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FASI - Arrampicata sportiva: il ricco bottino azzurro al World Climbing Europe Championship di Laval
31.08.2026 15:08 di Napoli Magazine
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Un weekend indimenticabile per i colori azzurri all’Espace Mayenne di Laval: dopo che la Speed italiana è salita sul tetto d’Europa con Beatrice Colli, laureatasi Campionessa Europea della specialità di velocità, sono arrivate grandi emozioni anche dalla Lead, dove Giovanni Placci ha conquistato il titolo di Vice Campione Europeo. Questa fantastica doppietta ha concluso in modo magistrale le competizioni biennali continentali che hanno fruttato all’Italia un oro nella Speed, un argento nella Lead e un bronzo nel Boulder, conquistato a luglio a Barcellona da Camilla Moroni. Sulle pareti francesi, il Campione Italiano Lead in carica, Giovanni Placci, ha firmato una splendida prestazione nella finale del World Climbing Europe Championship, salendo sul secondo gradino del podio europeo, coronando nel migliore dei modi un percorso in crescendo iniziato sabato mattina con le qualifiche. In qualifica aveva conquistato il 7° posto grazie alle prestazioni da 21+ e 49 sulle due vie, assicurandosi con autorità l’accesso alla semifinale. Nella mattinata di domenica una via di semifinale estremamente selettiva ha visto ben undici atleti arrestarsi sulla presa 19+, mentre Giovanni è riuscito ad avanzare fino alla 24+, conquistando l’8ª ed ultima posizione utile per la finale. Ed è proprio nel momento decisivo che Il venticinquenne faentino, in forza alla squadra delle Fiamme Oro, ha saputo esprimere il meglio della propria arrampicata: nella finale pomeridiana l’azzurro ha scalato la via di finale per primo, con grande determinazione, lucidità e continuità, dando il tutto per tutto e sapendo di non aver nulla da perdere. Ha raggiunto la presa 36, che non è stata superata da nessuno degli avversari fino alla prova del Campione Olimpico di Tokyo, nonchè detentore della Coppa del Mondo 2025, Alberto Gines Lopez, che ha conquistato la presa 40+. Ha conquistato così una straordinaria medaglia d’argento, condividendo il podio con il vincitore spagnolo e con il francese Sam Avezou, bronzo. Il titolo di Vice Campione Europeo Lead va così ad arricchire ulteriormente una stagione internazionale di altissimo livello, che lo ha visto partecipare a tutte le tappe di World Climbing Series accedendo sempre alla semifinale e approdando alla finale ad Innsbruck. Grande Campionato Europeo anche per Filip Schenk. L’azzurro aveva dato subito un segnale importante nelle qualifiche, dove aveva conquistato un eccellente 4° posto. In semifinale Schenk ha raggiunto come Placci la presa 24+, ottenendo la 6ª posizione e il pass per la finalissima. Nell’ultimo atto del Campionato ha concluso la propria gara al 7° posto, confermandosi ancora una volta stabilmente fra i migliori interpreti europei della disciplina. Oltre a Placci e Schenk, aveva superato le qualifiche anche Ernesto Placci, al 12° posto. La sua corsa si è fermata in semifinale, dove ha chiuso al 17° posto. Fuori dalla semifinale per appena due posizioni Andrea Ludovico Chelleris, che aveva concluso le qualifiche al 26° posto, sfiorando l’accesso alla top 24. Nel comparto femminile le quattro azzurre avevano affrontato con determinazione le qualifiche senza però riuscire ad accedere alla fase successiva. Viola Battistella ha terminato al 30° posto, Savina Nicelli e Margherita Pernigotti in 33ª posizione e Ilaria Scolaris al 37° posto. Il formidabile argento di Giovanni segue il trionfo di Beatrice Colli, nuova Campionessa Europea Speed, che in gara ha anche siglato il nuovo record italiano (6”45), ma anche 5 medaglie continentali conquistate dal Para climbing azzurro: Lucia Capovilla e Nadia Bredice, con la guida blind Sonia Cipriani, si sono laureate Campionesse d’Europa, Chiara Cavina vice Campionessa Europea, David Kammerer e Simone Salvagnin sono saliti dul terzo gradino del podio nelle rispettive categorie di disabilità. Tutti risultati di grande prestigio che confermano ancora una volta la competitività della Nazionale italiana, nelle varie specialità, ai massimi livelli del climbing europeo. LE DICHIARAZIONI: Giovanni Placci: “Il Campionato Europeo era sicuramente l'obiettivo di quest'anno. La prima parte della stagione è andata un po' peggio di quello che speravo, e quindi sono arrivato qui con tanta voglia di riscatto. È stata una gara molto strana: qualifiche e semifinali hanno avuto una tracciatura un po' particolare che ha messo in difficoltà anche atleti forti come Schubert, che non sono passati al turno di finale. La via in finale non era quello che io speravo come stile, non aveva molte tacche, però sono molto contento di come l’ho gestita mentalmente. Ho cercato di lavorare tanto su questo aspetto quest'anno e sono felice di vedere i frutti del lavoro mentale oltre che quello fisico. Quindi sono uscito dall'isolamento pieno di voglia di scalare, senza pressioni e senza aspettative. Ho scalato leggero e ho fatto una salita che mi ha permesso di diventare vice Campione Europeo, che è qualcosa che devo ammettere, non avrei mai immaginato, va anche oltre le aspettative, e mi ha dimostrato quanto il lavoro poi ripaga sempre. Sono fiero di me e della mia costanza: finalmente sono riuscito a guadagnare il mio primo podio internazionale, ed è un'emozione molto forte, che non scorderò mai. Diciamo che mi è rimasto comunque un po' di amaro in bocca perché forse potevo dare un po' di più e magari giocarmela per la vittoria. Sono sempre molto critico con me stesso, e questo mi motiva a migliorare e a lavorare sulle mie debolezze. Mi piace arrampicare, mi piace far le gare. Mi trovo bene con la Nazionale: è un bellissimo ambiente e sono fortunato ad essere a essere parte.” Davide Battistella, Presidente FASI: “Sono molto contento perché, nell’ambito di un Campionato Europeo molto difficile, di alto livello, abbiamo ottenuto un bottino di medaglie veramente storico. Il numero di medaglie conquistate rappresenta il frutto dello strenuo lavoro che stiamo conducendo da quando abbiamo costruito il Centro federale, che si conferma il fulcro fondamentale della crescita dell'arrampicata sportiva di alto livello in Italia. Ringrazio lo staff federale a tutti i livelli, soprattutto gli atleti. Torniamo dalla Francia con grandi aspettative: questo è solo un inizio, ma sono convinto che nel prossimo futuro i nostri atleti porteranno a casa ulteriori successi. Ovviamente alla base di tutto c’è una visione, una programmazione, che ci sta regalando i primi frutti.”

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FASI - Arrampicata sportiva: il ricco bottino azzurro al World Climbing Europe Championship di Laval

di Napoli Magazine

31/08/2026 - 15:08

Un weekend indimenticabile per i colori azzurri all’Espace Mayenne di Laval: dopo che la Speed italiana è salita sul tetto d’Europa con Beatrice Colli, laureatasi Campionessa Europea della specialità di velocità, sono arrivate grandi emozioni anche dalla Lead, dove Giovanni Placci ha conquistato il titolo di Vice Campione Europeo. Questa fantastica doppietta ha concluso in modo magistrale le competizioni biennali continentali che hanno fruttato all’Italia un oro nella Speed, un argento nella Lead e un bronzo nel Boulder, conquistato a luglio a Barcellona da Camilla Moroni. Sulle pareti francesi, il Campione Italiano Lead in carica, Giovanni Placci, ha firmato una splendida prestazione nella finale del World Climbing Europe Championship, salendo sul secondo gradino del podio europeo, coronando nel migliore dei modi un percorso in crescendo iniziato sabato mattina con le qualifiche. In qualifica aveva conquistato il 7° posto grazie alle prestazioni da 21+ e 49 sulle due vie, assicurandosi con autorità l’accesso alla semifinale. Nella mattinata di domenica una via di semifinale estremamente selettiva ha visto ben undici atleti arrestarsi sulla presa 19+, mentre Giovanni è riuscito ad avanzare fino alla 24+, conquistando l’8ª ed ultima posizione utile per la finale. Ed è proprio nel momento decisivo che Il venticinquenne faentino, in forza alla squadra delle Fiamme Oro, ha saputo esprimere il meglio della propria arrampicata: nella finale pomeridiana l’azzurro ha scalato la via di finale per primo, con grande determinazione, lucidità e continuità, dando il tutto per tutto e sapendo di non aver nulla da perdere. Ha raggiunto la presa 36, che non è stata superata da nessuno degli avversari fino alla prova del Campione Olimpico di Tokyo, nonchè detentore della Coppa del Mondo 2025, Alberto Gines Lopez, che ha conquistato la presa 40+. Ha conquistato così una straordinaria medaglia d’argento, condividendo il podio con il vincitore spagnolo e con il francese Sam Avezou, bronzo. Il titolo di Vice Campione Europeo Lead va così ad arricchire ulteriormente una stagione internazionale di altissimo livello, che lo ha visto partecipare a tutte le tappe di World Climbing Series accedendo sempre alla semifinale e approdando alla finale ad Innsbruck. Grande Campionato Europeo anche per Filip Schenk. L’azzurro aveva dato subito un segnale importante nelle qualifiche, dove aveva conquistato un eccellente 4° posto. In semifinale Schenk ha raggiunto come Placci la presa 24+, ottenendo la 6ª posizione e il pass per la finalissima. Nell’ultimo atto del Campionato ha concluso la propria gara al 7° posto, confermandosi ancora una volta stabilmente fra i migliori interpreti europei della disciplina. Oltre a Placci e Schenk, aveva superato le qualifiche anche Ernesto Placci, al 12° posto. La sua corsa si è fermata in semifinale, dove ha chiuso al 17° posto. Fuori dalla semifinale per appena due posizioni Andrea Ludovico Chelleris, che aveva concluso le qualifiche al 26° posto, sfiorando l’accesso alla top 24. Nel comparto femminile le quattro azzurre avevano affrontato con determinazione le qualifiche senza però riuscire ad accedere alla fase successiva. Viola Battistella ha terminato al 30° posto, Savina Nicelli e Margherita Pernigotti in 33ª posizione e Ilaria Scolaris al 37° posto. Il formidabile argento di Giovanni segue il trionfo di Beatrice Colli, nuova Campionessa Europea Speed, che in gara ha anche siglato il nuovo record italiano (6”45), ma anche 5 medaglie continentali conquistate dal Para climbing azzurro: Lucia Capovilla e Nadia Bredice, con la guida blind Sonia Cipriani, si sono laureate Campionesse d’Europa, Chiara Cavina vice Campionessa Europea, David Kammerer e Simone Salvagnin sono saliti dul terzo gradino del podio nelle rispettive categorie di disabilità. Tutti risultati di grande prestigio che confermano ancora una volta la competitività della Nazionale italiana, nelle varie specialità, ai massimi livelli del climbing europeo. LE DICHIARAZIONI: Giovanni Placci: “Il Campionato Europeo era sicuramente l'obiettivo di quest'anno. La prima parte della stagione è andata un po' peggio di quello che speravo, e quindi sono arrivato qui con tanta voglia di riscatto. È stata una gara molto strana: qualifiche e semifinali hanno avuto una tracciatura un po' particolare che ha messo in difficoltà anche atleti forti come Schubert, che non sono passati al turno di finale. La via in finale non era quello che io speravo come stile, non aveva molte tacche, però sono molto contento di come l’ho gestita mentalmente. Ho cercato di lavorare tanto su questo aspetto quest'anno e sono felice di vedere i frutti del lavoro mentale oltre che quello fisico. Quindi sono uscito dall'isolamento pieno di voglia di scalare, senza pressioni e senza aspettative. Ho scalato leggero e ho fatto una salita che mi ha permesso di diventare vice Campione Europeo, che è qualcosa che devo ammettere, non avrei mai immaginato, va anche oltre le aspettative, e mi ha dimostrato quanto il lavoro poi ripaga sempre. Sono fiero di me e della mia costanza: finalmente sono riuscito a guadagnare il mio primo podio internazionale, ed è un'emozione molto forte, che non scorderò mai. Diciamo che mi è rimasto comunque un po' di amaro in bocca perché forse potevo dare un po' di più e magari giocarmela per la vittoria. Sono sempre molto critico con me stesso, e questo mi motiva a migliorare e a lavorare sulle mie debolezze. Mi piace arrampicare, mi piace far le gare. Mi trovo bene con la Nazionale: è un bellissimo ambiente e sono fortunato ad essere a essere parte.” Davide Battistella, Presidente FASI: “Sono molto contento perché, nell’ambito di un Campionato Europeo molto difficile, di alto livello, abbiamo ottenuto un bottino di medaglie veramente storico. Il numero di medaglie conquistate rappresenta il frutto dello strenuo lavoro che stiamo conducendo da quando abbiamo costruito il Centro federale, che si conferma il fulcro fondamentale della crescita dell'arrampicata sportiva di alto livello in Italia. Ringrazio lo staff federale a tutti i livelli, soprattutto gli atleti. Torniamo dalla Francia con grandi aspettative: questo è solo un inizio, ma sono convinto che nel prossimo futuro i nostri atleti porteranno a casa ulteriori successi. Ovviamente alla base di tutto c’è una visione, una programmazione, che ci sta regalando i primi frutti.”