Federica Brignone riparte guardando allo sci che l'aspetta: l'azzurra, due ori ai Giochi di Milano Cortina, ha confidato parlando all'ANSA - a Courmayeur per partecipare ad un evento - di vedere finalmente segnali importanti nel lungo percorso di recupero e di puntare con maggiore fiducia alla prossima stagione, anche se il ritorno sulla neve resta il passaggio decisivo: to molto bene. Queste due-tre settimane di agosto sto lavorando come non ero riuscita a fare per tutta l'estate. La prossima stagione la vedo abbastanza, se non l'avessi vista non mi sarei preparata in questo modo e non starei così bene fisicamente. Vorrei divertirmi e riuscire a esprimermi al mio massimo livello. Se non sarò in grado di farlo in maniera serena, senza grossi dolori, se dovrò combattere con il dolore a ogni curva come l'anno scorso, non lo farò. È stato un crescendo, ma dopo le Olimpiadi era un disastro, ho zoppicato per quasi due mesi e sono dovuta ripartire, non dico da zero, ma veramente da lontano. Adesso, nelle ultime tre settimane, riesco a fare anche delle cose più dinamiche e sono veramente contenta. Tuttavia, non sono ancora guarita. Finalmente sto migliorando bene e dopo tre mesi di preparazione sto vedendo dei risultati, anche a livello del dolore. Non parto per l'Argentina se non sono sicura di poter fare un mese di allenamento. Non mi sogno neanche di farlo". L'obiettivo è riuscire a sciare ancora qualche giorno a Cervinia, se le condizioni lo permetteranno. Il primo test sulla neve, effettuato negli ultimi giorni di luglio, non aveva infatti dato le risposte sperate. "Sinceramente - spiega - non è stato come avrei voluto. Adesso sto un po' meglio e vorrei riprovare. Ho fatto anche qualche esame e stiamo decidendo con la commissione medica cosa fare". Dopo una carriera nella quale ha già raggiunto i vertici dello sci mondiale, ora l'obiettivo non è semplicemente quello di esserci: "Penso di aver dimostrato abbastanza cose. Se lo faccio, lo faccio al cento per cento. Di sicuro non per partecipare: se lo faccio è perché ho degli obiettivi e questo deve essere molto chiaro".
di Napoli Magazine
14/08/2026 - 19:13
Federica Brignone riparte guardando allo sci che l'aspetta: l'azzurra, due ori ai Giochi di Milano Cortina, ha confidato parlando all'ANSA - a Courmayeur per partecipare ad un evento - di vedere finalmente segnali importanti nel lungo percorso di recupero e di puntare con maggiore fiducia alla prossima stagione, anche se il ritorno sulla neve resta il passaggio decisivo: to molto bene. Queste due-tre settimane di agosto sto lavorando come non ero riuscita a fare per tutta l'estate. La prossima stagione la vedo abbastanza, se non l'avessi vista non mi sarei preparata in questo modo e non starei così bene fisicamente. Vorrei divertirmi e riuscire a esprimermi al mio massimo livello. Se non sarò in grado di farlo in maniera serena, senza grossi dolori, se dovrò combattere con il dolore a ogni curva come l'anno scorso, non lo farò. È stato un crescendo, ma dopo le Olimpiadi era un disastro, ho zoppicato per quasi due mesi e sono dovuta ripartire, non dico da zero, ma veramente da lontano. Adesso, nelle ultime tre settimane, riesco a fare anche delle cose più dinamiche e sono veramente contenta. Tuttavia, non sono ancora guarita. Finalmente sto migliorando bene e dopo tre mesi di preparazione sto vedendo dei risultati, anche a livello del dolore. Non parto per l'Argentina se non sono sicura di poter fare un mese di allenamento. Non mi sogno neanche di farlo". L'obiettivo è riuscire a sciare ancora qualche giorno a Cervinia, se le condizioni lo permetteranno. Il primo test sulla neve, effettuato negli ultimi giorni di luglio, non aveva infatti dato le risposte sperate. "Sinceramente - spiega - non è stato come avrei voluto. Adesso sto un po' meglio e vorrei riprovare. Ho fatto anche qualche esame e stiamo decidendo con la commissione medica cosa fare". Dopo una carriera nella quale ha già raggiunto i vertici dello sci mondiale, ora l'obiettivo non è semplicemente quello di esserci: "Penso di aver dimostrato abbastanza cose. Se lo faccio, lo faccio al cento per cento. Di sicuro non per partecipare: se lo faccio è perché ho degli obiettivi e questo deve essere molto chiaro".