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CSI - Venerdì 13 e sabato 14 marzo a Modena "Sport e protagonismo femminile-costruire il domani"
11.03.2026 14:56 di Napoli Magazine
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“Sport e protagonismo femminile - Costruire il domani” è il titolo del meeting che avrà luogo al Parco della Creatività di Modena, presso il Laboratorio Aperto, venerdì 13 e sabato 14 marzo, a pochi giorni dalla domenica dell’8 marzo, giornata internazionale della donna. È un appuntamento che intende analizzare le barriere che ancora limitano la piena partecipazione delle donne nello sport, in particolare nei ruoli dirigenziali. Da una recente ricerca sulla mappatura della Governance Sportiva, in un’ottica di genere promossa dal Consiglio d’Europa e dall’Unione europea, si evince ancora oggi un perdurante disequilibrio, dovuto ad una larga predominanza maschile. Ad esempio, solo nella categoria arbitri e giudici di gara una rilevazione a campione ha messo in luce una distribuzione tra i generi di circa 20% donne e 80% uomini.

L’iniziativa, rientrante tra le attività del progetto “Gimme Five”, portato avanti dal CSI insieme ad Accri OdV e Us Acli e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, intende promuovere una riflessione critica sul ruolo delle donne nello sport e nella società, attraverso laboratori e testimonianze rivolte a ragazze, studenti e giovani atleti, che diventeranno protagonisti di uno spazio aperto al confronto.

L’obiettivo è promuovere pari riconoscimento e tutela dei diritti delle donne in ambito sportivo, superando stereotipi e disuguaglianze ancora presenti. Non solo costruire relazioni inclusive e pacifiche, ma generare percorsi concreti di empowerment femminile, che diano alle giovani strumenti, voce e spazio per esprimere appieno il proprio potenziale. Attraverso educazione, dialogo e ascolto, il CSI riafferma il suo impegno a sostenere una cultura sportiva più equa e rappresentativa, dove tutte e tutti possano crescere, partecipare e contribuire.

Ad aprire il programma di lavori sarà venerdì 13 marzo Roberto Lamborghini, presidente SgPlus, che osserverà la governance dei principali organismi sportivi presenti in Italia - per inquadrare resistenze culturali ancora presenti - analizzandone i numeri della dirigenza femminile. Quindi il giornalista sportivo modenese Davide Berti modererà il panel interattivo “Protagoniste del Cambiamento” su come ottenere ruoli nei direttivi ed esercitare una leadership efficace. Interverranno la campionessa paralimpica Italiana, in forza alle Fiamme Gialle Ambra Sabatini, l’atleta Raphaela Boaheng Lukudo, assieme ad Elisa Bergonzini – Operative Director, Modena Volley; Clara Simonini – Corporate Social Responsibility Manager Lega serie A; ed Orietta Ruccolo, segretaria organizzativa regionale CISL Emilia Romagna.

Nel pomeriggio di venerdì sono attesi gli interventi del parlamentare europeo Stefano Bonaccini, del Sindaco di Modena Massimo Mezzetti e del coordinatore delle politiche sportive della Regione Emilia-Romagna Giammaria Manghi.

Sono 6 i tavoli tematici pomeridiani (Direttivi inclusivi; Il talento in panchina e in campo; Ambiente a misura di tutte le persone; Famiglia e allenatori/allenatrici; Narrazione vincente; Alleanza con il Terzo Settore) curati dal Centro documentazione donna che svilupperanno idee e proposte all’interno del laboratorio “Roadmap per il Protagonismo”. L’obiettivo è mettere a fuoco le barriere che limitano la partecipazione delle donne nello sport, in particolare nei ruoli tecnici e dirigenziali, e individuare obiettivi concreti di cambiamento.

Toccherà poi alla giornalista e storica Paola Gemelli raccontare a suo modo il cammino delle donne, fatto di scelte, attitudini, competenze, coraggio, occasioni, slanci, paure. Sabato 14 marzo sarà quindi il momento di esaminare le proposte emerse dalla giornata precedente, con gli interventi a seguire e il dibattito associativo tra i dirigenti delle società sportive del Centro Sportivo Italiano presenti. Infine a fare sintesi, nelle conclusioni dell’incontro sarà il presidente nazionale del CSI, Vittorio Bosio, che alla vigilia dell’incontro ha dichiarato: «Nello sport, l’uguaglianza non è un traguardo, ma un punto di partenza. E il tema della parità di genere non serve a negare che esistano delle differenze, ma a permettere che si manifestino per davvero, in tutta la loro bellezza. Nel CSI le pari opportunità non costituiscono un punto d’arrivo, ma d’inizio. Certamente esistono ancora delle imperfezioni nella società di oggi, ma da tempo ci stiamo impegnando come Associazione ad equilibrare la percentuale femminile nei ruoli dello sport, come dirigenti, allenatrici o arbitre. Certi che non basta offrire a tutte e tutti lo stesso traguardo: serve offrire lo stesso punto di partenza».

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CSI - Venerdì 13 e sabato 14 marzo a Modena "Sport e protagonismo femminile-costruire il domani"

di Napoli Magazine

11/03/2026 - 14:56

“Sport e protagonismo femminile - Costruire il domani” è il titolo del meeting che avrà luogo al Parco della Creatività di Modena, presso il Laboratorio Aperto, venerdì 13 e sabato 14 marzo, a pochi giorni dalla domenica dell’8 marzo, giornata internazionale della donna. È un appuntamento che intende analizzare le barriere che ancora limitano la piena partecipazione delle donne nello sport, in particolare nei ruoli dirigenziali. Da una recente ricerca sulla mappatura della Governance Sportiva, in un’ottica di genere promossa dal Consiglio d’Europa e dall’Unione europea, si evince ancora oggi un perdurante disequilibrio, dovuto ad una larga predominanza maschile. Ad esempio, solo nella categoria arbitri e giudici di gara una rilevazione a campione ha messo in luce una distribuzione tra i generi di circa 20% donne e 80% uomini.

L’iniziativa, rientrante tra le attività del progetto “Gimme Five”, portato avanti dal CSI insieme ad Accri OdV e Us Acli e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, intende promuovere una riflessione critica sul ruolo delle donne nello sport e nella società, attraverso laboratori e testimonianze rivolte a ragazze, studenti e giovani atleti, che diventeranno protagonisti di uno spazio aperto al confronto.

L’obiettivo è promuovere pari riconoscimento e tutela dei diritti delle donne in ambito sportivo, superando stereotipi e disuguaglianze ancora presenti. Non solo costruire relazioni inclusive e pacifiche, ma generare percorsi concreti di empowerment femminile, che diano alle giovani strumenti, voce e spazio per esprimere appieno il proprio potenziale. Attraverso educazione, dialogo e ascolto, il CSI riafferma il suo impegno a sostenere una cultura sportiva più equa e rappresentativa, dove tutte e tutti possano crescere, partecipare e contribuire.

Ad aprire il programma di lavori sarà venerdì 13 marzo Roberto Lamborghini, presidente SgPlus, che osserverà la governance dei principali organismi sportivi presenti in Italia - per inquadrare resistenze culturali ancora presenti - analizzandone i numeri della dirigenza femminile. Quindi il giornalista sportivo modenese Davide Berti modererà il panel interattivo “Protagoniste del Cambiamento” su come ottenere ruoli nei direttivi ed esercitare una leadership efficace. Interverranno la campionessa paralimpica Italiana, in forza alle Fiamme Gialle Ambra Sabatini, l’atleta Raphaela Boaheng Lukudo, assieme ad Elisa Bergonzini – Operative Director, Modena Volley; Clara Simonini – Corporate Social Responsibility Manager Lega serie A; ed Orietta Ruccolo, segretaria organizzativa regionale CISL Emilia Romagna.

Nel pomeriggio di venerdì sono attesi gli interventi del parlamentare europeo Stefano Bonaccini, del Sindaco di Modena Massimo Mezzetti e del coordinatore delle politiche sportive della Regione Emilia-Romagna Giammaria Manghi.

Sono 6 i tavoli tematici pomeridiani (Direttivi inclusivi; Il talento in panchina e in campo; Ambiente a misura di tutte le persone; Famiglia e allenatori/allenatrici; Narrazione vincente; Alleanza con il Terzo Settore) curati dal Centro documentazione donna che svilupperanno idee e proposte all’interno del laboratorio “Roadmap per il Protagonismo”. L’obiettivo è mettere a fuoco le barriere che limitano la partecipazione delle donne nello sport, in particolare nei ruoli tecnici e dirigenziali, e individuare obiettivi concreti di cambiamento.

Toccherà poi alla giornalista e storica Paola Gemelli raccontare a suo modo il cammino delle donne, fatto di scelte, attitudini, competenze, coraggio, occasioni, slanci, paure. Sabato 14 marzo sarà quindi il momento di esaminare le proposte emerse dalla giornata precedente, con gli interventi a seguire e il dibattito associativo tra i dirigenti delle società sportive del Centro Sportivo Italiano presenti. Infine a fare sintesi, nelle conclusioni dell’incontro sarà il presidente nazionale del CSI, Vittorio Bosio, che alla vigilia dell’incontro ha dichiarato: «Nello sport, l’uguaglianza non è un traguardo, ma un punto di partenza. E il tema della parità di genere non serve a negare che esistano delle differenze, ma a permettere che si manifestino per davvero, in tutta la loro bellezza. Nel CSI le pari opportunità non costituiscono un punto d’arrivo, ma d’inizio. Certamente esistono ancora delle imperfezioni nella società di oggi, ma da tempo ci stiamo impegnando come Associazione ad equilibrare la percentuale femminile nei ruoli dello sport, come dirigenti, allenatrici o arbitre. Certi che non basta offrire a tutte e tutti lo stesso traguardo: serve offrire lo stesso punto di partenza».