia carriera, il Giro d'Italia del 1986. Quell'anno ero arrivato alla Corsa Rosa in condizioni perfette. Il Trofeo Senza Fine è un cimelio stupendo e poter custodire una copia è per me un grandissimo onore". A celebrarlo, durante una cerimonia da Eataly a Milano, la famiglia e gli amici - tra cui Gianni Bugno, Claudio Chiappucci e Vincenzo Nibali -. Visentini non vuole rovinarsi la festa e preferisce così non ricordare il cosiddetto 'tradimento di Sappada' del 1987, quando, saldamente in Maglia Rosa, venne attaccato dal compagno di squadra, Stephen Roche, che lo scavalcò in classifica generale: "Potrei davvero arrabbiarmi".
di Napoli Magazine
30/01/2026 - 14:51
"Il mio ricordo più bello è quando ho smesso di correre dopo tanti sacrifici". Roberto Visentini, Maglia Rosa del 1986, entra nella Hall of Fame del Giro d'Italia 40 anni dopo il suo trionfo, davanti a mostri sacri del ciclismo come Giuseppe Saronni e Francesco Moser. "È una grande emozione - ammette - il risultato di una carriera piena di sacrifici che mi hanno portato a conquistare traguardi eccellenti, tra cui la ciliegina sulla torta della mia carriera, il Giro d'Italia del 1986. Quell'anno ero arrivato alla Corsa Rosa in condizioni perfette. Il Trofeo Senza Fine è un cimelio stupendo e poter custodire una copia è per me un grandissimo onore". A celebrarlo, durante una cerimonia da Eataly a Milano, la famiglia e gli amici - tra cui Gianni Bugno, Claudio Chiappucci e Vincenzo Nibali -. Visentini non vuole rovinarsi la festa e preferisce così non ricordare il cosiddetto 'tradimento di Sappada' del 1987, quando, saldamente in Maglia Rosa, venne attaccato dal compagno di squadra, Stephen Roche, che lo scavalcò in classifica generale: "Potrei davvero arrabbiarmi".