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GIOCHI DEL MEDITERRANEO - Mattarella decreta l’inizio di Taranto 2026
21.08.2026 21:53 di Napoli Magazine
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Allo Stadio Erasmo Iacovone di Taranto è andata in scena la cerimonia di apertura dei XX Giochi del Mediterraneo.

Per la quarta volta nella storia l’Italia ospita l’evento e per la terza ad aprirlo è il Capo dello Stato: come fecero infatti Antonio Segni a Napoli 1963 ed Oscar Luigi Scalfaro a Bari 1997 (a differenza di Pescara 2009, quando in assenza di Giorgio Napolitano toccò al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi), è stato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a dichiarare aperta la manifestazione in una serata memorabile a cui ha preso parte anche la Premier Giorgia Meloni.

Cinque i capi di stato presenti alla cerimonia oltre al padrone di casa Sergio Mattarella, quelli di Albania, Libano, Libia, Macedonia del Nord e la reggente del Kosovo; due i primi ministri oltre a Giorgia Meloni, quelli di Algeria e Serbia. La presidente della repubblica croata ha mandato su delega il suo consulente per lo sport, Tomislav Paškvalin (oro olimpico nel 1984 e nel 1988 e mondiale nel 1986 con la Jugoslavia), che in carriera ha giocato, tra le altre, con Pro Recco e AN Brescia.

Allo Stadio Erasmo Iacovone anche il Presidente del Senato Ignazio La Russa, il Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana, il Vice Presidente della Corte Costituzionale Luca Antonini, i Ministri Andrea Abodi, Tommaso Foti, Orazio Schillaci e Gianmarco Mazzi, il Vice Presidente Esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto, il Presidente dell'Associazione dei Comitati Olimpici Europei Spyros Capralos in rappresentanza del Comitato Olimpico Internazionale, Mehrez Boussayene, diventato a gennaio Presidente della Confederazione Internazionale dei Giochi del Mediterraneo dopo la scomparsa del compianto Davide Tizzano, il neo eletto Presidente della Confederazione Internazionale dei Giochi del Mediterraneo Francesco Purromuto, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, l’Amministratore Delegato di Sport e Salute Diego Nepi Molineris, il Presidente del Comitato Organizzatore di Taranto 2026 Massimo Ferrarese ed altre autorità del mondo politico e sportivo.

Musica, colori, bandiere, tradizione e innovazione hanno animato la splendida cerimonia (foto Mattia Martegani e Andrea Masini/CONI), aperta dal tricolore portato e consegnato ai corazzieri da Antonella Palmisano, unica donna pugliese della storia dell’Italia ad aver vinto un oro olimpico (20 km di marcia a Tokyo 2020). Così, durante l’alzabandiera, è risuonato l’Inno di Mameli.

Tutte le delegazioni hanno sfilato guidate dai rispettivi portabandiera: un boato ha accolto l’Italia Team (sul prato dello Stadio Erasmo Iacovone con circa 270 tra atleti e official in rappresentanza di 15 Federazioni e 16 discipline, incluse le squadre di pallavolo maschile e femminile, calcio maschile e femminile e pallamano maschile), condotto da Irma Testa e Filippo Tortu, che successivamente sono saliti in tribuna presidenziale per salutare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (gesto mai compiuto in precedenza da due portabandiera).

La Marina Militare ha portato e issato la bandiera della Confederazione Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, di cui è risuonato l’inno, poi ha preso la parola il Presidente del Comitato Organizzatore di Taranto 2026 Massimo Ferrarese: “Signor Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, Signor Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, President of the ICMG, Mehrez Boussayenne, Dear athletes, dear members of the Mediterranean Family, Distinguished guests, Welcome to Taranto. Welcome to Puglia. Welcome to Italy. Where history meets the future, and where sport brings us together as one family. Tonight, we celebrate not only sport, but also friendship, peace and unity. Please allow me to continue in Italian, my language. È con profonda emozione che vi do il benvenuto a Taranto, città che da quasi tremila anni guarda il Mediterraneo e che oggi ha l’onore di ospitare la ventesima edizione dei Giochi. Taranto conosce bene il valore del tempo e dell’accoglienza. Nella sua storia millenaria è stata un ponte tra popoli, culture e civiltà. Ha visto partire navi e accogliere donne e uomini con lingue, tradizioni e sogni diversi. A pochi passi da questo stadio, nel Museo Archeologico di Taranto, riposa da duemilacinquecento anni un giovane atleta, è l'Atleta di Taranto, la prova più antica che questa terra custodisce del legame tra il Mediterraneo e lo sport. Questa sera, i suoi eredi sono qui. Il Mediterraneo è incontro. È dialogo. È condivisione. Oggi, al tempo della storia, si unisce il tempo dello sport. Ogni atleta sa che basta un solo istante per cambiare una vita. Un solo secondo può dare senso ad anni di allenamenti, sacrifici, rinunce e speranze. È questo il significato più profondo dei Giochi del Mediterraneo. Il sacrificio e il desiderio di migliorarsi appartiene a ogni essere umano. Come gli atleti, anche noi abbiamo affrontato una corsa contro il tempo: nella progettazione, nella realizzazione degli impianti e nell’organizzazione di questi Giochi, costruiti giorno dopo giorno con passione, responsabilità e spirito di squadra. Ringrazio il Governo italiano per il grande sostegno e la costante collaborazione, per aver creduto e sostenuto il nostro progetto.  nulla sarebbe stato possibile senza questo apporto determinante. Ringrazio il Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo per il supporto che ci ha costantemente garantito in questi anni. Grazie, Presidente Boussayene. L’Italia è orgogliosa di accogliervi. E consentitemi un ringraziamento speciale a tutti i collaboratori che, con impegno, competenza e straordinaria dedizione, hanno reso possibile tutto questo. Siamo orgogliosi di voi. Il motto di questi Giochi è ‘Embrace the Future’. Together, we embrace the future. Il futuro si costruisce scegliendo il dialogo, non il conflitto, il rispetto non l'intolleranza, e la collaborazione anziché la divisione. L'Italia è da sempre terra d'incontro, dove popoli e culture hanno costruito relazioni, conoscenza e pace. Questa sera quella storia continua qui, in questa terra, che da oggi ne diventa custode. Questi Giochi sono dedicati ai ragazzi e alle ragazze di questa città, che tanto ha dato al nostro Paese e all'Europa. Nei prossimi giorni vedremo grandi atleti sfidarsi con passione e abnegazione. Ogni vittoria sarà motivo di orgoglio. Ma il successo più grande sarà ritrovarci insieme, uniti dai valori dello sport, dell’amicizia e della pace. A tutti gli atleti auguro giorni pieni di successi e a tutti gli altri, giorni in indimenticabili”. Dopo di lui ha dato il proprio contributo anche il Presidente della Confederazione Internazionale dei Giochi del Mediterraneo Mehrez Boussayene.

È arrivato a questo punto l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha dichiarato aperti i XX Giochi del Mediterraneo.

Mauro De Filippis (tiro a volo) ha letto il giuramento degli atleti, Flavia Bonanni (scherma) quello dei giudici.

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GIOCHI DEL MEDITERRANEO - Mattarella decreta l’inizio di Taranto 2026

di Napoli Magazine

21/08/2026 - 21:53

Allo Stadio Erasmo Iacovone di Taranto è andata in scena la cerimonia di apertura dei XX Giochi del Mediterraneo.

Per la quarta volta nella storia l’Italia ospita l’evento e per la terza ad aprirlo è il Capo dello Stato: come fecero infatti Antonio Segni a Napoli 1963 ed Oscar Luigi Scalfaro a Bari 1997 (a differenza di Pescara 2009, quando in assenza di Giorgio Napolitano toccò al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi), è stato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a dichiarare aperta la manifestazione in una serata memorabile a cui ha preso parte anche la Premier Giorgia Meloni.

Cinque i capi di stato presenti alla cerimonia oltre al padrone di casa Sergio Mattarella, quelli di Albania, Libano, Libia, Macedonia del Nord e la reggente del Kosovo; due i primi ministri oltre a Giorgia Meloni, quelli di Algeria e Serbia. La presidente della repubblica croata ha mandato su delega il suo consulente per lo sport, Tomislav Paškvalin (oro olimpico nel 1984 e nel 1988 e mondiale nel 1986 con la Jugoslavia), che in carriera ha giocato, tra le altre, con Pro Recco e AN Brescia.

Allo Stadio Erasmo Iacovone anche il Presidente del Senato Ignazio La Russa, il Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana, il Vice Presidente della Corte Costituzionale Luca Antonini, i Ministri Andrea Abodi, Tommaso Foti, Orazio Schillaci e Gianmarco Mazzi, il Vice Presidente Esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto, il Presidente dell'Associazione dei Comitati Olimpici Europei Spyros Capralos in rappresentanza del Comitato Olimpico Internazionale, Mehrez Boussayene, diventato a gennaio Presidente della Confederazione Internazionale dei Giochi del Mediterraneo dopo la scomparsa del compianto Davide Tizzano, il neo eletto Presidente della Confederazione Internazionale dei Giochi del Mediterraneo Francesco Purromuto, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma, l’Amministratore Delegato di Sport e Salute Diego Nepi Molineris, il Presidente del Comitato Organizzatore di Taranto 2026 Massimo Ferrarese ed altre autorità del mondo politico e sportivo.

Musica, colori, bandiere, tradizione e innovazione hanno animato la splendida cerimonia (foto Mattia Martegani e Andrea Masini/CONI), aperta dal tricolore portato e consegnato ai corazzieri da Antonella Palmisano, unica donna pugliese della storia dell’Italia ad aver vinto un oro olimpico (20 km di marcia a Tokyo 2020). Così, durante l’alzabandiera, è risuonato l’Inno di Mameli.

Tutte le delegazioni hanno sfilato guidate dai rispettivi portabandiera: un boato ha accolto l’Italia Team (sul prato dello Stadio Erasmo Iacovone con circa 270 tra atleti e official in rappresentanza di 15 Federazioni e 16 discipline, incluse le squadre di pallavolo maschile e femminile, calcio maschile e femminile e pallamano maschile), condotto da Irma Testa e Filippo Tortu, che successivamente sono saliti in tribuna presidenziale per salutare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (gesto mai compiuto in precedenza da due portabandiera).

La Marina Militare ha portato e issato la bandiera della Confederazione Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, di cui è risuonato l’inno, poi ha preso la parola il Presidente del Comitato Organizzatore di Taranto 2026 Massimo Ferrarese: “Signor Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, Signor Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, President of the ICMG, Mehrez Boussayenne, Dear athletes, dear members of the Mediterranean Family, Distinguished guests, Welcome to Taranto. Welcome to Puglia. Welcome to Italy. Where history meets the future, and where sport brings us together as one family. Tonight, we celebrate not only sport, but also friendship, peace and unity. Please allow me to continue in Italian, my language. È con profonda emozione che vi do il benvenuto a Taranto, città che da quasi tremila anni guarda il Mediterraneo e che oggi ha l’onore di ospitare la ventesima edizione dei Giochi. Taranto conosce bene il valore del tempo e dell’accoglienza. Nella sua storia millenaria è stata un ponte tra popoli, culture e civiltà. Ha visto partire navi e accogliere donne e uomini con lingue, tradizioni e sogni diversi. A pochi passi da questo stadio, nel Museo Archeologico di Taranto, riposa da duemilacinquecento anni un giovane atleta, è l'Atleta di Taranto, la prova più antica che questa terra custodisce del legame tra il Mediterraneo e lo sport. Questa sera, i suoi eredi sono qui. Il Mediterraneo è incontro. È dialogo. È condivisione. Oggi, al tempo della storia, si unisce il tempo dello sport. Ogni atleta sa che basta un solo istante per cambiare una vita. Un solo secondo può dare senso ad anni di allenamenti, sacrifici, rinunce e speranze. È questo il significato più profondo dei Giochi del Mediterraneo. Il sacrificio e il desiderio di migliorarsi appartiene a ogni essere umano. Come gli atleti, anche noi abbiamo affrontato una corsa contro il tempo: nella progettazione, nella realizzazione degli impianti e nell’organizzazione di questi Giochi, costruiti giorno dopo giorno con passione, responsabilità e spirito di squadra. Ringrazio il Governo italiano per il grande sostegno e la costante collaborazione, per aver creduto e sostenuto il nostro progetto.  nulla sarebbe stato possibile senza questo apporto determinante. Ringrazio il Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo per il supporto che ci ha costantemente garantito in questi anni. Grazie, Presidente Boussayene. L’Italia è orgogliosa di accogliervi. E consentitemi un ringraziamento speciale a tutti i collaboratori che, con impegno, competenza e straordinaria dedizione, hanno reso possibile tutto questo. Siamo orgogliosi di voi. Il motto di questi Giochi è ‘Embrace the Future’. Together, we embrace the future. Il futuro si costruisce scegliendo il dialogo, non il conflitto, il rispetto non l'intolleranza, e la collaborazione anziché la divisione. L'Italia è da sempre terra d'incontro, dove popoli e culture hanno costruito relazioni, conoscenza e pace. Questa sera quella storia continua qui, in questa terra, che da oggi ne diventa custode. Questi Giochi sono dedicati ai ragazzi e alle ragazze di questa città, che tanto ha dato al nostro Paese e all'Europa. Nei prossimi giorni vedremo grandi atleti sfidarsi con passione e abnegazione. Ogni vittoria sarà motivo di orgoglio. Ma il successo più grande sarà ritrovarci insieme, uniti dai valori dello sport, dell’amicizia e della pace. A tutti gli atleti auguro giorni pieni di successi e a tutti gli altri, giorni in indimenticabili”. Dopo di lui ha dato il proprio contributo anche il Presidente della Confederazione Internazionale dei Giochi del Mediterraneo Mehrez Boussayene.

È arrivato a questo punto l’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha dichiarato aperti i XX Giochi del Mediterraneo.

Mauro De Filippis (tiro a volo) ha letto il giuramento degli atleti, Flavia Bonanni (scherma) quello dei giudici.