Sedicesimi di finali stregati per gli azzurri nel Grand Prix di spada a Budapest. La giornata dei tabelloni principali non ha visto nessun portacolori dell’Italia avvicinarsi alla “zona medaglie” per la prima volta in questa stagione. È mancato l’acuto nella gara femminile dove quattro spadiste del CT Dario Chiadò si sono fermate sulla soglia delle “top 16”: hanno chiuso in 17^ posizione Alberta Santuccio, 18^ Rossella Fiamingo, 23^ Alessandra Bozza e 28^ Roberta Marzani. Nel turno precedente, invece, erano state eliminate Giulia Rizzi (33^), Sara Maria Kowalczyk (39^) e Lucrezia Paulis (44^). Stessa esito nella prova maschile, dove i migliori atleti del Commissario tecnico Diego Confalonieri sono stati Matteo Galassi e Davide Di Veroli, che hanno concluso rispettivamente al 18° e 19° posto, mentre Fabrizio Cuomo (battuto nel derby da Galassi) si è classificato 62°. La spada tornerà in pedana dall’8 al 10 maggio a Medellin, in Colombia, per un’altra tappa del circuito d’élite Grand Prix, che prevede soltanto competizioni individuali a punteggio maggiorato.
di Napoli Magazine
19/04/2026 - 21:12
Sedicesimi di finali stregati per gli azzurri nel Grand Prix di spada a Budapest. La giornata dei tabelloni principali non ha visto nessun portacolori dell’Italia avvicinarsi alla “zona medaglie” per la prima volta in questa stagione. È mancato l’acuto nella gara femminile dove quattro spadiste del CT Dario Chiadò si sono fermate sulla soglia delle “top 16”: hanno chiuso in 17^ posizione Alberta Santuccio, 18^ Rossella Fiamingo, 23^ Alessandra Bozza e 28^ Roberta Marzani. Nel turno precedente, invece, erano state eliminate Giulia Rizzi (33^), Sara Maria Kowalczyk (39^) e Lucrezia Paulis (44^). Stessa esito nella prova maschile, dove i migliori atleti del Commissario tecnico Diego Confalonieri sono stati Matteo Galassi e Davide Di Veroli, che hanno concluso rispettivamente al 18° e 19° posto, mentre Fabrizio Cuomo (battuto nel derby da Galassi) si è classificato 62°. La spada tornerà in pedana dall’8 al 10 maggio a Medellin, in Colombia, per un’altra tappa del circuito d’élite Grand Prix, che prevede soltanto competizioni individuali a punteggio maggiorato.