La Fiamma olimpica è tornata a Sestriere, a vent'anni di distanza da Torino 2006. Passato e futuro dei Giochi olimpici invernali si sono incontrati con il passaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina al Colle, accolta da una folla, che ha a lungo applaudito due tedofori: Lucrezia Lorenzi, sorella di Matilde, e Michele Franzoso, fratello di Matteo. Matilde e Matteo, erano ragazzi cresciuti agonisticamente tra le fila dello Sci club Sestriere, atleti della Nazionale italiana di sci alpino, scomparsi in incidenti in allenamento, la prima il 28 ottobre del 2024, un mese prima di compiere vent'anni, in Val Senales, in Alto Adige, il secondo il 15 settembre del 2025, in Cile. A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Sestriere, Gianni Poncet, sul palco insieme al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, alla Consigliera della Città metropolitana di Torino, Sonia Cambursano, a Pietro Marocco per la Fisi, e a Giovanni Brasso, presidente della Sestrieres. "Oggi è stato un giorno davvero speciale - ha dichiarato il sindaco di Sestriere, Gianni Poncet - dove abbiamo augurato un grande successo a Milano Cortina, ma nello stesso tempo abbiamo ricordato, a vent'anni di distanza, le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Torino 2006. Un grande successo per noi, per i comuni del territorio, per la Regione Piemonte e l'Italia intera che si appresta a vivere nuovamente questa grande emozione". "Gazie alle Olimpiadi di Torino 2006 - ha detto Cirio - si è costruito quello che è il Piemonte di oggi. Oggi Torino e il Piemonte sono capitali europee del turismo che oggi vale il 10% del Pil. Dopo vent'anni le Olimpiadi tornano in Italia e facciamo in bocca al lupo a Milano Cortina, augurando loro di essere bravi quanto lo siamo stati noi". "Con un po' di rammarico - ha aggiunto il presidente della Regione Piemonte -, consapevoli che avremmo potuto essere della partita, se qualcuno non avesse deciso di dire no alle Olimpiadi. Fu una scelta sbagliata di chi amministrava allora, a cui con il sindaco di Torino, quando siamo arrivati, abbiamo cercato di rimediare, ma purtroppo i tempi erano scaduti, quindi ora guardiamo con fiducia al 2030 e alle Olimpiadi delle Alpi Francesi ". "Vent'anni fa - ha commentato Brasso - quando si accendeva la fiaccola per i XX Giochi Olimpici di Torino 2006, io compravo la Vialattea. Oggi che si accende la fiaccola di Milano Cortina, destino vuole che tra nove giorni lascerò la presidenza della Sestirieres e continuerò a frequentare questo meraviglioso territorio come turista". Presente sul palco anche il presidente dell'Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, Mauro Meneguzzi, assieme a molti sindaci ed ex amministratori dei Comuni Olimpici di Torino 2006: Pragelato, Sauze d'Oulx, Claviere, Cesana-Sansicario, Bardonecchia, Chiomonte, Prali, Torre Pellice, Pinerolo e Torino. La giornata si è conclusa con la visita al museo dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 allestito nella sala esposizioni dell'ufficio del Turismo di Sestriere e visitabile tutti i giorni durante gli orari d'apertura degli uffici.
di Napoli Magazine
11/01/2026 - 20:05
La Fiamma olimpica è tornata a Sestriere, a vent'anni di distanza da Torino 2006. Passato e futuro dei Giochi olimpici invernali si sono incontrati con il passaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina al Colle, accolta da una folla, che ha a lungo applaudito due tedofori: Lucrezia Lorenzi, sorella di Matilde, e Michele Franzoso, fratello di Matteo. Matilde e Matteo, erano ragazzi cresciuti agonisticamente tra le fila dello Sci club Sestriere, atleti della Nazionale italiana di sci alpino, scomparsi in incidenti in allenamento, la prima il 28 ottobre del 2024, un mese prima di compiere vent'anni, in Val Senales, in Alto Adige, il secondo il 15 settembre del 2025, in Cile. A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Sestriere, Gianni Poncet, sul palco insieme al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, alla Consigliera della Città metropolitana di Torino, Sonia Cambursano, a Pietro Marocco per la Fisi, e a Giovanni Brasso, presidente della Sestrieres. "Oggi è stato un giorno davvero speciale - ha dichiarato il sindaco di Sestriere, Gianni Poncet - dove abbiamo augurato un grande successo a Milano Cortina, ma nello stesso tempo abbiamo ricordato, a vent'anni di distanza, le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Torino 2006. Un grande successo per noi, per i comuni del territorio, per la Regione Piemonte e l'Italia intera che si appresta a vivere nuovamente questa grande emozione". "Gazie alle Olimpiadi di Torino 2006 - ha detto Cirio - si è costruito quello che è il Piemonte di oggi. Oggi Torino e il Piemonte sono capitali europee del turismo che oggi vale il 10% del Pil. Dopo vent'anni le Olimpiadi tornano in Italia e facciamo in bocca al lupo a Milano Cortina, augurando loro di essere bravi quanto lo siamo stati noi". "Con un po' di rammarico - ha aggiunto il presidente della Regione Piemonte -, consapevoli che avremmo potuto essere della partita, se qualcuno non avesse deciso di dire no alle Olimpiadi. Fu una scelta sbagliata di chi amministrava allora, a cui con il sindaco di Torino, quando siamo arrivati, abbiamo cercato di rimediare, ma purtroppo i tempi erano scaduti, quindi ora guardiamo con fiducia al 2030 e alle Olimpiadi delle Alpi Francesi ". "Vent'anni fa - ha commentato Brasso - quando si accendeva la fiaccola per i XX Giochi Olimpici di Torino 2006, io compravo la Vialattea. Oggi che si accende la fiaccola di Milano Cortina, destino vuole che tra nove giorni lascerò la presidenza della Sestirieres e continuerò a frequentare questo meraviglioso territorio come turista". Presente sul palco anche il presidente dell'Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, Mauro Meneguzzi, assieme a molti sindaci ed ex amministratori dei Comuni Olimpici di Torino 2006: Pragelato, Sauze d'Oulx, Claviere, Cesana-Sansicario, Bardonecchia, Chiomonte, Prali, Torre Pellice, Pinerolo e Torino. La giornata si è conclusa con la visita al museo dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 allestito nella sala esposizioni dell'ufficio del Turismo di Sestriere e visitabile tutti i giorni durante gli orari d'apertura degli uffici.