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MILANO-CORTINA - Cio e Fondazione soddisfatti di Santa Giulia
11.01.2026 21:38 di Napoli Magazine
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Pollice alto. Le conclusioni di Fondazione Milano-Cortina, del Cio e della federazione internazionale di hockey sono allineate e volgono al bello: la Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena, a meno di un mese dalla prima gara dei Giochi, ha superato la prova generale a pieni voti. I media internazionali, però, non sembrano d'accordo. Il New York Times pone l'attenzione sul buco che ha portato venerdì sera alla interruzione della semifinale di Coppa Italia tra Varese e Caldaro, criticando anche lo stato degli spogliatoi e della pista di allenamento e dando voce a uno dei mille operai che lavorano alacremente per concludere l'opera entro i tempi prestabiliti: "Abbiamo turni da 11 ore". Le crepe nel ghiaccio sono state minimizzate dallo stesso Cio, per voce del direttore esecutivo, Christophe Dubi: "È una cosa normale ed è stato sistemato in due minuti". E nelle partite successive, tra cui le tre consecutive del sabato, non sono emersi problemi sul campo gara. Il portale olandese De Volkskrant scrive invece che "la pista di hockey su ghiaccio di Milano è circa un metro più corta di quella consentita dalla Nhl e più stretta rispetto allo standard internazionale", evidenziando come "un campo più piccolo sarebbe più pericoloso a causa degli scontri ad alta velocità". Eppure, gli organizzatori predicano serenità e sostengono che tutto è andato per il meglio, con un evento praticamente sold out. "Siamo molto soddisfatti del test - racconta il CEO di Fondazione Andrea Varnier -. Il campo gara è stato all'altezza e anche il tema trasporti ci ha dato grandi soddisfazioni perché il lavoro fatto con il Comune di Milano e Atm con il servizio navette ha funzionato. Siamo contenti ma sappiamo che c'è ancora molto lavoro da fare, questo evento è stato comunque un grande motivo di sollievo". "Abbiamo portato le varie delegazioni a fare un giro dell'arena, spogliatoi compresi - rivela Luc Tardif, numero uno della Iihf -. Non è sempre semplice soddisfare le aspettative ma questa volta sono tutti soddisfatti. Vanno tutti a casa felici". Felici soprattutto per i progressi compiuti nelle ultime settimane. Dubi è convinto che l'impianto sarà pronto in fretta: "Sono molto soddisfatto, sono venuto qui almeno 20 volte, l'ultima prima di Natale. Questo sorriso che ho stampato in faccia significa molto. Un mese fa l'arena non appariva così e dovevamo ancora testare il campo: stando alla federazione internazionale e agli esperti, questo è un ottimo ghiaccio".

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MILANO-CORTINA - Cio e Fondazione soddisfatti di Santa Giulia

di Napoli Magazine

11/01/2026 - 21:38

Pollice alto. Le conclusioni di Fondazione Milano-Cortina, del Cio e della federazione internazionale di hockey sono allineate e volgono al bello: la Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena, a meno di un mese dalla prima gara dei Giochi, ha superato la prova generale a pieni voti. I media internazionali, però, non sembrano d'accordo. Il New York Times pone l'attenzione sul buco che ha portato venerdì sera alla interruzione della semifinale di Coppa Italia tra Varese e Caldaro, criticando anche lo stato degli spogliatoi e della pista di allenamento e dando voce a uno dei mille operai che lavorano alacremente per concludere l'opera entro i tempi prestabiliti: "Abbiamo turni da 11 ore". Le crepe nel ghiaccio sono state minimizzate dallo stesso Cio, per voce del direttore esecutivo, Christophe Dubi: "È una cosa normale ed è stato sistemato in due minuti". E nelle partite successive, tra cui le tre consecutive del sabato, non sono emersi problemi sul campo gara. Il portale olandese De Volkskrant scrive invece che "la pista di hockey su ghiaccio di Milano è circa un metro più corta di quella consentita dalla Nhl e più stretta rispetto allo standard internazionale", evidenziando come "un campo più piccolo sarebbe più pericoloso a causa degli scontri ad alta velocità". Eppure, gli organizzatori predicano serenità e sostengono che tutto è andato per il meglio, con un evento praticamente sold out. "Siamo molto soddisfatti del test - racconta il CEO di Fondazione Andrea Varnier -. Il campo gara è stato all'altezza e anche il tema trasporti ci ha dato grandi soddisfazioni perché il lavoro fatto con il Comune di Milano e Atm con il servizio navette ha funzionato. Siamo contenti ma sappiamo che c'è ancora molto lavoro da fare, questo evento è stato comunque un grande motivo di sollievo". "Abbiamo portato le varie delegazioni a fare un giro dell'arena, spogliatoi compresi - rivela Luc Tardif, numero uno della Iihf -. Non è sempre semplice soddisfare le aspettative ma questa volta sono tutti soddisfatti. Vanno tutti a casa felici". Felici soprattutto per i progressi compiuti nelle ultime settimane. Dubi è convinto che l'impianto sarà pronto in fretta: "Sono molto soddisfatto, sono venuto qui almeno 20 volte, l'ultima prima di Natale. Questo sorriso che ho stampato in faccia significa molto. Un mese fa l'arena non appariva così e dovevamo ancora testare il campo: stando alla federazione internazionale e agli esperti, questo è un ottimo ghiaccio".